L’asse interurbano dimezzato per le troppo buche

91574_428368_foto__asse_7898945_medium.jpgL’asse interurbano è troppo pericoloso a causa delle tante buche e dei dissesti del manto stradale segnalati nel tratto che va da Treviolo a Bonate ed ecco allora che perentorio arriva l’ordine di restringimento su di una sola carreggiata lungo questo tratto.

La Provincia dimezza quindi la capacità di percorrenza del tratto incriminato dell’asse interurbano in entrambi i sensi: troppo i rischi per gli automobilisti ma tante anche le domande che sorgono in merito alla bontà dei lavori eseguiti nella costruzione di questo tratto autostradale.

Come sia possibile che una strada, per quanto percorsa giornalmente da diverse migliaia tra automobili e camion, possa cedere così rapidamente aprendo buche e dissesti è un mistero. O forse no?

Non stiamo parlando di una strada vecchia di decenni, di un valico alpino sottoposto a temperature gelide e a precipitazioni massive, nè di un tratto che percorre un terreno sabbioso, tutt’altro.
Ho percorso diverse strade di valico in Alto Adige dove le temperature sono molto rigide, piove e nevica parecchio e transitano anche diversi TIR eppure una situazione simile a quella dell’asse interurbano non l’ho mai visto.

E così le migliaia di persone che percorrono l’asse interurbano in entrambe le direzioni dovranno armarsi di una massiccia dose di pazienza e mettere in conto ritardi, magari anche pesanti, in direzione delle loro destinazioni.

Non è difficile prevedere rallentamenti anche chilometrici in entrambe le direzioni, soprattutto nei periodi di alta percorrenza dei pendolari ovvero la mattina e nel tardo pomeriggio.
Anche perchè i lavori di rifacimento del manto stradale da parte dell’ANAS non partiranno prima della fine dell’inverno e quindi i disagi si protrarranno per diverse settimane, se non mesi.

Chi pagherà per tutto questo?
Sicuramente non chi ha realizzato il manto stradale nè chi l’ha commissionato.
In primis pagheranno gli automobilisti con i disagi che subiranno e noi contribuenti con lo sperpero di soldi pubblici spesi per la realizzazione di un’opera che già fa acqua, in secondo luogo un pò tutti perchè questo non è altro che un malcostume che si protrae praticamente da sempre, al Nord come al Sud d’Italia, in Lombardia come in Sicilia.

 

AGGIORNAMENTO:
La Provincia di Bergamo ha deciso di NON chiudere il tratto come dell’asse interurbano come inizialmente previsto, bensì… attenzione attenzione… di piazzarvi un bell’autovelox con limite di percorrenza a 50 Km/h.

Capito come si sistemano le strade costruite male e dissestate? Appioppando tante belle multe ai poveri automobilisti, che oltre ai dissesti del manto stradale adesso rischiano anche di dover pagare multe salate se solo andranno oltre il limite fissato.

Insomma, un bel cornuti-e-mazziati, non vi sembra?
Per fortuna che tra poco si va a votare!!!

 

(foto presa da http://lightstorage.ecodibergamo.it/media/2009/09/91574_428368_foto__asse_7898945_medium.jpg)

Il cromo nel terreno del futuro campus scolastico di Treviolo

132617_501372_campus_3_9128075_medium.jpgChe schifezza!
Mi sembra questo il commento più appropriato quando si pensa a quanto successo nel cantiere del nuovo complesso scolastico di Treviolo, attualmente in costruzione.

Sono stati infatti trovati ben 75 microgrammi di cromo per litro, che in effetti possono sembrare pochi ma se si pensa che il limite consentito è di 50 allora si capisce che si è sforato del 50% sul consentito.

Il cromo esavalente ha effetti tossici e cancerogeni molto forti, grazie ad una sua componente molto aggressiva nei confronti del sistema biologico: ecco perchè l’averlo individuato nel terreno di un complesso scolastico in costruzione fa parecchio male.

Ma come ha fatto ad arrivare lì questo benedetto/maledetto cromo?

Beh, stando alle indagini potrebbe esserci arrivato essendo presente all’interno del materiale di riempimento che è stato portato fin lì dall’impresa Locatelli di Grumello del Monte, quella già indagata per i fattacci relativi ai cantieri della Brebemi.

Fortunatamente il cromo è stato individuato in un’area ben precisa e non impatta tutto il cantiere del futuro campus ma certo questa scoperta getta una luce spaventosa sull’intero cantiere: come potranno stare tranquilli i genitori che dovranno far frequentare ai propri figli il futuro campus scolastico di Treviolo?
Quali e quante assicurazioni e misure di depurazione serviranno per poter mettere in sicurezza l’intera area?

E poi: il cromo avrà inquinato anche la falda acquifera della zona? Con quali impatti sulla popolazione e sulle colture adiacenti?

Davvero una situazione schifosa a dir poco, perchè questo traffico di rifiuti illeciti è una cosa che lascia sbigottiti, sconcertati e parecchio arrabbiati.

La parola adesso passa ai giudici che stanno lavorando sull’inchiesta in corso e naturalmente tutto il comune di Treviolo seguirà l’indagine con molto apprensione e partecipazione: ne va non solo della costruzione di un campus progettato alla grande, ma soprattutto della salute di chi lo frequenterà, ovvero di tutti i bambini ed i ragazzi del comune.

Vi sembra poco?

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/04/132617_501372_campus_3_9128075_medium.jpg)

Mezza Maratona sul Brembo, la corsa dell’Epifania

775583148.jpgIl periodo natalizio è da sempre sinonimo di belle mangiate e quindi inevitabilmente di problemi con la bilancia, poichè alla fine del periodo festivo ci si ritrova con qualche chiletto in più sulla bilancia.

Eppure c’è chi riesce a mantenersi in forma, per non dire in formissima, anche durante la pausa natalizia.

Tra queste persone ci sono sicuramente i maratoneti che venerdì 6 gennaio 2012 si sfideranno nella tradizionale Mezza Maratona sul Brembo, gara podistica giunta alla sua quarta edizione ed organizzata dal gruppo sportivo Asd Runners Bergamo.

Quest’anno la Mezza Maratona sul Brembo non si correrà più lungo il percorso podistico situato nel comune di Treviolo, nel parco della frazione della Roncola, ma su strada e toccherà i comuni di Dalmine, Treviolo, Osio Sopra e Osio Sotto lungo i suoi 21 km e rotti di gara.

Il cambiamento è stato dettato dal grande successo di questa mezza maratona che di anno in anno è cresciuta di popolarità e quindi anche il numero degli iscritti è andato via via aumentando, rendendo così necessaria una revisione del tracciato della corsa.

Il quartiere generale dove i circa 1000 iscritti effettueranno il ritiro dei pettorali e usufruiranno del servizio spogliatoio sarà situato nei locali del Centro universitario sportivo di Dalmine – CUS.

Alle 10 il via alla gara per i circa 1000 atleti che si contenderanno il successo finale lungo le strade appositamente presidiate da un capillare sistema di persone volontarie che fermeranno il traffico per consentire il passaggio sicuro dei corridori.

Impavidi corridori, li definirei, perchè mettersi a correre a tutto gas la mattina dell’Epifania dopo aver mangiato con piacere a Natale, Santo Stefano e Capodanno… è sicuramente sinonimo di grande forza e grande preparazione fisica e mentale.

Complimenti a loro e a tutte le persone coinvolte nella preparazione e nella realizzazione della Mezza Maratona sul Brembo.