Giusto rimuovere le piste ciclabili

piste1.jpgIn un recente post avevo parlato della bella iniziative delle BiGi a Bergamo, ovvero la rete di postazioni di biciclette comunali noleggiabili per pedalare in lungo ed in largo per la nostra città.
Un’ottima iniziativa che punta ad eliminare la dipendenza dalle automobili con risvolti positivi sulla salute di tutti, di chi pedala e di chi vive in città.

Purtroppo è di questi giorni una notizia che lascia un poco di amaro in bocca e che va in controtendenza rispetto agli obiettivi della BiGi: la nuova amministrazione comunale ha annunciato di voler eliminare 2 piste ciclabili, quella di viale Papa Giovanni e quella di Viale Giulio Cesare, ed anche di voler rivedere la struttura delle zona 30.
Il motivo di questa decisione va ricercato nella tortuosità di alcuni passaggi di queste 2 piste ciclabili e nella volontà di ripensare la zona 30 di Longuelo.

Una notizia che non è piaciuta molto ai bergamaschi, stando a quanto si può leggere sui giornali locali e sul web.
La domanda più ricorrente infatti è: se le 2 piste ciclabili non sono state realizzate in maniera ottimale, perchè rimuoverle del tutto invece di provare a migliorarle?
E’ questa una scelta politica (eliminare qualcosa che è stato fatto dalla precedente amministrazione) o una reale volontà di migliorare la viabilità della città?

La viabilità della città dovrebbe però andare sempre più nella direzione di privilegiare quei mezzi che non inquinano e alleggeriscono il traffico di automobili, e non solo.
La bicicletta e le piste ciclabili ben rappresentano questa soluzione: inoltre l’integrazione con l’iniziativa delle BiGi è l’ideale per stimolare sempre più i bergamaschi a vivere la loro città in bicicletta, lasciando le automobili nel box o in parcheggi periferici per raggiungere la città coi mezzi ed utilizzare successivamente le biciclette.

Certo vedere a Bergamo tante biciclette quante se ne vedono in alcune città del nord Europa può sembrare pura utopia, però il percorso verso una realtà di questo tipo si compie facendo un passo alla volta, non certo smantellando un paio di piste ciclabili.

Stiamo a vedere come evolverà questa situazione e se la preannunciata decisione verrà in qualche modo rivista, magari puntando ad un miglioramento di quanto già è stato fatto e rilanciando la viabilità senza automobili con ulteriori iniziative che premino chi effettua questa scelta.

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/blog/files/piste.jpg)

Finalmente anche a Bergamo e’ arrivato il tram, e che tram!

dasito_trambergam.jpgCon una 3 giorni di viaggi gratuiti (24-25-26 aprile) e’ partita una nuova avventura per la mobilita’ in Bergamo e provincia: l’avvio del tram cittadino che collega Bergamo e la bassa Valle Seriana, per ora fino al capolinea di Pradalunga.

Un progetto nato anni fa, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la viabilita’ della valle Seriana nei 2 sensi, in entrata ed in uscita da Bergamo.
Il tram a dire il vero gia’ esisteva in passato ma, come spesso accade alle opere utili, fu vittima di una scelta alquanto infelice di rimuoverlo nei lontani anni ’60 del secolo scorso.

Gli anni del boom economico hanno visto centinaia, migliaia di camion fare su e giu’ per la valle in direzione delle tante aziende manifatturiere per consegnare e/o ritirare merce, rendendo il traffico impossibile ed inquinando irreparabilmente la valle.

Oggi finalmente a distanza di tanti anni si potra’ limitare, anche se soltanto con il traffico pendolare, la necessita’ di usare bus o auto propria per recarsi in quel di Bergamo, tra l’altro con un netto miglioramento di quelle che sono le tempistiche ed i costi legati al parcheggio in citta’.

Le fermate dislocate sul percorso sono infatti diverse: per ora sono attive nel tratto che va dal Piazzale Marconi a Bergamo fino ad Albino, con un’attesa per il viaggiatore tutto sommato accettabile come si evince dando un’occhiata alle tabelle orarie visibili sul sito ufficiale http://www.teb.bergamo.it/user/Homepage.aspx

I viaggi nei primi 3 giorni inaugurali sono stati un successo sia di pubblico che di critica: i viaggiatori intervistati hanno espresso un parere favorevole sul servizio, sulla qualita’ dei mezzi, sugli orari, sulla dislocazione delle fermate lungo il percorso.
Qualche inconveniente purtroppo si e’ gia’ verificato (calo di tensione con conseguente sospensione del servizio per qualche minuto) ma ci puo’ stare.

Credo invece che i problemi usciranno un poco alla volta quando il servizio avra’ preso piede e vedra’ un numero consistente di viaggiatori usufruire del tram della valle.
Ad ogni modo, questo e’ un servizio che dobbiamo accogliere con un grosso plauso a tutti coloro i quali si son prodigati per renderlo realta’.

Come in tantissime citta’ italiane, anche la nostra Bergamo presenta diverse criticita’ di viabilita’, soprattutto in direzioni delle 2 valli principali, quella seriana e quella brembana.
La presenza di un mezzo pubblico come il tram che le colleghi alla citta’ non puo’ che migliorare la qualita’ di vita di migliaia di pendolari e studenti che giornalmente affrontano il viaggio verso il centro citta’.

La comodita’ di poter lasciare a casa la propria automobile e di potersi rilassare su un mezzo pubblico e’ impagabile soprattutto se questo servizio e’ comodo, puntuale, e non presenta le tante problematiche che ad esempio riscontrano giornalmente i pendolari che utilizzano i treni delle Ferrovie.

(foto da http://www.teb.bergamo.it/user/Homepage.aspx)