Toh, un nuovo supermercato al confine con Bergamo!

supermarkets.jpegQuanto avevamo bisogno di un nuovo supermercato nella nostra provincia!
Se poi pensiamo che questo nuovo supermercato si trova a Colognola (si affaccio sulla strada che da Curnasco porta verso il sottopasso di Colognola) a pochissimi chilometri di distanza dal centro commerciale di Orio al Serio, da quello di Curno, da quello di Stezzano e forse qualche altro ancora che mi sfugge… beh, si capisce quanto grande fosse l’attesa del pubblico!

Quando ho visto crescere la costruzione di questo nuovo supermercato ho sperato per un pò di tempo che fosse altro: una concessionaria d’auto o moto, un’esposizione di qualche genere, un negozio… e invece no, la fascia di confine con Bergamo si arricchisce dell’ulteriore supermercato.

A questo punto mi chiedo se esista un piano per la gestione delle aperture di questi supermercati.
Come è possibile aiutare i piccoli negozi di quartiere se poi ogni 4-5 km sorge un nuovo supermercato ogni manciata di anni?
Ma i nostri amministratori non hanno nessun potere di limitazione o comunque di gestire in maniera razionale il sorgere di centri commerciali ed affini?

Pensando a quel che sta accedendo da ormai troppi anni, mi rispondo da solo: no, non esiste nessuna supervisione ma ogni comune fa quel che vuole, col rischio di ritrovarsi con un centro commerciale o un ipermercato/supermercato in quasi ogni comune.

Se è quello che davvero vogliamo… beh, avanti il prossimo!

Addio alle borse di plastica!

borsa.jpgBasta borse di plastica per fare la spesa: dall’1 gennaio 2011 sarà vietato e non ci saranno proroghe a questa decisione.
Basta quindi ai classici sacchetti gialli, bianchi o di altri colori con stampato in bella vista il nome del supermercato presso il quale ci si reca a far spesa.

Con l’anno nuovo cambiano le abitudini poichè saranno in vendita solo sacchetti realizzati con materiali biodegradabili o con la carta.

Con questa decisione si vuole tentare di ridurre sensibilmente l’inquinamento creato da questi sacchetti, eliminandone radicalmente la produzione, se pensiamo che solo in Italia ogni anno ne venivano usati 25 miliardi!

Basta plastica e largo alla carta o ai materiali biodegradabili, con una marcata virata al riciclo, magari di quelle bellissime borse di tela che si usavano tanti anni fa, quando il sottoscritto era piccolo e si ricorda ancora di quelle borse che duravano anni e anni.

Alcuni supermercati si sono già mossi in questa direzione mettendo a disposizione i nuovi sacchetti, peccato però che siano a pagamento e che costino più di quelli di plastica.
Non sarebbe forse una bella mossa di marketing quella di regalare a tutti i propri clienti una bella borsa biodegradabile, o una di quelle in tela che durano così tanto tempo?
Perchè monetizzare anche questa mossa ambientalista?

 

 

(foto presa da http://www.ilfriuli.it/uploads/ilfriuli/images/contentsgr/12584.jpg)