Festa di Sant’Alessandro patrono di Bergamo

148519_526167_0911BB47_8_9571643_medium.jpgSabato 25 e domenica 26 grande festa a Bergamo: è la festa del patrono Sant’Alessandro e la città tutta si ferma per festeggiarlo, come da tradizione.

La festa del patrono è per i bergamaschi una festa irrinunciabile, sia per i risvolti religiosi che per quelli “laici”.

Se da un lato l’associata fiera di Sant’Alessandro è infatti da anni l’appuntamento di fine estate per migliaia e migliaia di visitatori, non va dimenticato l’aspetto religioso con i relativi appuntamenti.

Tra i tanti appuntamenti da ricordare non vanno tralasciati sicuramenti quelli della Fiera che si terrà nei giorni di sabato 25 e domenica 26 agosto sul Sentierono di Bergamo con esibizioni di artisti di strada, momenti musicali, esposizione e sfilata di Lambrette d’epoca.

Alle ore 10:00 di Sabato 25 agosto un evento davvero molto bello e romantico, se vogliamo: si tratta del concerto di campane dai campanili della Città di Bergamo.

Il concerto prende il via dalle campane della Torre Civica, prosegue con il coinvolgimento delle campane della Cattedrale, della Basilica di Santa Maria Maggiore (che per l’occasione torneranno a suonare manualmente) e di molti campanili delle chiese di Città Alta come di Città Bassa. A mezzogiorno l’intera Bergamo sarà avvolta dal suono corale di tutti i campanili.
Davvero qualcosa di unico ed irripetibile, complimenti a chi lo organizza!

Alle ore 16.30 nella Sala Papa Giovanni XXIII di Piazza Duomo ci sarà la conferenza  Gli scavi: dall’antica alla nuova Cattedrale.

Il Duomo di Bergamo diventa infatti anche un luogo di interesse archeologico dopo i recenti scavi che hanno portato alla luce vestigia di chiese paleocristiane e altri edifici romani.
Il convegno offre un’occasione speciale per completare la conoscenza e la rivisitazione del tempo di Alessandro, Martire e Patrono della Città.  Alle ore 18.30 vi sarà poi l’inaugurazione del Museo degli Scavi alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi.

Domenica 26 agosto si terrà invece la rievocazione Storica della Passione di Sant’Alessandro Martire, con inizio fissato alle ore 16:30 dal Sagrato della Chiesa di Sant’Alessandro della Croce in Via Pignolo.

In abiti da antico romano, un attore racconta le vicende della vita di Alessandro mentre il Santo, in catene su un carro, circondato da una folla di popolani e patrizi, è scortato da un corteo formato da soldati romani a piedi e a cavallo.

Il corteo si muoverà fino a fermarsi presso i giardini di Piazza Cavour per ascoltare il racconto degli ultimi episodi della vita del Santo.

Alle ore 18.15 nella Chiesa di Sant’Alessandro in Colonna ci sarà la S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Beschi e quindi la Processione Religiosa che si snoderà fino in Città Alta.

Alle ore 21 in Piazza Vecchia la festa finale del patrono con il saluto della autorità cittadine, laiche e religiose.
Conclude la Festa un concerto del Corpo Musicale di Arcene, con la partecipazione della Compagnia teatrale Magico Baule.

Festa e fuochi d’artificio in Borgo Santa Caterina

84636_414916_1708BB28_7692548_medium+%282%29.jpgDal 9 al 18 agosto grande festa in città per il 409esimo anniversario dell’Apparizione della Madonna in Borgo Santa Caterina.

10 giorni di festa che la maggior parte dei bergamaschi conosce sicuramente per il bellissimo spettacolo pirotecnico che ogni anno si tiene nello stadio di calcio di Bergamo, ma che in verità è soprattutto una festa religiosa di grande spessore per i tanti credenti fedeli al santuario dell’Apparizione del borgo cittadino.

Quest’anno non parteciperà alle funzioni il nostro vescovo, Mons. Beschi, poichè si trova a Madrid per patecipare con tanti ragazzi bergamaschi alla Giornata mondiale della gioventù, le funzioni principali saranno presiedute da monsignor Paiocchi, dal vicario generale monsignor Davide Pelucchi e dal vescovo bergamasco Mons. Lino Belotti.

Grande clou, come si diceva, mercoledì 17 agosto con il grande spettacolo pirotecnico che quest’anno per la prima volta avrà un accompagnamento musicale a supporto.
E poi tanta festa, bancarelle, ressa di gente per le strade del borgo, e come ogni anno la sensazione che con la festa del borgo l’estate se ne stia andando…

Venerdì 28 maggio i funerali della piccola Yara

yara-gambirasio-lettera-anonima.jpgAdesso è ufficiale: sabato 28 maggio si terranno i funerali della povera Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa una sera di novembre dello scorso anno e ritrovata morta a fine febbraio 2011.

I funerali si terranno all’interno del palazzetto dello sport di Brembate Sopra, il suo paese, e saranno celebrati dal vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi, con inizio alle ore 11:00.

Anche in questa occasione la famiglia chiede ai mass-media il massimo riserbo ed il massimo rispetto per il loro dolore: proprio questo aspetto del vivere il proprio dolore in silenzio all’interno della propria famiglia, lontani dal clamore dei mass-media, rivela a mio modo di vedere il grande spessore morale del papà e della mamma di Yara.

Non hanno mai cercato il microfono per fare dichiarazioni a mezzo stampa, per apparire, per urlare il loro dolore, la loro frustrazione per questa figlia scomparsa prima nel nulla e poi trovata cadavere.

Hanno sempre vissuto la loro tragedia in silenzio, in privato, chiedendo (e raramente ottenendo) che i mass-media avessero rispetto per la loro privacy.
Una grandissima lezione la loro, in un periodo come questo dove tutto diventa un “grande fratello”, dove soprattutto il dolore deve essere reso pubblico perchè “fa audience”.

Capita spesso di apprendere una notizia tragica al TG e all’interno dello stesso servizio vedere i genitori o i figli della vittima essere intervistati per rendere pubblico il proprio dolore… una “moda” che personalmente non condivido perchè prima di tutto non necessaria (a chi interessa “scoprire” che una madre è triste perchè è morto il figlio? Non è forse già facilmente immaginabile un dolore simile?) e secondariamente perchè poco educativa (passa il messaggio che tutto è pubblico, e così invece non è).

Ora non resta che attendere che anche la giustizia arrivi ad una conclusione e che il colpevole – o i colpevoli – di questo efferato delitto siano arrestati e condannati com’è giusto che sia.

Sabato tutta Bergamo – forse è più appropriato dire tutta l’Italia – piangerà per Yara, un angelo strappato ai suoi affetti troppo presto da una mano violenta ed assassina.

Le celebrazioni per la festività di Sant’Alessandro martire

alessandro.jpgSettimana intensa e particolare questa per via della imminente ricorrenza di Sant’Alessandro, il patrono della città di Bergamo.
Le celebrazioni religiose cominciano proprio lunedì 23 agosto con l’apertura del triduo di preparazione alle celebrazioni solenni del santo patrono di Bergamo.

Il clou è per giovedì 26 agosto, giorno in cui si ricorda Sant’Alessandro martire, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Bergamo Monsignor Beschi, alla sua prima celebrazione del patrono.

La festa è di carattere puramente religioso e nei 3 giorni del triduo di preparazione si terrà una messa alle ore 18:00 mentre alle 20:30 si terrà la recita dei vespri presieduta dal vescovo di Bergamo.

Sant’Alessandro è un soldato martire che venne decapitato a causa del suo rifiuto di convertirsi alla fede pagana. La leggenda vuole che venne martirizzato nel luogo dove tuttora sorge la colonna all’esterno della basilica di Sant’Alessandro in Colonna, e che il suo corpo venne trasferito in città alta dalla nobile matrona Grata per essere sepolto laddove originariamente sorgeva la basilica a lui dedicata, basilica che venne poi completamente distrutta con la costruzione delle mura venete.

Auguri a tutti gli Alessandro e Alessandra!

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/06/71878_388845_DSCI0034_2_7281367_medium.jpg)

E’ morto Mons. Roberto Amadei, per 17 anni vescovo di Bergamo

amadei.jpgBergamo è in lutto per la scomparsa di Mons. Roberto Amadei, vescovo per ben 17 anni dal 21 novembre 1991 fino al 14 marzo 2009.
Mons. Amadei era ammalato da pochi mesi, una malattia che lo ha condotto alla morte nel giro di brevissimo tempo.

Bergamasco tra i bergamaschi, Mons. Amadei era nato nel 1933 da una famiglia semplice ed umile, papà operaio e mamma casalinga.
Grande studioso, aveva conseguito la laurea in Storia ecclesiastica nel 1970 con la tesi su “Il clero bergamasco nel Risorgimento”, e per anni aveva insegnato Storia ecclesiastica in Seminario, per diventare quindi preside di Teologia (1968-1981) e rettore del Seminario (1981-1990).

Il 21 aprile 1990 monsignor Amadei viene nominato vescovo di Savona-Noli, e manterrà questa carica fino al 21 novembre 1991 quando viene nominato vescovo di Bergamo, proprio lui che è un bergamasco doc e che conosce bene la sua terra ed i suoi abitanti.

Si può dire che Bergamo ed i bergamaschi hanno davvero amato questo vescovo minuto ma grande per amore e attenzione verso 2 fasce in particolare: i bambini e gli ammalati.

Il 21 gennaio 2009 la Santa Sede aveva accettato le sue dimissioni per raggiunti limiti di età e poi il veloce decorso della malattia che lo ha condotto alla morte.

Resta il ricordo di una persona che ha amato tantissimo Bergamo ed i bergamaschi e che non ha mai amato dare sfoggio di chissà che, ma piuttosto vivere a contatto con la gente.
Ricordo di averlo incrociato più volte in Bergamo alta, quando mi recavo per studio, ricordo di averlo visto camminare per le stradine della città in compagni di altri preti e di averlo salutato più volte ricevendo sempre un saluto di ritorno.

Una persona che anche in queste piccole cose dimostrava tanta umanità, e che lascia un ricordo vivo e sincero di umiltà, amore, e di una grande fede.

I suoi funerali verranno celebrati il 2 gennaio 2010 alle ore 10:00 in Cattedrale, celebrerà il cardinale Dionigi Tettamanzi, vescovo di Milano.

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200808/vescovo%20amadei.jpg)