Treni e ferrovie: quanti disagi per pendolari e studenti bergamaschi

f8e8b8c497b79c6187d1e23686f91c78508d04cd79336.jpgQuesta volta i disagi causati a migliaia di pendolari da parte di Trenord sembrano aver superato ogni limite.

E’ notizia nota credo a tutti quello che è successo pochi giorni fa dopo l’adozione da parte di Trenord di un nuovo software per la gestione dei treni e del personale: treni mai partiti causa mancanza del personale, enormi ritardi, centinaia di pendolari arrivati sul posto di lavoro con ritardi molto pesanti se non addirittura mai giunti a destinazione.

I danni stimati dall’adozione di questo nuovo software sono stati stimati attorno ai 3 milioni di euro circa al giorno. Al GIORNO!!!
In pratica invece di migliorare una situazione già pessima da anni, se non da decenni, il nuovo software ha praticamente dato la mazzata finale a tutto il sistema, quello che genera danni incalcolabili – quelli sì! – alle coronarie di tutti i pendolari, che anche nella nostra provincia sono tantissimi.

Personalmente sono stato pendolare per circa 2 anni sulla tratta Albano S. Alessandro – Greco Pirelli e già 10 anni fa si era ben oltre il livello della decenza: treni che non arrivavano o arrivavano con pendolari stipati come bestie mandate al macello, treni che non partivano, annunci che non venivano dati se non con diversi minuti di ritardo, treni che si fermavano in una stazione e da lì non ripartivano se non dopo 10-15 minuti di inspiegata attesa, e per concludere MAI una sola volta che il treno raggiungesse la sua destinazione in orario, o con non più di 5 minuti di ritardo.

Insomma, uno scenario che definire da terzo mondo sarebbe offensivo per qualsiasi paese appartenente al terzo mondo.

Gli enormi disservizi di questi giorni sembrano aver trapassato ogni pazienza nei confronti del trasporto pubblico, con danni incalcolabili riversati sulle spalle di studenti e lavoratori: ritardi che costano ore di stipendio non riconosciute giustamente dalle aziende ai loro lavoratori, ma soprattutto rabbia, senso di impotenza e scoramento che non potranno mai essere calcolati e risarciti, assieme a quel senso di insicurezza che si genera in ogni pendolare ancor prima di arrivare in stazione: riuscirò a prendere il treno oggi? Partirà o verrà soppresso? Quanti minuti di ritardi accumulerò anche oggi?

Trenord parla di giusti rimborsi dovuti ai pendolari – loro clienti – per i disagi arrecati, a me sembra più corretto, giusto ed auspicabile una vera e propria class action nei confronti di un servizio che giornalmente si rivela un disservizio.
Rimborsare significa chiudere una piccola falla in un contesto disastroso, e poi come verranno calcolati e da chi questi rimborsi?

Durante la mia esperienza ricordo che tenevo un diario giornaliero sul quale annotavo i ritardi dei treni della mia linea e puntualmente alla fine del mese il valore era molto più alto di quello calcolato dai gestori della linea ferroviaria, e così puntualmente non veniva mai riconosciuto alcun rimborso.

Che si sia finalmente arrivati ad una resa finale dei conti?
Io non ci credo…

 

 

(foto presa da http://www.infooggi.it/public/foto/articoli/f8e8b8c497b79c6187d1e23686f91c78508d04cd79336.jpg)

Nuova stazione ferroviaria a Bergamo

stazioneFS_medium.jpgI lavori partiranno tra circa 2 mesi, giorno più giorno meno, e si concluderanno nel mese di novembre 2013, se le consegne verranno (come ci si augura) rispettate.
Stiamo parlando di un’opera importantissima ed attesissima per la nostra città, ovvero della nuova stazione ferroviaria di Bergamo.

L’attuale stazione ha i suoi anni e non fa nulla per nasconderli, e nel tempo oltre che vecchia è diventata anche scomoda e non più funzionale, rivelando pecche che il tempo ha solo accentuato.

Ora si arriva finalmente al dunque, dopo tanto parlare, per il rinnovo di quella che è un pò una delle porte principali della nostra città per migliaia di turisti ogni anno, ovvero la stazione ferroviaria.

L’attuale stazione risalente all’800 verrà ridisegnata completamente andando a guadagnare spazi e divenendo più funzionale per i tantissimi viaggiatori che ogni giorno vi transitano, vuoi per lavoro, vuoi per piacere.

Ci auguriamo che l’essere più funzionale significhe anche una miglioria degli spazi e dei servizi offerti ai viaggiatori, più pulizia e più vita al suo interno.

La nuova stazione ferroviaria di Bergamo è senza dubbio un progetto importante, non mastodontico come il nuovo ospedale ma sicuramente critico e vitale per la nostra bella città.

Rivitalizzare quegli spazi, renderli più piacevoli, più luminosi, più vivi e vitali e più piacevoli per tutti i suoi utilizzatori è una missione che merita il massimo delle attenzioni.

I costi si aggireranno sui 3 milioni di euro in parte finanziati da Rfi e da enti locali, e anche qui c’è da augurarsi che non si ripetano gli spiacevoli inconvenienti occorsi con il nuovo ospedale di Bergamo.

Stiamo a vedere, vi terremo aggiornati sull’evolversi di questo importante progetto.

 

 

Foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2006/11/stazioneFS_medium.jpg

Treni e disservizi: quando finalmente migliorera’ la situazione?

treno.jpgE’ di poco tempo fa la notizia che una signora che viaggiava su un treno sulla tratta Bergamo-Milano e’ rimasta ferita dalla caduta di un finestrino che si e’ staccato colpendola al volo, fortunatamente senza conseguenze gravi.
Il finestrino era attaccato con una soluzione d’emergenza, ovvero con del nastro adesivo.

E’ solo l’ultimo di una serie di fatti oggettivamente pazzeschi che coinvolgono i treni che vengono usati dai pendolari bergamaschi nei loro spostamenti giornalieri.

Sporcizia, ritardi, condizioni di viaggio proibitive: ogni giorno un vero e proprio bollettino di guerra che sembra non avere mai fine.
Pochi anni fa per motivi lavorativi sono stato anche un pendolare sulla tratta Bergamo-Milano ed ho vissuto in prima persona esperienze incredibili, sconcertanti, a volte pazzesche.

Treni gelidi d’inverno e caldissimi d’estate, con l’aggravante di non poter aprire i finestrini in quanto le carrozze erano quelle d’ultima generazione che “in teoria” avrebbero dovuto essere climatizzate ma che in realta’ non lo erano, e quindi si viaggiava con temperature vicine a quelle di un forno.

Carrozze nelle quali filtrava la pioggia dal tetto, oppure altre sporchissime tanto che alcuni posti rimanevano vuoti perche’ nessuno osava sedersi su sedili laceri e lerci.
Ritardi puntuali, ogni giorno, sia la mattina che la sera, tanto da farmi perdere un paio di volte a settimana la coincidenza alla stazione di Bergamo.
Informazioni sui ritardi e sulle cancellazioni che o arrivavano tardi, quando si aspettava oramai da diversi minuti il treno che non arrivava mai, o non arrivavano del tutto, con la gente inviperita che se la prendeva col personale delle ferrovie presente in stazione.

Le carrozze sempre piene all’inverosimile tanto che sembrava di stare su un treno che trasportava bestiame, non studenti e pendolari.
Per regolamento non si potrebbe sostare negli spazi tra una carrozza e l’altra, ma nella realta’ pure quelli erano pieni di gente che sostava in piedi pur di non perdere il treno, ed altra che sconsolata se ne restava a terra non trovando spazio per salire.
Situazioni davvero incredibili se si pensa che si sta parlando della Lombardia, di Bergamo, quindi di una delle citta’ piu’ moderne e tecnologicamente avanzate di tutta Europa e non di una nazione del sudest asiatico o dell’Africa nera (con tutto il rispetto per quei paesi ed i loro servizi ferroviari).

Una situazione problematica che va avanti oramai da diversi anni e che ha visto diverse iniziative succedersi con l’obiettivo di migliorare questo servizio.
Da una parte le ferrovie con le loro problematiche, dall’altra i cittadini che usufruiscono del servizio e che puntualmente riportano casi come quelli citati qui sopra.

Purtroppo le tante promesse fatte all’utenza non hanno portato a significative migliorie.
Qualcosa e’ cambiato, ma tanto resta ancora da fare.

L’importante e’ non spegnere la luce e lasciar cadere nel dimenticatoio questo problema, poiche’ il volume di persone impattate e’ troppo significativo per essere sminuito o liquidato con qualche iniziativa di facciata.

Urgono investimenti importanti per migliorare sia i treni che il servizio: puntualita’, comodita’, pulizia.
O pensate davvero che cambiera’ poco o nulla?

(foto da www.h0model.org)