Il Polo Turistico ha una nuova sede

polotur.jpgIl rilancio del turismo a Bergamo ed in bergamasca passa attraverso l’inaugurazione della nuova sede del Polo Turistico di Bergamo e provincia presso l’Urban Center in Piazzale Alpini a Bergamo.

Una inaugurazione avvenuta in pompa magna con tanto di taglio del nastro ad opera del presidente di Turismo Bergamo, Silvano Ravasio, presenti c’erano le alte cariche locali: Ettore Pirovano, il presidente della Provincia, e Franco Tentorio, sindaco di Bergamo.
Ma poi anche il direttore Ascom e rappresentante della Camera di Commercio Luigi Trigona, il consigliere regionale Marcello Raimondi, e altre cariche.

Il nuovo Polo Turistico sarà il cuore pulsante per quello che riguarda le iniziative e la dispensa di informazioni per i turisti che arrivano in città, anche se per quelli che atterrano ad Orio il collegamento con un polo del genere continuerà a mancare. Forse bisognerebbe studiare qualcosa di simile anche in aeroporto.

Bergamo e la sua provincia sono ricchissime di luoghi di attrazione turistica: c’è tanta storia, basta andare in Città alta, ma anche il lago, la montagna, la pianura.
Insomma, le potenzialità le abbiamo, è davvero giunto il momento che ci si dia tutti da fare per valorizzare al meglio questo grandissimo potenziale.

Non solo a parole, ma coi fatti.

 

(foto presa da http://marraiafura.com/wp-content/uploads/2009/09/urban_center_bergamo.jpg)

Rimossa la pista ciclabile cittadina di Viale Giulio Cesare

pista ciclabile.jpgCon un tempismo che a tanti ha fatto storcere il naso (e non può essere che così) è stata rimossa la pista ciclabile cittadina di Viale Giulio Cesare a causa di “problemi tecnici” legati a delle presunte code che si sarebbero formate al semaforo laddove terminava la pista ciclabile.

Una decisione alquanto strana e controcorrente quella della giunta del sindaco Tentorio perchè tutte le città d’Italia e d’Europa cercano con grandi sforzi di creare ed incentivare sempre più la mobilità sostenibile, quella che non crea inquinamento atmosferico con l’utilizzo della bicicletta per muoversi in città, e da noi invece si rimuove una delle poche piste ciclabili presenti in città.

Tra un paio di mesi ci troveremo probabilmente a discutere dell’inquinamento atmosferico cittadino oltre i limiti consentiti per legge e… come conciliare le future mosse per contrastarlo con la rimozione di una pista ciclabile, che non inquina ma anzi incentiva la gente ad utilizzare laddove possibile l’utilizzo delle biciclette?

Una decisione davvero sconcertante, che non mette in buona luce la giunta comunale attuale e che appare ancor più strana se collegata al fatto che sta prendendo forma il progetto “Tram & Bike” con l’arrivo di 200.000 euro di finanziamenti dallo Stato per realizzare, nei prossimi 24 mesi, sistemi di mobilità che integrino il sistema tramviario con quello del bike sharing cittadino.

E per aiutare questo progetto si rimuove la pista ciclabile di Viale Giulio Cesare?
Mah, lo sconcerto è sempre maggiore, davvero non si trova un senso logico in questo modo di fare quanto piuttosto un procedere a strappi, prendendo decisioni all’apparenza contraddittorie tra di loro.

 

(foto presa da http://www.pellestrinaweb.com/blogImmagini/pista_ciclabile.jpg)

La mura di Bergamo Alta patrimonio dell’UNESCO?

muravenete.JPGLe mura venete di Bergamo alta patrimonio mondiale dell’UNESCO?

Se fino a qualche anno fa poteva sembrare un’azzardo, ora non è più così e tra qualche anno (si parla di 4) le cinta difensive di Bergamo potrebbero rientrare nella prestigiosa lista di monumenti patrocinati dall’UNESCO.

Il progetto a dire il vero è complesso, in quanto le mura venete entrerebbero a far parte di quello che è stato chiamato un “sito seriale”, ovvero una rete di diverse località che dalle Mura veneziane di Bergamo continua con Peschiera del Garda, Venezia e va in Croazia, a Zara, quindi sempre all’estero prosegue sull’isola di Korcula, a Cipro con Nicosia e infine a Famagosta.

Questa catena di località ha in comune le “Opere di difesa veneziane nel Mediterraneo tra il XV e il XVIII secolo”: sarebbe quindi un patrimonio mondiale dislocato geograficamente su più luoghi, un’idea davvero eccellente ed innovativa.

Il progetto è partito con l’amministrazione Bruni e continua adesso sotto il governo Tentorio, fortunatamente le buone idee per una volta tanto non hanno colori politici ma vanno oltre, al di là di barriere ideologiche e politiche.

Un’idea che potrebbe portare Bergamo ancor più in alto tra le destinazioni turistiche europee e nazionali, creando un’effetto positivo sia sull’economia locale sia per quel che concerne il prestigio della nostra città.

 

(foto presa da http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5e/BG_MuraVenete_05.JPG/330px-BG_MuraVenete_05.JPG)

 

Nuovo sindaco a Bergamo: vince la destra

palazzo_frizzoni.jpgCome successo in tutta Italia, anche a Bergamo in occasione delle elezioni europee ed amministrative e’ soffiato forte il vento del centro-destra, spinto soprattutto dal crescente favore incontrato dalla Lega di Umberto Bossi.

Bergamo citta’ era alle prese con la scelta del nuovo sindaco: i principali 2 candidati alla vittoria finale erano Roberto Bruni, sindaco uscente che si rivolgeva all’elettorato di centro-sinistra, e Franco Tentorio, candidato del centro-destra (PDL, Lega e Partito Pensionati).

La coalizione di centro-destra ha vinto con una percentuale superiore al 51% mentre la coalizione di centro-sinistra ha raggiunto il 42% che appunto non e’ bastato a riconfermare Roberto Bruni come sindaco della citta’.

La maggioranza ha ottenuto cosi’ 24 seggi in Consiglio comunale: 13 andranno ai candidati eletti per il partito del Popolo della Liberta’, 7 alla Lega Nord mentre i restanti 4 andranno alla lista chiamata Tentorio Sindaco.

La lista pensionati invece non riesce ad ottenere nessun seggio e quindi restera’ fuori dall’aula consigliare.

All’opposizione andranno 15 seggi, compreso quello spettante al sindaco uscente: 9 ai rappresentanti eletti tra le fila del Partito Democratico, 3 alla lista chiamata Per Bruni Sindaco, un seggio all’Italia dei Valori ed ai Verdi con Bruni.
Un seggio andra anche al rappresentante della Sinistra per Bergamo.

Cambia quindi il vento politico a Palafrizzoni e dopo l’operato del centro-sinistra degli ultimi anni anche Bergamo avra’ una giunta di centro-destra.
Il risultato ritengo fosse atteso: la Lega Nord nutre molti consensi anche in citta’ ed era plausibile che potesse dare una forte spinta alla coalizione di centro-destra per conquistare la poltrona di Sindaco e la maggioranza in consiglio comunale.

Certo la vittoria alle elezioni non e’ un punto di arrivo ma deve bensi’ essere vissuta come un punto di partenza perche’ molti sono i nodi al pettine: la viabilita’ cittadina con le ripercussioni sull’hinterland, la sicurezza dei cittadini di fronte ad un crescente numero di furti e rapine, la crisi economica che sta duramente colpendo la citta’ e la provincia, il rilancio del turismo locale mirato a far conoscere le bellezze storiche ed artistiche della nostra bella citta’, che non e’ soltanto Bergamo alta ma che riguarda anche i musei e le zone storiche della citta’ bassa.

Un compito gravoso perche’ arriva in un momento economico molto delicato: la crisi ha messo gli amministratori di fronte a compiti ancor piu’ gravosi poiche’ le risorse economiche per attuare le tante opere previste non sono molte, bisognera’ quindi lavorare in maniera accorta ed intelligente tenendo un’occhio sempre vigile sul bilancio economico.

Importante sara’ che la coalizione vincente operi in maniera congiunta con l’opposizione: ricordiamoci infatti che chi governa esprime si’ la voce della maggioranza dei cittadini perche’ da loro e’ stato eletto, ma anche che si e’ amministratori di tutti, anche di chi ha espresso il proprio voto per un’altro partito o coalizione.

Sara’ fondamentale che la maggioranza dialoghi con l’opposizione in maniera costruttiva e viceversa, che l’opposizione sappia fare proposte alternative mirate al bene comune di Bergamo e dei bergamaschi, perche’ quella e’ la missione di un’amministrazione comunale.

I tempi sono difficili ma la speranza naturalmente e’ quella di un buon governo della cosa pubblica che punti al miglioramento della qualita’ di vita di tutti i cittadini di Bergamo.

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/05)