Il giorno della Memoria a Bergamo, per non dimenticare

431408_896217_SF01000000_15024369_medium.jpgGiorni dedicati al ricordo quelli dei cosiddetti Giorni della Memoria.
Anche Bergamo rende omaggio ed un sentito e doveroso ricordo a tutte le persone che persero la vita nei terribili anni della seconda guerra mondiale, uno dei periodi storici più catastrofici della storia e che segnarono indelebilmente il secolo scorso ed i decenni a venire, compresi i temi in cui viviamo oggi.

Bergamo mette in campo diversi momenti a partire da domenica 27 gennaio quando alle ore 10 avverrà la posa di una corona d’alloro ai piedi della lapide nel Parco delle Rimembranze, in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio.

Alle 11 la cerimonia si ripeterà al binario 1 della stazione Ferroviaria di Bergamo, in memoria dei lavoratori delle fabbriche di Sesto San Giovanni deportati nei campi di concentramento.

Mezzora dopo un forte momento di raccoglimento in memoria dei 20 bambini ebrei uccisi nel campo di Neuengamme, a Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo.

Tre momenti forti, significativi, perchè se anche di tempo ne è passato è comunque doveroso e giusto ricordare le vittime di una guerra tanto assurda, sbagliata e stupida che colpì duramente anche la nostra città.

Soprattutto perchè è giusto non dimenticare, pensando anche agli stupidi atti vandalici compiuti non più di poche settimane fa presso la Malga Lunga, dove il locale museo dedicato alla resistenza venne imbrattato da un manipolo di ignoranti.

Non dimenticare affinchè non si ripetano più tali aberranti mostruosità.

Il terremoto avvertito anche a Bergamo

terremoto-modena-mega800-770x412.jpgLa scossa di terremoto di ieri mattina è arrivata fredda, pungente, inattesa. Letale nelle zone dell’epicentro modenese, fortunatamente non nel bergamasco.

Il terremoto sta diventando una costante delle nostre vite e le sta condizionando, più o meno pesantemente.
Trovarsi in una chiesetta del ‘300 per assistere ad una funzione religiosa e pensare costantemente a cosa fare alla prima scossa di terremoto è solo un esempio  e il sottoscritto lo ha vissuto proprio ieri.

Sembrerà eccessivo o paranoico ma il terremoto terrorizza proprio con queste modalità, perchè arriva quando meno te lo aspetti, quando tutto sembra passato e anche in zone, purtroppo va sottolineato, apparentemente non sismiche, come erano fino a poco tempo fa quelle che oggi sono l’epicentro del terremoto.

Anche Bergamo è zona sismica, ricordiamocelo, nei secoli passati un pesante terremoto sconvolte la città e provocò vittime ed il fatto che ad avere i danni più pesanti nel modenese siano soprattutto le costruzioni più antiche (castelli, torri) ci deve far pensare perchè noi abbiamo Città Alta e le mura Venete che potenzialmente oggi sono più a rischio che mai.
Con tutte le persone che dentro e vicino a questi monumenti ci vivono e ci lavorano.

Intanto in Emilia si continua a soffrire a causa degli effetti di questo sciame sismico che sembra originato da una nuova faglia e che oltre ai pesanti danni materiali ha anche portato morte, mietendo diverse vittime sia con gli episodi del 20 che del 29 maggio.

Un pensiero va a tutti coloro che soffrono e oltre il pensiero deve arrivare anche qualche azione, come quella di sostenere economicamente e materialmente la ricostruzione ed il supporto agli sfollati.

E’ nelle difficoltà che si vede il valore e lo spessore della gente e noi italiani, bergamaschi in primis, lo abbiamo sempre dimostrato.

 

 

(foto presa da http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-modena-mega800-770×412.jpg)

Il giorno della Memoria: per non dimenticare

arbeit.jpgIl 27 gennaio si celebrà il Giorno della memoria, il giorno dedicato al ricordo dei milioni di vittime della pazzia nazista durante la seconda guerra mondiale.

L’Olocausto, così è stata definito questo abominio dell’umanità, una delle pagine più brutte scritte dall’uomo in tutta la storia, frutto di teorie di menti malate che hanno portato un popolo intero sull’orlo della distruzione.

Tante le iniziative che verranno proposte in città ed in provincia, su tutte voglio segnalare l’incontro organizzato lunedì 25 gennaio alle 15 presso la Sala consiliare del comune di Bergamo con Franco Perlasca, il presidente della Fondazione Giorgio Perlasca.
L’incontro si intitola “Il silenzio del giusto: la storia di Giorgio Perlasca” ed è meritevole di citazione sia per l’importanza di Giorgio Perlasca nella salvezza di tantissimi ebrei (più di 5000), tanto che fu chiamato lo Schindler italiano, sia per la partecipazione di una delegazione di studenti delle scuole superiori della città all’incontro.

Proprio ai più giovani va ricordata l’importanza di questo personaggio nel combattere la follia nazista: si dice che la storia si ripete ciclicamente, e proprio per questo motivo è fondamentale che certe scelte sbagliate non si ripetano più.

Non si deve dimenticare fino a che punto può spingersi la mente umana, quali mostri può concepire, quanta cattiveria ed odio possa partorire: “per non dimenticare” non deve essere solo uno slogan fine a sè stesso ma il monito ad ogni generazione, affinchè l’uomo non ricada in errori già commessi.

Per non dimenticare.

 

(foto presa da http://lalibertadylaley.files.wordpress.com/2008/04/arbeit-macht-frei.jpg)