Riaprono ai turisti alcune attrazioni di Bergamo Alta

133069_502253_SF04000000_9144124_medium.jpgPasqua e pasquetta potrebbero essere l’occasione per visitare un pò la nostra bellissima città, no?
Tanta storia, tanta arte, poca spesa e tante cose da vedere.

Dall’1 aprile infatti si è entrati nella “stagione turistica” visto che sono state aperte diverse attrazioni storico-turistiche della nostra Bergamo.

Cannoniere di San Giovanni e di San Michele, Torre di Gombito, Fontana del Lantro: sono queste le 3 attrazioni che tornano ad aprire i loro battenti per ospitare turisti, curiosi ed appassionati e far scoprir loro uno spaccato storico della nostra città troppo spesso sconosciuto.

In particolare la visita alla Torre del Gombito sembra offrire spunti davvero interessanti: l’accesso alla Torre è gratuito previa prenotazione, e la salita alla Torre offre la possibilità di ammirare un panorama unico: Bergamo Alta e la pianura bergamasca viste dall’alto, una vista che deve essere davvero meravigliosa.

Ma anche la visita alle Cannoniere di Giovanni e di San Michele si presenta interessante: queste 2 cannoniere in passato ospitavano l’artigleria che serviva per la difesa della città.
Visitare questi luoghi sotterranei è un’altra esperienza che si prospetta molto affascinante, anche in questo caso si può andare a scoprire alcuni angoli di una bellezza unica e poco conosciuti da noi bergamaschi.

La Scasada del Zenerù di Ardesio

2_1380_201118163741.jpgNelle programmazioni televisive vanno di moda i programmi “Aspettando che…”: ebbene, anche la famosa Scasada del Zenerù ha avuto il suo prologo “Aspettando la Scasada” che si è tenuta domenica 29 gennaio ad Ardesio.

Ma la giornata clou è per Martedì 31 gennaio, quando ad Ardesio si terrà la tradizionale giornata della Scasada del Zenerù, ovvero il rogo nel quale viene immolato proprio lui, il Zenerù.
Cos’è il zenerù?
E’ l’inverno che viene cacciato fuori dal paese e messo al rogo, in una sorta di rivisitazione di un rito pagano nel quale il paese invocava l’arrivo della stagione calda, proprio nei giorni tradizionalmente più freddi dell’inverno, quelli della Merla.

L’appuntamento è organizzato dalla Proloco di Ardesio e comincerà già alle 9 del mattino del 31 gennaio con il convegno-laboratorio sul tema Riti di cacciata dell’inverno in arco alpino.

Sono gli alunni delle elementari dei paesi di Ardesio, Gromo San Marino, Valcanale e Villa d’Ogna i destinatari del convegno, visto che poi gli stessi rappresenteranno il rito del sole in Valcanale.

La Scasada quest’anno diventa internazionale: ci sarà infatti la presenza del gruppo folcloristico basco Bidasoako Joaldunak a dare il respiro di internazionalità all’evento finora tutto locale.

Ma tutti questi appuntamenti altro non sono che un corollario all’evento per eccellenza della Scasada del Zenerù: il falò.

Il rogo finale del Zenerù si terrà sul finire della giornata, alle 19:45 partendo dalla località Ponte Rino: un finale scontato, atteso, ma non per questo meno interessante vista la storia che questa giornata si porta appresso negli anni.

Una tradizione bellissima delle nostre valli che merita di avere sempre più risonanza perchè sono proprio questi eventi quelli che rendono bella ed unica la nostra terra, una terra ricca di tradizione e fascino.

Apre il Museo dell’Età Veneta, nuova imperdibile attrazione storica

bergamo-gen10-051.jpg_20112615819_bergamo-gen10-051.jpgGrandissimo appuntamento per tutti gli amanti della storia (e io ci sarò!) ed in particolare della storia della nostra città, ovvero Bergamo: sabato 28 gennaio alle ore 16:30 apre al pubblico il Museo dell’Età Veneta.

Sede del Museo dell’Età Veneta è il bellissimo Palazzo del Podestà in Città Alta, e l’occasione si presenta più che mai interessante ed ammaliante se si pensa che questo museo vanta tutta una serie di moderne tecnologie applicate nel pratico per aiutare i visitatori a ripercorrere i sentieri della storia del ‘500, l’epoca della dominazione Veneta a Bergamo.

Interattività e extrasensorialità, sono questi i 2 termini più utilizzati per descrivere le esperienze che i visitatori, e ci auguriamo tutti che siano tantissimi sin da sabato 28, potranno vivere per conoscere gli usi, i costumi, le abitudini e le storie di quegli anni.

Mappe, documenti, dipinti, tutto questo sarà dato in pasto a chi vorrà visitare le ben 7 sale dedicate al nuovissimo museo, dove storia ed arte si uniscono in un incrocio tra moderno ed antico per presentare la Bergamo degli anni della dominazione veneta, quando era il baluardo del vasto impero veneziano e dai suoi colli fungeva da sentinella nei riguardi della nemica Milano.

Un plauso grandissimo alla Fondazione Bergamo nella storia, autrice di questo progetto che deve essere spinto al massimo, fatto conoscere alle migliaia di ragazzi delle nostre scuole e fungere da attrazione anche per le migliaia di turisti che annualmente visitano la nostra bellissima città.

Alla Corte dei Suardo: medioevo a Bianzano

bianzano.jpgUn tuffo nelle atmosfere medievali in un gioiello di paese incastonato sulle pendici del lago di Endine: è la premessa alla 14esima edizione della manifestazione “Alla Corte dei Suardo” che si tiene da giovedì 29 luglio fino a domenica 1 agosto in quel di Bianzano.

Come accade ogni anno, anche per il 2010 durante i 4 giorni della manifestazione il piccolo paese di Bianzano si tuffa nel suo passato medievale per incantare le migliaia di visitatori che sicuramente visiteranno la località, visitatori che negli anni passati hanno raggiunto e superato il numero di 20.000.

Nei 4 giorni della manifestazione culturale si potranno ammirare i vecchi mestieri del medioevo, camminare in un paese ricoperto di paglia ed illuminato dalle torce, animato da saltimbanchi, locandiere, mercanti, arcieri, sbandieratori, cavalieri, giullari, poeti, musici: fugure oramai scomparse che animavano la vita di quel misterioso ed affascinante periodo storico.
Si potrà altresì visiatre il castello di Bianzano, un gioiello architettonico che valorizza ancor di più il paese di Bianzano e la manifestazione.

La manifestazione è anche l’occasione per la rievocazione storica delle nozze del conte Giovanni Suardo con Bernarda Visconti, che si tiene domenica 1 agosto nel primo pomeriggio e rappresenta il momento clou della 4 giorni medievale.

Venerdì e sabato si terranno il palio delle contrade, la gara dei monelli, stand vari di momenti tipici della vita medievale, esibizioni di liutai.

“Alla Corte dei Suardo” è organizzata dall’Associazione di promozione culturale e turistica Pro Bianzano e patrocinata dal Comune di Bianzano, dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia.
Per ulteriori informazioni sul programma e su come raggiungere Bianzano, consigliamo di visitare il sito ufficiale della manifestazione

 

(foto presa da http://www.google.it/imgres?imgurl=http://webstorage.mediaon.it/media/2009/04/59939_366173_bianzano9a_6940868_medium.jpg&imgrefurl=http://www.ecodibergamo.it/stories/Tempo%2520Libero/151010/&usg=__nI4Qma_tKyglUlYQ4N8SkPQgHs8=&h=449&w=600&sz=65&hl=it&start=0&tbnid=wlSjEqEywAsBfM:&tbnh=127&tbnw=183&prev=/images%3Fq%3Dsuardo%2Bbianzano%26hl%3Dit%26biw%3D1280%26bih%3D548%26gbv%3D2%26tbs%3Disch:1&itbs=1&iact=rc&dur=280&ei=GepRTKSMB46O4gbJlYXXAw&page=1&ndsp=22&ved=1t:429,r:6,s:0)