Asse interurbano: occhio alle buche ed ai limiti!

198589_601662_SSE133_10879612_medium.jpgSe vi trovate a percorrere il tratto di Asse interurbano tra Curno e Bonate Sopra fate molta attenzione a 2 cose: primo alle buche, perchè a quanto pare il manto stradale si è parzialmente sfaldato aprendo alcune buche pericolose.
Quindi occhio perchè ne va della vostra salute ed integrità fisica.

Secondo fate attenzione ai limiti orari perchè, proprio a causa delle buche, il limite di velocità è stato abbassato dai 70 ai 50km orari.

Sì, avete letto bene, non ho commesso errori di battitura: 50 km orari.

Proprio come se vi trovaste in prossimità di un centro abitato, peccato che in questo caso il viaggiatore si trova a percorrere una superstrada a 2 corsie dove già mantenere i limiti entro i 70km orari sia tutt’altro che scontato.

Purtroppo l’ordinanza dello scorso 17 gennaio della nostra Provincia non lascia intravvedere possibili scenari futuri positivi: se invece di sistemare il manto stradale e magari chiedersi come è stato fatto si ricorre all’abbassamento del limite di velocità con conseguente impatto positivo per i viaggiatori, vuol dire che siamo messi proprio male.

Multare un automobilista perchè su una strada del genere non rispetta i 50 km orari pare un atteggiamento maturo e positivo?
Personalmente non posso che rispondere negativamente perchè ancora una volta si va a danneggiare chi utilizza una infrastruttura pubblica – pagata con i soldi dei contribuenti e quanto pare realizzata malissimo – a discapito della sua sicurezza e utilità.

Purtroppo le strade in Italia sono quelle che sono e Bergamo non fa eccezione: bastano poche ore di pioggia perchè su molte strade si aprano buche paurose e pericolose, quando le stesse piogge cadono anche in altre nazioni e condizioni simili non si verificano.

Basta passare il confine con la Svizzera per vedere come sono messe le strade dei cantoni elvetici, dove tra l’altro le temperature sono molto più rigide delle nostre. Eppure da loro strade dissestate come le nostre non si trovano… chissà come mai?

Insomma, siamo di fronte all’ennesimo scandalo legato alla viabilità sulle strade della nostra provincia.
Strade che, invece di invogliare ad essere percorse, invogliano all’imprecazione.

 

 

 

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Gli Alpini a Bergamo per l’operazione Strade Sicure

copricapo7.jpgGli alpini sono già arrivati a Bergamo.
No, non gli alpini di tutta Italia che il prossimo anno si raduneranno nella nostra città per il loro raduno nazionale, ma bensì un gruppo di 30 alpini che fanno parte del progetto “Strade sicure“, quello che in tante città d’Italia ha portato i militari nelle strade e nelle piazze per garantire la sicurezza dei cittadini.

Gli alpini risiederanno ad Orio al Serio e pattuglieranno le strade della nostra città dopo un periodo di training per conoscere le realtà del nostro territorio cittadino.

Quella di portare i militari in strada è una decisione del nostro governo che ha fatto parecchio discutere: se da un lato l’obiettivo di portare maggiore sicurezza al cittadino è una scelta che incontra parecchi pareri positivi, dall’altro lato i critici rilevano che così facendo si militarizzeranno le strade delle nostre città con tutti i rischi che questa scelta comporta.

Su alcuni forum locali questa notizia ha aperto parecchi dibattiti: stiamo tornando agli anni ’30 del secolo scorso, un periodo tutt’altro che positivo della nostra storia?
Oppure la sicurezza del cittadino è sacrosanta e va ricercata in ogni modo, tenendo fede al detto “A mali estremi, estremi rimedi“?

Il dibattito è aperto e le prossime settimane sicuramente ci diranno di più a riguardo di questa iniziativa.
I 30 alpini si coordineranno con polizia e carabinieri nel pattugliamento della città e personalmente spero che questi ragazzi trovino grande collaborazione da parte di tutta la cittadinanza e vengano aiutati nel portare a termine il loro lavoro, sperando naturalmente che non debbano incontrare grossi problemi legati al tema della sicurezza.

Di certo v’è che in città (e non solo) il lavoro sotto questo punto di vista non manca.
Sarà fondamentale che oltre al loro operato poi vi sia unità d’intenti con tutti gli altri operatori della giustizia e della sicurezza, affinchè i loro sforzi non vadano a perdersi nel nulla di fatto.

Sarà un successo questa operazione?
Voi che ne pensate?

 

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