Ciclisti attenzione a come viaggiate!

ciclista.jpgCon l’arrivo della bella stagione in molti riprendono (e mi ci metto anche io) lo svolgimento di attività sportive all’aria aperta: dalla corsa nei parchi al nuoto in piscina, dal calcio/calcetto fino alle discipline sulle 2 ruote, come ciclismo e mountain bike.

E proprio su quest’ultima pratica sportiva mi voglio soffermare in questo post per via di alcune esperienze dirette che anche quest’anno, come ogni anno, mi hanno lasciato perplesso: vale a dire l’andare in bicicletta sulle nostre strade, soprattutto quelle delle valli, in maniera un pò sconsiderata.

Con l’arrivo della bella stagione i ciclisti ritornano a popolare le strade che risalgono le nostre valli, Seriana e Brembana, e purtroppo devo dire che con essi si moltiplicano i problemi ed i rischi per chi percorre quelle strade in automobile.

Mi è già successo in 2 occasioni di trovarmi di fronte alcuni ciclisti che in gruppo percorrono le stradi provinciali, nei miei casi quella della Val Seriana, e che si piazzano non in fila indiana ma uno accanto all’altro, addirittura qualche giorno fa mi son trovato una dozzina di ciclisti disposti su 3 file.

Questo è a mio avviso un modo di procedere che rende molto pericolosa la viabilità per le automobili che percorrono quelle strade, ma soprattutto diventa un pericolo per i ciclisti stessi, i quali procedendo “a grappolo” rendono difficoltosi i sorpassi da parte delle automobili mettendo così facendo a repentaglio la loro sicurezza.

Da sportivo ed amante della bicicletta capisco la voglia di sfogare le proprie energie con un paio d’ore di sane pedalate, capisco anche la frustrazione nel non aver a disposizione tanti luoghi nei quali praticare questo sport, però resto dell’idea che prima di tutto si debba pensare alla propria ed altrui sicurezza, anche mettendosi nei panni degli automobilisti che si trovano di fronte un gruppo di ciclisti a volte indisciplinati che rendono difficoltoso il proprio moto con l’automobile.

Pericolosità che poi aumenta esponenzialmente sui tornanti di montagna, soprattutto quando i ciclisti te li ritrovi quasi di fronte mentre affrontano a tutta velocità la discesa, invadendo la corsia opposta e tagliando le traettorie nelle curve dei tornanti.

Poichè tutti teniamo alla nostra salute ed alla possibilità di poter praticare questo sport per tanti anni a venire, forse dovremmo tutti – ciclisti ed automobilisti – prestare più attenzione ai modi con i quali impegnamo le strade.
Ne va della nostra salute, della nostra incolumità fisica, della nostra vita stessa.

Vi sembra poco?

 

(foto presa da http://www.provincia.piacenza.it/Immagini/Articoli/ciclismo_0001215.jpg)