Chiude un tratto dell’Asse interurbano: occhio al traffico!!!

code_asse.jpgMa che bella sorpresa la notizia appresa mercoledì mattina da un sito web: a partire da venerdì 3 agosto alle ore 18:00 fino a mezzogiorno di domenica 5 agosto una parte della tangenziale di Bergamo rimarra chiusa al traffico.

Una notizia “forte” per l’impatto che ha il tratto stradale in questione, visto che stiamo parlando dell’asse interurbano ed in particolare della tratta che va dall’uscita per il centro commerciale di Orio al Serio fino a quello per il Cassinone.

I lavori che si terranno durante le circa 40 ore di chiusura riguarderanno la creazione del sottopasso carrabile per il collegamento ciclopedonale tra via Cavour di Orio al Serio e via Donizetti a Seriate.

Durante le 40 ore di chiusura il traffico – che è facile prevedere ENORME vista la concomitanza col primo week-end ferragostano – verrà deviato lungo la tangenziale sud e la statale 42.
Verranno predisposti appositi cartelli ed indicazioni in merito, certo è che chiudere un tratto stradale di così alto impatto durante un week-end ad altissimo traffico come quello in arrivo, pare una scelta alquanto azzardata e pericolosa.

Pericolosa perchè il traffico, è facile prevederlo, andrà sicuramente in tilt causa le migliaia di turisti e villeggianti che usciranno dal casello di Bergamo per dirigersi verso le località di villeggiatura della Val Seriana.

Il consiglio è quello di evitare di “attraversare” la bergamasca da Seriate verso Curno e viceversa durante queste 40 ore se si vuole evitare di incappare in code lunghe e noiose, soprattutto sotto il caldo sole di agosto.

Forse sarebbe stato meglio spostare questi lavori alla fine del mese di Agosto o aspettare i primi di settembre, no?

Speed check anti-velocità: funzionano! Oppure no?

traffico,speed check,sergenti,colonnine,strade,automobili,motoDa lontano non si capisce bene cosa siano, poi ci si avvicina (facendo attenzione a non superare il limite di velocità!) e si comincia a scorgere meglio la sagoma arancione fino a capire che ci si trova di fronte a dei controllori di velocità, o speed check, per usare la stessa terminologia che si trova sui cartelli che li annunciano.

A Villa di Serio di speed check ce ne sono davvero tanti, oramai attraversare il paese seriano senza imbattersi in questi gendarmi dalla divisa arancione è impossibile.
Le colonnine di speed check sono infatti state installate in via Marchesi, in via delle Ripe e in via Aldo Moro: in pratica, tutte le strade che costeggiano il centro storico di Villa di Serio.

Se pensate che questi speed check siano solo degli spaventapasseri innocui, fate attenzione: possono tranquillamente fotografare la targa della vostra automobile nel momento in cui superate i limiti di velocità di queste strade appena citate (50 Km orari) e farvi recapitare a casa una bella contravvenzione per eccesso di velocità.

Villa di Serio è sicuramente uno dei paesi all’avanguardia della nostra provincia per quel che riguarda l’utilizzo delle colonnine arancioni e devo dire che personalmente trovo che stiano facendo benissimo il loro dovere.
Le vie dove sono stati installati vedono infatti le automobili e le moto procedere a passo cadenzato, ben attente a non varcare la soglia di velocità oltre il limite consentito, perchè va bene tutto ma il portafoglio è sempre meglio averlo pieno che vuoto, soprattutto in questi tempi di crisi.

Un plauso quindi all’amministrazione comunale per aver trovato un rimedio che aiuta realmente a mantenere le strade un poco più sicure per i suoi cittadini, anche se qualche dubbio mi viene quando conto il numero di questi sergenti arancioni posti lungo la strada.
Forse ne bastava qualcuno in meno, forse quelle strade poi tanto pericolose non sono… fatto sta che i sergenti arancioni restano lì imperterriti a scrutare chiunque passi, che faccia caldo o piova, con il sole o con la luna: a loro han detto di pattugliare al meglio le vie del paese, e loro lo fanno.

Il traffico sull’asse interurbano

A4BG.jpgTra le tante variabili del traffico locale ce n’è una che è quasi una costante, e mi riferisco al perenne intasamento che si crea sull’asse interurbano all’altezza dello svincolo che permette di immettersi in A4 al casello di Bergamo (o di proseguire per il centro città).

Una costante che chi percorre il tratto dell’asse interurbano proveniendo da Seriate in direzione Curno conosce molto bene, perchè è presente praticamente ogni mattina.
Sembra che Provincia e Comune di Bergamo si siano accorti di questo disagio (…) e stiano studiando una soluzione per porvi rimedio, che però sembra di non facile risoluzione.

Bisogna infatti lavorare sui flussi di traffico in arrivo da est (Seriate), da ovest (Curno) e quelli in uscita dal casello autostradale di Bergamo, che generano ulteriore traffico e creano una complicazione in più alla realizzazione di una soluzione che possa funzionare bene, senza penalizzare nessuno.

Certo i tempi non saranno immediati, ma è già un buon segno che le nostre amministazioni locali si siano accorte di questo grande problema e vi vogliano porre rimedio.

Auguriamoci che non si ripetano i tempi di realizzazione dell’asse interurbano, previsto per i mondiali di calcio del 1990 e terminati solo un paio di mesi addietro…

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/08/casello_medium.jpg)

Velocità ridotta in tangenziale?

inquinamento-pm10-roma-record-decessi.jpgDomenica 13 febbraio il centro cittadino è rimasto chiuso per 8 ore, dalle 10 alle 18, a causa dell’inquinamento atmosferico che ha fatto scadere la qualità dell’aria cittadina a livelli tali da rendere inevitabile la decisione della chiusura al traffico in città.

In questi casi l’annosa questione è sempre la stessa: questo genere di provvedimenti serve realmente? Quanto impatta in meglio sulla quantità di PM10 presenti nell’aria?
Con l’aeroporto di Orio al Serio così vicino e con l’alta frequenza di voli in arrivo ed in partenza, fermare le automobili per 8 ore non è quantomeno inutile?

Lasciando a voi le risposte a queste domande, mi lascia un pò perplesso il provvedimento che sembra essere in procinto d’adozione nella vicina Milano, e che magari potrebbe essere adottato successivamente anche da noi: abbassare il limite di velocità in tangenziale a 70 Km/h.

Con la riduzione della velocità infatti si ridurrebbero anche le emissioni nocive causate dai tubi di scarico delle vetture, e quindi di conseguenza la qualità dell’aria ne dovrebbe beneficiare.

Se adottata anche da noi a Bergamo, sulla tangenziale cittadina e su quella esterna (leggi l’asse interurbano nel tratto Albano S. Alessandro – Curno), quale sarebbe l’impatto reale sul livello di inquinamento atmosferico?
Se ne trarrebbe un reale beneficio oppure sarebbe anche questa una cura “palliativa” di poca rilevanza? E quale sarebbe l’impatto sul già critico traffico urbano ed extra-urbano?

Prima di trarre conclusioni stiamo a vedere se e quando il provvedimento vedrà la luce a Milano e quali saranno i risultati, anche se personalmente mi aspetto che se Milano darà il via a questo genere di misure, Bergamo non resterà ferma a guardare.

Ma quante buche sulle nostre strade!

buche.jpgSon bastate 2 giornate di pioggia ed un pò di neve per trasformare le strade provinciali e statali della nostra provincia (ma non solo) in vere e proprie gruviera, con pericoli e rischi di danni annessi.

Lo scandalo, perchè di vero scandalo si tratta, è sotto gli occhi di tutti: basta imboccare qualsiasi strada provinciale per imbattersi in una processione di buche più o meno profonde, più o meno grandi, che rischiano di causare incidenti e danneggiare le automobili dei viaggiatori.

Il sottoscritto si è ritrovato con pneumatico e cerchione distrutti e da cambiare proprio a causa di una buca presa in piena su una strada provinciale nel milanese, perchè questo “virus” non è purtroppo limitato solo alla nostra provincia ma comprende a quanto pare un pò tutte le strade della Lombardia.

Ma com’è possibile che si sia verificata una simile situazione?

A mio avviso le cause sono queste: la prima è che le varie amministrazioni (comunali, provinciali, regionali) hanno voluto contenere le spese di asfaltatura dei manti stradali e quindi le società incaricate di svolgere i lavori hanno usato materiali in linea con i bassi investimenti, quindi di bassa qualità.

La seconda è che gli investimenti ci sono sì stati, ma le società hanno fatto le furbette e non hanno fatto bene i lavori, con i risultati disastrosi che tutti vedono.

Mi viene poi da pensare che ci potrebbe essere un’altra eventualità: che i lavori vengano fatti male proprio per poter poi guadagnare ulteriormente con i lavori di manutenzione in situazioni come quella attuale.

In ogni caso, mi sembra che ci si trovi di fronte ad una situazione davvero inconcepibile, da vero e proprio terzo mondo.
Vedere buche in ogni dove e rabbocchi penosi che rendono le strade dei simil-patchwork fa venir da ridere. Per non dover piangere.

Che le amministrazioni si diano una svegliata e sorveglino meglio i lavori di rifacimento delle strade, e se poi si verificano situazioni come quella attuale che chiedano i danni a chi non ha lavorato bene.

Perchè la gente è davvero stanca di pagare tante tasse e ricevere servizi di qualità scarsissima come questo…

 

(foto presa da http://www.agrigentooggi.it/wp-content/uploads/2010/03/buche-in-strada.jpg)

Arriva la neve, torna il caos

neve.jpgCome volevasi dimostrare: nella giornata di Venerdì 17 (che caso eh!) è caduta la prima neve e puntuali sono arrivati i disagi su strade di città e provincia e all’aeroporto di Bergamo.

Nonostante da qualche giorno si paventasse l’arrivo della neve, le strade sono piombate subito nel caos: la neve caduta in mattinata ha attaccato e si sono formate pericolose lastre gelate che hanno causato non pochi disagi agli automobilisti.
Anzi, diciamo pure che si sono verificati grandi disagi: in Val Seriana addirittura è stato chiuso un tratto di strada dopo Clusone a causa del manto stradale ghiacciato, ma i disagi ci sono stati praticamente in ogni angolo della provincia.

Non solo Bergamo però: il sottoscritto addirittura ha impiegato 3 ore per percorrere la tratta Linate-Pioltello, meno di una decina di chilometri!

Si fa quindi fatica a capire perchè non si obblighino gli automobilisti ed i camionisti a montare obbligatoriamente le gomme termiche (o invernali): certo queste hanno un costo ma è pur vero che mentre si utilizzano le gomme invernali le altre si preservano, allungandone quindi la loro vita.

E poi comunque sono un fattore di sicurezza non irrilevante: vedere alcuni camion sbandare sulla neve ed ostruire il traffico per ore non è accettabile.

Purtroppo la stessa situazione si era già verificata lo scorso anno e anche allora si erano alzate proteste e lamentele di questo tipo ma poi… che cosa è cambiato?

Nulla, praticamente nulla.
E non risulta difficile prevedere che alla prossima forte nevicata assisteremo nuovamente a questo indegno teatrino.

Scommettiamo?

 

(foto presa da http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/11/catenedaneve1.jpg)

L’asse interurbano, la nostra Salerno-Reggio Calabria

asse.jpgRoba da fare invidia alla Salerno-Reggio Calabria: per vedere completato l’asse interurbano, opera viabilistica di grandissima importanza per la nostra città e provincia che doveva essere pronta per i mondiali del 1990, ci sono voluti ben 22 anni, dal 1988 al 25 novembre 2010, una data che definire storica a questo punto è davvero riduttivo.

Circa 17 chilometri di percorso, 22 anni di tempo per realizzarli.
I Mondiali di calcio del 1990 se ne sono andati da tempo, così come quelli del 1994, del 1998, del 2002, del 2006 e di quest’anno, 2010.

Ben 6 edizioni si sono succedute prima di vedere pronto l’asse interurbano, prima di vedere diventare realtà la connessione stradale che porta da Albano Sant’Alessandro a Mapello.

Un record del quale, onestamente, avremmo fatto volentieri a meno perchè la realizzazione di questa strada è diventata nel corso degli anni un incubo, dal quale sembrava non si potesse mai uscire.

Adesso la strada c’è, è completata ma, a dire il vero, qualche ritocco già servirebbe: per esempio nei pressi dello svincolo per entrare in autostrada al casello dell’A4 di Bergamo, dove ogni mattina per chi arriva da Albano Sant’Alessandro ci sono SEMPRE centinaia di metri di coda, se non qualche chilometro.

Una grossa pecca che deve essere sistemata al più presto perchè è inaccettabile che per percorrere una manciata di chilometri occorra anche mezzora, nelle ore mattutine e serali di punta del traffico.
Lo svincolo per chi si reca in A4 (o in città) va cambiato, va migliorato, perchè le code vengono generate proprio da quelle autovetture che si immettono nello svincolo in discesa.

Beh, non corriamo troppo avanti, prima festeggiamo questa apertura, attesa da ben 22 anni.
Prosit!

 

(foto presa da http://stradafacendo.tgcom.it/wpmu/files/2010/11/asse_interurbano221.jpg)

Gomme invernali obbligatorie per Milano: e Bergamo?

gommeneve.jpgLo scorso anno alla prima, abbondante nevicata s’erano creati ingorghi pazzeschi su diverse strade della città e della provincia di Bergamo e di molte altre città lombarde, con situazioni che avevano dell’incredibile: macchine completamente bloccate in strada, camion che non potendo muoversi venivano abbandonati la notte mentre i proprietari andavano a dormire al caldo in albergo.

Complice una grande nevicata, un freddo pazzesco e ritardi nel mettere il sale sulle strade, tantissimi automobilisti avevano passato una giornata infernale bloccati in strada a bordo delle loro macchine.

Quest’anno la provincia di Milano si è mossa in anticipo e, in forza all’articolo 6, comma 4, lettera E del nuovo Codice della strada entrato in vigore il 29 luglio scorso, ha emanato un’ordinanza che prevede, per gli automezzi fino a 35 quintali di peso, l’obbligo di montare pneumatici invernali o, in alternativa, di avere nel bagagliaio le catene da neve.
L’ordinanza della Provincia di Milano vale per le strade provinciali per il periodo che va dal 15 novembre 2010 fino al 31 marzo 2011.

Cosa significa questo?
Che se il 16 di novembre fosse una giornata di sole ed uno si trovasse sprovvisto di catene per la neve o gomme invernali in provincia di Milano si vedrebbe appioppare una bella multa di 78 euro!

Il dilemma quindi è sempre il solito: siamo di fronte ad una misura di sicurezza atta a prevenire disagi come quelli dello scorso anno, oppure è una tassa ulteriore messa sulle spalle del comune cittadino?

Ognuno di noi è libero di propendere per il parere che vuole.
Personalmente le gomme invernali le vorrei obbligatorie in tutto il Nord Italia, perchè in inverno sono una reale sicurezza di guida per sè e per gli altri e poi perchè, diciamocela tutta, se io uso le gomme invernali non consumo quelle estive, quindi la spesa tutto sommato ammortizzata dall’allungamento della vita degli pneumatici estivi.

Detto questo, fa specie vedere come la Provincia di Milano metta le mani avanti facendo capire che, anche quest’anno, probabilmente non sarebbe stata in grado di far fronte ad una nevicata pesante, come quella dello scorso anno.

Piuttosto, la domanda che mi pongo è: e quelli (a mio avviso saranno tanti) che non compreranno le gomme invernali e alla prima nevicata causeranno rallentamenti e ingorghi e magari anche incidenti, come saranno trattati?
Ci si limiterà a comminare loro una multa di sole 78 euro, a fronte di un disagio che potrebbe coinvolgere centinaia di automobilisti?

 

(foto presa da http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/12/gomme-termiche-300×225.jpg)

Completato il tratto di new jersey sull’asso interurbano

asse.jpgSarà servito a qualcosa il nostro post di inizio settembre?
Questo non lo sapremo mai e sicuramente è molto ambizioso pensare che quello che è stato fatto è scaturito dalla nostra segnalazione/protesta, resta il fatto che il tratto di superstrada senza New Jersey nel territorio di Seriate, all’altezza delle uscite per il Decathlon, è stato completato.

Addio finalmente al pauroso vuoto che minava la sicurezza dei viaggiatori e che nei mesi scorsi ha causato un salto di corsia mortale, oltre ad un altro grave incidente.
Il new jersey adesso non è più interrotto ma contiguo, una barriera che sicuramente da più sicurezza e toglie la paura che all’improvviso qualcuno sbuchi dall’altra corsia piombandoti addosso.

Ci voleva, un plauso a chi ha preso questa decisione (anche se tardiva).

Quanto è pericoloso l’Asse interurbano in zona Seriate!

incidenti.jpgNelle ultime settimane il tratto dell’Asse interurbano nella zona di Seriate, quello all’altezza dello svincolo per il Cassinone, è diventato tragicamente famoso per 2 incidenti terribili, il primo dei quali in data 19 luglio è costato la vita a 2 giovani fidanzati, un giovane di 27 anni e la sua fidanzata di 20.
Quella sera ho fatto coda in quel tratto e quando ho visto che il tratto dell’Asse interurbano era stato chiuso ho pensato subito a qualche brutto incidente.

Il pericolo in quel tratto è rappresentato da un pezzo di new-jersey mancante, e che quindi permette alle automobili di finire sulla corsia opposta.
Conosco benissimo questo tratto perchè lo percorro giornalmente da 10 anni a questa parte e devo dire che personalmente quando arrivo a quell’altezza ho sempre un pizzico di nervosismo, va meglio solo quando supero il tratto senza new-jersey.

Non ho mai capito in effetti l’utilità di quel vuoto: ho letto tempo addietro che il new-jersey mancante faciliterebbe le operazioni di intervento ai mezzi di soccorso in caso di gravi incidenti sull’Asse interurbano, ma mi sembra che sia diventato – anzi, credo lo sia sempre stato – troppo pericoloso per potercelo permettere.

Il quel punto le automobili che arrivano dal tratto dell’Iper di Seriate o dal Cassinone e procedono in direzione Bergamo hanno appena affrontato un’ampia curva che permette alle vetture di procedere a velocità sostenuta, perdere il controllo della propria vettura diventa quindi ulteriormente pericoloso in quanto le possibilità di finire sulla corsia opposta contromano, come abbiamo purtroppo visto, sono alte.

E le conseguenze spaventose, in quanto credo che fino ad oggi si sia stati estremamente “fortunati” che non vi siano stati ulteriori disgrazie.

Se potessi rivolgermi a chi di dovere chiederei di completare immediatamente quel tratto di new-jersey per chiudere una pericolosissima falla che può solo accrescere la pericolosità del tratto senza recarne grandi benefici.

Si potrebbe pensare di raccogliere delle firme o di fare una richiesta ufficiale a chi gestisce quel tratto stradale, se qualcuno ha qualche idea si senta pure libero di condividerla.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/05/69886_384484_circonvall_7219209_medium.jpg)