Bergamo chiusa al traffico a causa dell’inquinamento

smog.jpgLa giunta comunale di Bergamo ha deciso: domenica 31 gennaio Bergamo rimarrà chiusa al traffico dalle 9:30 fino alle 17:30.
Si potrà circolare sull’asse interurbano, come avveniva nelle domeniche ecologiche promosse negli scorsi mesi dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Bruni.

La decisione è arrivata nonostante il parere negativo dell’assessore all’Ambiente Massimo Bandera, ma soprattutto dopo ben 16 giorni consecutivi con le famigerate polveri sottili oltre i limiti consentiti, e dopo 19 giorni oltre i limiti sui 26 di questo inizio anno.

Questa decisione era stata paventata più volte nei giorni scorsi a causa dei pessimi dati riguardante la salute dell’aria di Bergamo e provincia e delle condizioni meteo che non prevedono precipitazioni, che in questi casi aiutano a pulire un poco l’aria.

Il provvedimento tra l’altro invita anche ad abbassare la temperatura dei riscaldamenti: 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività artigianali, industriali e simili; 20 gradi per tutti gli altri edifici.

Una decisione che lascia più di una perplessità: bastano poche ore di traffico limitato per ripulire l’aria?
E poi, perchè a Bergamo non si può usare l’auto ma nell’hinterland sì? Il traffico che ogni domenica si registra attorno all’OrioCenter ed al Centro Commerciale di Curno non è più dannoso di quello che si può registrare di domenica in centro città?

Un provvedimento che come al solito non mira a risolvere il problema reale dell’inquinamento ma bensì a dare sollievo alla qualità dell’aria per qualche ora soltanto.

Forse sarebbe il caso invece di rivedere la politica del traffico cittadino anche in settimana, stimolando la gente ad usare i mezzi pubblici lasciando la propria autovettura in garage.
Un ritornello che viene ripetuto da anni, tanti anni. Troppi anni…

(foto presa da http://www.100meteo.it/uploads/ozono.jpg)

E’ (finalmente) migliorato il traffico in Val Seriana

strada.jpgGià da tempo ne volevo scrivere, poi un’articolo letto ieri su L’Eco di Bergamo mi ha dato il LA definitivo per buttare giù questo post sulla nuova superstrada della Val Seriana aperta lo scorso anno e che tanti benefici sembra aver portato alla viabilità della valle.

Percorro questa nuova strada diverse volte al mese e la prima impressione è stata da subito molto buona: il traffico è decisamente più scorrevole rispetto al tragitto precedente che entrava in diversi paesi e subiva i rallentamenti di semafori e passaggi pedonali.

La superstrada corre dritta da Alzano Lombardo fino a Gazzaniga ed i tempi di percorrenza si sono ridotti sensibilmente.
Oltre a questo, naturalmente anche lo smog all’interno dei paesi attraversati dalla vecchia provinciale è diminuito: basta code ai semafori, basta serpentoni chilometrici che si muovevano a pochi chilometri all’ora e così anche il livello dello smog è diminuito.

Tutto bene allora?

Beh, non proprio.
Ai dati positivi sul traffico snellito ed i tempi di percorrenza diminuita vanno però aggiunti gli aspetti meno positivi che sono relativi ad alcuni cartelli presenti sul tragitto che obbligano il guidatore a mantenere diverse velocità di percorrenza che proprio non hanno senso.

In alcuni tratti infatti sono presenti dei rilevatori di velocità che “spaventano” il guidatore in quanto precedono dei cartelli che indicano limiti di velocità assurdi: 60 Km/h su una strada a percorrenza veloce come quella proprio stridono, non hanno senso.

Se si prova a rimanere sotto i limiti di velocità consentiti si formano in pochi minuti delle lunghe code e naturalmente i veicoli in colonna manifestano senza tante remore la loro contrarietà alla bassa velocità.
Eppure quelle sono le indicazioni stradali, chiaramente prive di senso.

Inoltre vi sono delle striscie che dovrebbero presagire a dei lavori in corso che… non si sono mai visti!
Anche in quei frangenti il limite consentito è piuttosto basso, ma i lavori dove sono?

Insomma, sicuramente la superstrada unitamente al tram delle valli ha aiutato non poco le migliaia di autovetture e di camion che quotidianamente la percorrono, ma restano ancora alcuni punti non chiari da sistemare, in primis come scritto c’è la segnaletica stradale.

Dovremo aspettare degli anni anche per questi aggiustamenti?
Vedremo…

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/10/95790_435914__MG_0518_8037713_medium.jpg)

Tutti di corsa con l’undicesima edizione della Maratona Internazionale della Città di Bergamo

maratona.jpgDomenica 27 settembre grandissima giornata di sport a Bergamo poichè è in programma l’undicesima edizione della Maratona Internazionale della Città di Bergamo.
Per tutti gli amanti della corsa, i cosiddetti runner, di un certo livello la maratona di Bergamo sta diventando negli anni una manifestazione via via sempre piu’ prestigiosa ed imperdibile nel panorama delle maratone cittadine, lo testimoniano i continui miglioramenti dei riscontri cronometrici dei vincitori delle ultime edizioni.

Migliori tempi di corsa dei vincitori significa avere in gara atleti di ottimo livello che si affrontano lungo un percorso ottimizzato per fornire prestazioni di qualità.

Per esempio lo scorso anno la maratona della Città di Bergamo fu vinta dall’italo-marocchino Migidio Bourifa in 2h21’12”, un tempo sicuramente lontano dal record del mondo su questa distanza ma di buon livello a livello nazionale.

Parallelamente alla Maratona di 42km e 195m sono in programma altre 2 iniziative molto interessanti: la mezza maratona di 21km e la CorriBergamo, gara non competitiva che punta a raccogliere fondi a favore dell’Associazione Paolo Belli da anni impegnata nella ricerca contro la leucemia.

Il percorso della maratona è un circuito che si snoda nelle vie della città che verrà ripetuto 4 volte, 2 per la mezza maratona.cartinabg.jpg

Per garantire uno svolgimento ottimale della gara è prevista la chiusura delle vie cittadine: un’ordinanza comunale ha dichiarato il blocco totale del traffico dei veicoli a motore all’interno della Circonvallazione e dell’Asse Interurbano interessante il territorio del Comune di Bergamo dalle ore 08:00 alle ore 14:00, in concomitanza con le gare in programma.
Dovessero le gare concludersi prima della ore 14:00, la Polizia Locale potrà rimuovere il blocco anticipatamente rispetto all’orario previsto.

Purtroppo questo aspetto non farà felice i commercianti della città ed i cittadini stessi perchè avranno grande difficoltà di movimento nella giornata di domenica 27 settembre.
Questo è l’aspetto meno brillante di questo evento ma va accettato affinchè la Maratona Internazionale della Città di Bergamo possa svolgersi in un clima sereno e sportivo, in tutti i sensi.

(Foto prese da http://www.firenzelecolline.it/incms/multimedia/porticoItaliano/images/upload/med/1/1201780117285_maratona.jpg
http://webstorage.mediaon.it/media/attach/2009/09/cartina_.jpg)

BreBeMi: un’opera non necessaria ma indispensabile

autostrada_03.jpgDopo la quarta corsia in A4, sembra che un’altro progetto a lungo cullato negli anni stia per prendere corpo: la BreBeMi, ovvero la nuova autostrada che collegherà Brescia, Bergamo e Milano.

Lo scorso 22 luglio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha gettato simbolicamente la prima pietra di questo nuovo snodo viabilistico, intervenendo ad Urago D’Oglio all’inaugurazione del cantiere.

Un’opera “non necessaria ma indispensabile” l’ha definita Berlusconi nel suo intervento, e sono in molti a pensare che davvero questo nuovo tratto autostradale possa portare tanti benefici al traffico che ogni giorno intasa l’A4 tra Brescia, Bergamo e Milano.

Un traffico che è stato stimato sulle 100.000 vetture e camion al giorno, con punte anche molto più alte.
Soprattutto sono i TIR a rendere la viabilità sulla A4 un’incubo, e lo dice uno che questa autostrada la percorre giornalmente da più di 13 anni.

La quarta corsia di recente costruzione ha portato dei benefici, certo è che un’ulteriore snodo autostradale che arrivi direttamente nella zona sud-est del milanese sarebbe un’ulteriore toccasana per la viabilità autostradale.tracciatoBrebemi2.jpg

La BreBeMi viene vista da molti anche come un’occasione per rilanciare l’economia locale ed aumentare l’occupazione, visto che nei 1259 giorni stimati per la costruzione vi lavoreranno circa 10.000 persone.
Inoltre sarà un’autostrada ad alto contenuto tecnologico: basti pensare ai caselli completamente automatizzati, all’impianto di illuminazione che sarà realizzato lungo tutto il tracciato per combattere le nebbie che toccano il territorio interessato, alle 4 aree di servizio.

Tutte rose e fiori allora?
Beh, non è proprio così perchè i 62 chilometri del tratto autostradale avranno inevitabilmente un’impatto ambientale altissimo in parecchie delle zone attraversate e negli anni non sono mancate le discussioni al riguardo.

Purtroppo questo è il prezzo che si è inevitabilmente portati a pagare nel momento in cui si progettano soluzioni di questa portata.
Spostare migliaia di vetture dall’attuale tratto della A4 su di un’altro percorso vuol dire anche spostare tutte le problematiche che un grande tratto autostradale porta insito con sè, come inquinamento, rumore, traffico.

Intanto il conto alla rovescia è cominciato, tra circa 1257 giorni vedremo se tutte le promesse iniziali saranno state mantenute e se la BreBeMi sarà stata completata nei tempi previsti.

 

(foto presa da http://www.verdiregionelombardia.net/LIvello%202/Livello3/Vertenze/TracciatiBrebemi/TracciatoBrebemi2.jpg

http://static.blogo.it/06blog/autostrada_03.jpg)