Come vincere un’automobile a settimana

ecodibg.jpgDa Bingo è passato a Boing, che poi altro non è che l’anagramma del precedente nome, e dal premio finale consistente in un appartamento si è passati a quello di un mega-buono spesa presso la catena di supermercati IPER dal valore di 36.000 euro (suddiviso in 60 buoni spesa da 600 euro ciascuno, uno ogni mese per 5 anni consecutivi!!!).
Quello che non è cambiato è l’appuntamento con il mega concorso abbinato all’acquisto del quotidiano bergamasco l’Eco di Bergamo che puntualmente viene riproposto e che puntualmente riscuote grande successo, che ha perso il via domenica 17 ottobre e che terrà compagnia ai partecipanti fino a Natale.

Quest’anno inoltre si potrà vincere un’automobile Opel Corsa in ognuna delle 10 settimane di validità del concorso: ogni giorno verranno pubblicati alcuni numeri che andranno “segnati” nelle cartelle stile tombola che i partecipanti dovranno avere.
Chi farà tombola si aggiudicherà i premi in palio, tra i quali l’appena citata Opel Corsa, ma anche tanti buoni spesa presso i supermercati IPER.

Considerato l’amore degli italiani (ed i bergamaschi non fanno eccezione…) per il gioco e le lotterie in generale, credo che anche quest’anno il concorso de l’Eco di Bergamo riscuoterà un grande successo, anche perchè è provato che la gente si “affeziona” maggiormente al gioco durante i periodi di difficoltà economica, nella speranza che la dea bendata sia benevola e risolva magicamente ogni problema economico.

Certo è che, pensando al periodo di grossa crisi economica che stiamo vivendo, un bel primo premio consistente in un posto di lavoro sicuro forse avrebbe avuto un impatto molto più forte, ma… come si fa a vincere un posto di lavoro?
E’ un pò complicato!

Meglio accontentarsi dei buoni premi e dell’automobile, e magari intanto fare un pensierino al gigantesco montepremi del SuperEnalotto

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/06/151744_530276_Immagine_9656191_medium.jpg)

Win for Life: a Bergamo già 2 vincite

win.jpgAnche a Bergamo è arrivata la Win For Life-mania: tra l’altro da quando il nuovo gioco è cominciato, il 29 settembre, in bergamasca si son già registrate 2 vincite.

La prima a Seriate, presso la ricevitoria presente nel centro commerciale Iper Alle Valli (che tra le altre cose è la ricevitoria numero 1 in tutta Italia per numero di Gratta e Vinci venduti quest’anno), la seconda a Bergamo nella tabaccheria di via San Bernardino, anche se in questo caso il fortunato vincitore non incasserà 4000 euro al mese per i prossimi 20 anni ma “solo” 1000, poichè dovrà dividere la vincita con altri 3 fortunati giocatori che hanno azzeccato i 10 numeri estratti più il “numerone”.

Ma come funziona esattamente Win For Life?

Il gioco in sè è molto semplice: il giocatore sceglie 10 numeri tra i 20 proposti dal gioco ed il sistema automaticamente assegnerà un undicesimo numero jolly, il cosiddetto “numerone“.
Se i 10 numeri ed il numerone vengono azzeccati si avrà diritto alla rendita ventennale di 4000 euro (sempre che non vi siano altri vincitori, in quel caso la vincita andrà condivisa).

Tutto ciò al costo di 1 euro, le estrazioni si tengono ogni ora durante la giornata dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

Se invece si giocano 2 euro, si potrà vincere la rendita azzeccando il solo numerone, ed inoltre si potranno vincere somme minori azzeccando almeno 7 numeri.

Un gioco 200 volte più “facile” del Superenalotto anche se le probabilità di vincere la rendita ventennale sono altissime, 1 su 3,5 milioni.

Quello che personalmente mi sconcerta è che lo Stato italiano continui a permettere che giochi d’azzardo come questi vengano immessi sul mercato, rischiano di mandare intere famiglie sul lastrico.

Gli italiani sono un popolo di scommettitori (basti pensare al Lotto) ma credo che a tutto vada posto un limite, e di questo lo Stato dovrebbe essere il primo garante in assoluto: tutto ciò che può nuocere ai propri cittadini andrebbe regolamentato in maniera più drastica, più limpida, perchè altrimenti non si capisce come mai non vengano legalizzati i giochi d’azzardo.

Insomma, lo Stato (come la Sisal) continua a far soldi con questi giochi, gli italiani continuano a giocare, attratti forse dalla notizia che il 23% delle giocate verrà destinato alla ricostruzione in Abruzzo.

Beh, io continuo a ritenere illegali ed immorali questi giochi e continuo a chiedermi come uno Stato possa continuare a comportarsi in questo modo.

 

(foto presa da http://www.euronews.net/wires/ansa/images/d8932156a75396e2ed138ec69a9e50a2.jpg)