Arriva la neve, torna il caos

neve.jpgCome volevasi dimostrare: nella giornata di Venerdì 17 (che caso eh!) è caduta la prima neve e puntuali sono arrivati i disagi su strade di città e provincia e all’aeroporto di Bergamo.

Nonostante da qualche giorno si paventasse l’arrivo della neve, le strade sono piombate subito nel caos: la neve caduta in mattinata ha attaccato e si sono formate pericolose lastre gelate che hanno causato non pochi disagi agli automobilisti.
Anzi, diciamo pure che si sono verificati grandi disagi: in Val Seriana addirittura è stato chiuso un tratto di strada dopo Clusone a causa del manto stradale ghiacciato, ma i disagi ci sono stati praticamente in ogni angolo della provincia.

Non solo Bergamo però: il sottoscritto addirittura ha impiegato 3 ore per percorrere la tratta Linate-Pioltello, meno di una decina di chilometri!

Si fa quindi fatica a capire perchè non si obblighino gli automobilisti ed i camionisti a montare obbligatoriamente le gomme termiche (o invernali): certo queste hanno un costo ma è pur vero che mentre si utilizzano le gomme invernali le altre si preservano, allungandone quindi la loro vita.

E poi comunque sono un fattore di sicurezza non irrilevante: vedere alcuni camion sbandare sulla neve ed ostruire il traffico per ore non è accettabile.

Purtroppo la stessa situazione si era già verificata lo scorso anno e anche allora si erano alzate proteste e lamentele di questo tipo ma poi… che cosa è cambiato?

Nulla, praticamente nulla.
E non risulta difficile prevedere che alla prossima forte nevicata assisteremo nuovamente a questo indegno teatrino.

Scommettiamo?

 

(foto presa da http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/11/catenedaneve1.jpg)

Aeroporto di Orio al Serio bloccato a causa della cenere vulcanica

voli.jpgLa nube di cenere vulcanica generata dall’eruzione del vulcano che si trova sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda ha colpito anche il nostro aeroporto di Orio al Serio, causando prima la cancellazione di decine di voli e poi la chiusura totale dello scalo bergamasco.

Un bel guaio quello creato da questo vulcano islandese del nome impronunciabile – Eyjafjallajokul – se si pensa che il blocco dei voli ha raggiunto, e secondo alcuni addirittura superato, i danni causati l’indomani dell’attentato alle torri gemelle di New York l’11 settembre 2001.
Basti pensare che i soli voli cancellati nella giornata di domenica 18 aprile sono stati ben 20000 – ven-ti-mi-la – mica pochi, no?

L’ENAC ha confermato la chiusura degli aeroporti del nord Italia fino alle ore 8:00 di lunedì 19 aprile 2010, ma non è escluso che la chiusura venga prolungata, soprattutto in funzione di quello che faranno altri aeroporti europei.

Resta infatti critico volare in Europa ma soprattutto raggiungere gli Stati Uniti, e lo dico a ragion veduta visto che personalmente sono anche io coinvolto in questo blocco.

Il nostro aeroporto è chiuso ed è difficile anche reperire delle informazioni dettagliate visto che per esempio il sito internet della Sacbo in questo momento, domenica pomeriggio, è irraggiungibile ad intermittenza, probabilmente a causa dell’enorme traffico web che si registra in queste ore da parte delle migliaia di viaggiatori che cercano di avere notizie dell’ultima ora sui voli da loro prenotati.

L’unica cosa che per ora non sembra in pericolo è l’estate, poichè è stata fugata l’ipotesi che la nube di cenere possa raffreddare le temperature e quindi “congelare” l’estate in arrivo.
Beh, considerando che nemmeno la primavera è ancora cominciata, forse questa era l’ultima delle preoccupazioni, no?

 

(foto presa da http://www.ilgiornale.it/foto-id=627118-x=660-y=495/islanda7.jpg)