Street Parade o Rave Party?

Bergamo_street_parade-300x225.jpgNon ci sono dubbi: la Street Parade (o sarebbe meglio chiamarla Rave Party?) che si è tenuta nel week-end scorso ha fatto discutere ed ha sollevato un polverone che la metà bastava.

Da una parte i tanti cittadini, giovani e non, che hanno criticato la manifestazione definendola uno show indegno (uso termini accettabili per non sconfinare nel turpiloquio), dall’altra i difensori di quella che ritengono una degna manifestazione di spirito giovanile.

Tanti anche gli interventi politici, e non poteva essere altrimenti: da una parte il PD che lo ha definito come un (riporto le parole precise) “…bell’evento ha coinvolto migliaia di giovani, con qualche eccesso di troppo”, dall’altra chi invece lo ha criticato come l’assessore Invernizzi.

Vogliamo attenerci ai dati di fatto?

Si è trattato di una manifestazione di giovani che hanno occupato una fetta di città, quella centrale, ballando, divertendosi e bevendo alcool senza badare a limiti, nonostante il divieto di legge di cedere alcool a minorenni.
Qualcuno si è anche spinto oltre danneggiando alcune vetture posteggiate in una delle vie adiacenti alla zona dell’evento, come testimoniato da un commerciante che ha mostrato un video che riprendeva il vandalo durante l’atto del danneggiamento.

Qualcuno si sente in grado di sconfessare questi dati?

Altra considerazione derivante da dati di fatto inconfutabili e sotto gli occhi di tutti: sui luoghi della manifestazione sono stati abbandonati chili e chili di rifiuti, che qualcuno poi (leggasi il Comune di Bergamo) ha avuto l’onere di recuperare per ripulire le strade della città.

Soprassiedo su rumori, schiamazzi, defecazioni e altri censurabili effetti collaterali per concentrarmi sui dati di fatti oggettivi appena citati per lanciare una riflessione: non era proprio possibile gestire meglio la manifestazione e chiedere ai partecipanti di mostrare a tutti quanto maturi e responsabili siano i giovani d’oggi, mantenendo nel limite dell’accettabili almeno la produzione di rifiuti ed il consumo di alcool (la droga la lascio perdere, lì forse è più difficile)?

A mio avviso è accettabile che un giovane decida cosa è meglio e peggio per sè stesso e si diverta come pensa sia più consono per sè, ma va posta attenzione al fatto che il suo divertimento non deve andare a ledere il diritto alla tranquillità ed alla sicurezza altrui.

In tutta sincerità divertirsi con il semplice sballo, facendosi oggettivamente del male con abusi di alcool e droga e sporcando luoghi pubblici e comuni come le strade non mi sembra una grande dimostrazione di intelligenza, maturità e libertà.
Non sono vecchio e mi è sempre piaciuto divertirmi e mi piace tuttora ma certi limiti non mi sembra poi così obbligatorio oltrepassarli, ci si può divertire in compagnia anche senza andare oltre alcuni limiti dettati dal buon senso e dalla capacità di vivere in una comunità (nolenti o volenti, si vive assieme ad altre persone).

Secondo me quello che si è sbagliato è stato l’approccio a questa Street Parade (o Rave Party), perchè non andava fatto in città ma in un’area a minor impatto “ambientale” e sociale, farlo in centro città vuol dire solo andarsi a cercar rogne. Anche questo mi sembra un dato di fatto inconfutabile.

Lascio ad altri i risvolti moralistici dietro i vari abusi visti e segnalati da chi quella sera era fisicamente presente, e non si tratta solo di “anziani” ma anche di tanti ragazzi che pur partecipando alla festa si son sentiti a disagio perchè consci del fatto che si stava andando oltre, oltre i limiti del buon senso.

L’augurio è che si possa riscoprire un modo più sano per divertirsi magari coinvolgendo gli altri, anche quelli più scettici, perchè lo sballo fine a sè stesso non porta a nulla se non al deprezzamento di sè stessi, del proprio valore, delle proprie energie e potenzialità, della bellezza insita in ciascuno di noi.

Vi sembra così difficile?

 

 

(foto presa da http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2012/05/Bergamo_street_parade-300×225.jpg)