Albinoleffe, stagione discreta tra alti e bassi

albinoleffe.jpgUn campionato altalenante quello attuale dell’Albinoleffe: si potrebbe sintetizzare in questo modo la stagione corrente dei biancazzurri seriani attualmente guidati da mister Mondonico.

La stagione era cominciata con alla guida della squadra Mindo Madonna, chiamato a confermare la buona stagione precedente magari con un pensierino ai playoff per essere promossi in serie A.
Purtroppo la prima parte di stagione è stata fatale al mister, nonostante una buona partenza che aveva forse illuso molti sostenitori ed anche qualche critico locale.

Madonna è stato sollevato dalla guida della squadra ed al suo posto è arrivato Mondonico, tuttavia il campionato dei seriani non ha subito una virata così clamorosa come tanti si aspettavano.

La squadra sta disputanto una stagione discreta, coronata da una recente striscia record di 5 vittorie consecutive che avevano proiettato i biancazzurri in zona playoff, ambizione purtroppo subito allontanata da una miniserie negativa di 3 sconfitte consecutive.

La parte finale di stagione a cui è chiamato l’11 bergamasco punta tutto su una salvezza senza grossi patemi.
Le potenzialità affinchè ciò avvenga ci sono tutte, a patto che i giocatori restino concentrati a dovere e non si lascino distrarre dalle inevitabili voci di mercato che in questa stagione cominciano ad occupare le prime pagine dei giornali.

Il fatto che vi siano alcuni giocatori in scadenza di contratto (Cellini, Ruopolo) non può giovare alla squadra e forse qui bisogna fare un’appunto alla società, la quale ha in passato rifiutato la cessione dei 2 gioiellini dell’attacco salvo poi ritrovarseli a scadenza di contratto, col rischio concretissimo di vederli partire senza incassare un solo centesimo.
Un danno ingente per le casse dell’Albinoleffe che certi errori non può concederseli.

Vedremo che succederà nei prossimi mesi da questo punto di vista, intanto tifiamo affinchè i biancazzurri possano restare in serie B anche il prossimo anno e… magari concederci la possibilità di vedere un derby, anche se tutti noi ci auguriamo che questo non avvenga perchè la Dea si sarà salvata a sua volta, rimanendo quindi in serie A.

 

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Cristiano Doni a quota 100 gol con la Dea

doni.jpgDomenica 17 gennaio 2010 è un giorno che rimarrà ben impresso nella memoria di Cristiano Doni, giocatore simbolo dell’Atalanta: segnando una doppietta alla Lazio ha infatti raggiunto la quota di 100 gol con la maglia nerazzurra, un traguardo fantastico per questo giocatore che ha legato la sua carriera calcistica a doppio filo con la squadra calcistica della nostra città.

“Ringrazio tutti, sono felicissimo, è un traguardo importante, ma, a costo di essere banale e retorico, ribadisco che l’obiettivo più importante rimane la salvezza”.

Queste le parole di Doni nel commentare la prodezza che l’ha portato a questo fantastico traguardo con la maglia della Dea.
Una curiosità riguarda il fatto che il primo di questi 100 gol Doni l’aveva realizzato con in panchina Bortolo Mutti, l’attuale allenatore chiamato a sostituire Antonio Conte per cercare di portale la Dea al traguardo importantissimo della salvezza.

Auguriamo a Doni altri gol in maglia nerazzurra, magari pochi ma tutti decisivi per la salvezza della Dea.
Sarebbe un secondo record da incorniciare.

 

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Atalanta-Juventus, molto più di una semplice partita

juve2ata.jpgTra i tanti appuntamenti del week-end mi piace sceglierne uno un pò particolare e mi riferisco alla partita di calcio di sabato sera allo stadio di Bergamo tra Atalanta e Juventus.

Scelgo di menzionare questo evento perchè Atalanta-Juventus è da sempre molto più di una semplice partita, si potrebbe quasi arrivare a dire che è una sorta di derby per via dei tantissimi tifosi bianconeri presenti in bergamasca.

Nonostante la vicinanza con Milano, storicamente i tifosi della Juventus sono sempre stati di più di quelli di Inter e Milan.
Molto sono coloro i quali tifano Atalanta e simpatizzano per i bianconeri, o viceversa.
Io stesso, pur non rivelando la mia fede calcistica, posso testimoniare questo fatto: conosco tanti atalantini che “tengono” alla Juve come seconda squadra e diversi tifosi bianconeri che si sentono legati ai colori atalantini.juve01.jpg

Oltre a questo aggiungiamo il fatto che l’Atalanta in passato era un vero e proprio serbatoio di talenti a cui la Juventus attingeva: Prandelli, Scirea, Magrin, Pacione, Zenoni, Porrini, sono tanti i giocatori atalantini che hanno vestito la maglia juventina, chi con buoni risultati chi con poca fortuna.

Sabato sera lo stadio sarà sicuramente tutto esaurito, e la partita si preannuncia interessante per diversi motivi: primo perchè come già detto questo per me è un derby, molto sentito a Bergamo.
Poi perchè ad allenare la Juve c’è un certo Antonio Conte, capitano juventino negli anni dei trionfi lippiani ed in predicato la scorsa estate di essere lui l’allenatore della Juve.

Infine perchè la Juve deve cercare la vittoria per non lasciare sfuggire ancora di più l’Inter mentre l’Atalanta ha un bisogno quasi disperato di punti per non scivolare ulteriormente in classifica, proprio adesso che ha recuperato diverso terreno dopo la partenza disastrosa sotto la delpi1.jpggestione Gregucci.

Una partita che si preannuncia interessante, sentita, passionale, e che spero si riveli una festa del calcio e non una scusa per fare a botte e dare una (ennesima) brutta immagine del mondo del calcio.
A sabato sera allora, e che vinca…

 

 

 

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La nuova Atalanta di Gregucci e Acquafresca è pronta a stupire

atal1.jpgNel fresco ritiro trentino di Brentonico è cominciata ufficialmente da qualche giorno la stagione 2009-2010 dell’Atalanta calcio, più affettuosamente chiamata Dea dai suoi tanti tifosi.

Una stagione importante perchè quella appena cominciata è la 50esima partecipazione al massimo campionato di calcio professionistico per la squadra orobica e tutti, dalla dirigenza all’allenatore fino ai neo-acquisti, ci tengono a ben figurare in un’anno così importante per la storia del club.

Tante le novità in squadra: se ne sono andati i pezzi migliori, a partire secondo me dal vero fuoriclasse degli ultimi 2 anni, ovvero l’allenatore Gigi Del Neri.

Molti erano gli scettici 2 anni fa quando la società decise di affidare le redini della squadra all’ex-allenatore del Chievo: si criticava la sua tattica troppo spregiudicata, un carattere un pò difficile, la scarsa esperienza avuta oltre a quella col Chievo.
Invece i 2 anni passati sono stati una favola, ricchi di risultati d’eccellenza e soprattutto di bel gioco: tanti gol, tanti risultati importanti, tanti giocatori lanciati nel grande calcio.

Tra questi ultimi cito le recenti cessioni di Floccari al Genoa e di Cigarini al Napoli, 2 ottimi giocatori di cui sentiremo spesso parlare bene, soprattutto il secondo, un giovane regista che se continuerà a crescere come ha fatto vedere a Bergamo allora potrà ambire anche alla maglia della Nazionale.

Si diceva dei nuovi arrivi e delle tante facce nuove in squadra: cominciamo subito col parlare del sostituto di Del Neri.

La società ha deciso di puntare su di un debuttante in serie A, Gregucci, in arrivo da ottime stagioni in serie B con il Vicenza.

La dirigenza cercava un’allenatore promettente, giovane, voglioso di mettersi in mostra, che proponesse un gioco piacevole: l’identikit di Gregucci appunto, ed ora toccherà a lui dimostrare che la scelta non è stata un’azzardo.

A sostituire Floccari è arrivato uno degli attaccanti giovani più promettenti: Acquafresca, anche se solo in prestito dal Genoa per una stagione, ma su di lui si può puntare ad occhi chiusi.
Veloce, forte di testa e di piede, implacabile sotto rete, bravo a giocare negli spazi stretti così come in contropiede, giovane e con tanta voglia di emergere: insomma, proprio la punta che serve ad una squadra come l’Atalanta.

Con lui in attacco l’inossidabile Doni ed un’altro neo-acquisto, l’ex-attaccante del Lecce Tiribocchi, punta esperta pronta a far fiatare i titolari.

A centrocampo sono arrivati Caserta, Barreto ed il bergamasco Madonna, un giovane cresciuto nelle giovanili atalantine e andato poi all’Albinoleffe a farsi le ossa, per usare un termine in voga in ambito “pallonaro”.

In difesa è arrivato Bianco dal Cagliari, ma l’acquisto forse più importante è la conferma di Manfredini, vero e proprio faro della retroguardia.

Il portiere Consigli, protagonista della seconda parte dello scorso campionato e degli Europei Under 21, sarà invece chiamato alla consacrazione definitiva in serie A, e se così avverrà allora c’è da scommettere che la prossima estate potrebbe anche partire per giocare in una grande squadra.doni.jpg

Insomma, le aspettative verso questa squadra sono grandi e le carte da giocare sono tante e buone.
Tocca adesso a giocatori ed allenatore far quadrato e lavorare insieme per costruire un buon spirito di gruppo ed una squadra coesa e combattiva, com’è nel DNA di tutte le recenti formazioni che hanno ben figurato nei passati campionati.

C’è da sperare anche nella giusta partecipazione dei tifosi della DEA: spero in un campionato senza incidenti, senza squalifiche del campo, senza multe per la società, senza diffide per la curva.

Sarebbe a parer mio il miglior risultato possibile, dimostrazione che il pubblico bergamasco è, a prescindere dai risultati della DEA, un pubblico da Champions League!

 

 

Stadio e Palazzetto dello sport: l’attesa infinita

stadiobergamo.jpgDi costruire un nuovo stadio a Bergamo oramai se ne sente parlare da diversi anni.

Il glorioso comunale di Bergamo (nome ufficiale Stadio Azzurri di Italia, costruito nel lontano 1928) è obsoleto e i costi di manutenzione e la sua posizione geografica all’interno della città spingono per la realizzazione di una nuova struttura sportiva, più moderna ed efficiente dell’attuale.

Nei mesi e negli anni passati ciclicamente si è discusso di dove e come realizzarlo, sono state avanzate diverse ipotesi, alcune aree alla periferia della città erano state identificate come papabili e sul giornale locale erano anche comparse delle simulazioni riguardanti la nuova struttura: piccola, moderna, confortevole, localizzata all’esterno della città ma facilmente raggiungibile in macchina o in treno.

In poche parole, adatta ad una squadra come l’Atalanta che pur non essendo un team che lotta per la vittoria del campionato è però la regina indiscussa delle provinciali, per numero di campionati di Serie A giocati e posizioni finali ottenute.

Purtroppo le tante soluzioni proposte sono rimaste progetti irrealizzati ed il buon vecchio Comunale continua ad ospitare le gare interne dei nerazzurri e chissà per quanto ancora lo farà!

palazzetto.jpgUna sorte che sembra simile a quella del Palazzetto dello Sport di Bergamo, che sorge a poca distanza dallo stadio.
Anche per questa struttura si era parlato della costruzione di un nuovo palazzetto più moderno ed efficiente dell’attuale, costruito nell’ormai lontano 1964.
Nell’attuale struttura vi gioca la squadra femminile di pallavolo bergamasca della Foppapedretti Bergamo, squadra tra le più forti a livello nazionale ed internazionale: quest’anno ha vinto la Coppa Campioni femminile di pallavolo ma più in generale negli ultimi anni ha fatto incetta di vittorie, collezionando in bacheca ben 7 campionati italiani e 6 Coppe dei Campioni!

Una squadra di tale livello meriterebbe con i suoi tifosi di giocare in una struttura all’altezza, ospitale e funzionale agli eventi sportivi programmati.

Addirittura quest’anno il Palazzetto dello sport è stato mandato al rogo della vecchia nella tradizionale sfilata dei carri carnevaleschi di mezza Quaresima.

Stadio di calcio e Palazzetto dello sport: 2 strutture che sarebbe bello veder sorgere insieme nella stessa area, creando una sorta di cittadella dello sport bergamasca che ci porterebbe all’avanguardia in Italia.

Un sogno che per ora sembra destinato a restar chiuso nel cassetto ma… chissà, i sogni a volte si avverano, soprattutto quando vengono presi a cuore dalle persone giuste.

(foto stadio presa da http://2.bp.blogspot.com/_-8OV87OAqS8/SOogsF-17sI/AAAAAAAAAcM/XCX1eeBHdcA/s1600-h/bergamo.jpg)

(foto Palazzetto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/03/54913_359324_palazzetto_6830767_medium.jpg)