La triste epopea degli Speed-check

speed-check5.jpgAvete presente quei totem arancioni che sono spuntati negli ultimi anni in tantissimi paesi della provincia di Bergamo?

Si chiamano (o è meglio usare il passato – chiamavano?) speed-check ed erano stati pensati come dissuasori o autovelox per quegli automobilisti dal piede solitamente pesante.

Servivano a rendere più sicure strade di paese con attraversamenti critici in vicinanza di scuole o piazze o comunque strade dove sorgono diverse abitazioni.

Chi sgarrava veniva fotografato e riceveva una bella contravvenzione a casa, da pagare e da ricordare per non incappare una seconda volta nello stesso errore.

Beh, il mese scorso gli speed-check hanno ricevuto una bocciatura ufficiale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale non gli ha riconosciuti come manufatti “ufficiali” per adempiere alle funzioni per le quali erano stati acquistati.

Gli speed-check ti pizzicano mentre transiti davanti a loro ad una velocità non consentita?
Ebbene, se non vieni fermato subito da un agente della polizia locale allora quella contravvenzione non ha valore, la contesti sicuro di averla vinta.

Quando ho letto questa notizia mi sono stupito: ma come, decine se non centinaia di speed-check sono stati acquistati negli ultimi anni da tantissimi Comuni ed ora ne esce che non sono regolari?
Ma allora tutti quegli automobilisti che hanno ricevuto – e pagato – una contravvenzione negli scorsi mesi ora possono fare ricorso?

E tutti i soldi pubblici – PUBBLICI! – spesi per acquistare queste colonnine arancioni… chi ce li rimborserà?
Come è possibile che decini di amministratori della cosa pubblica abbiano acquistato oggetti non funzionali? Non ritenuti a norma dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti!

Negli ultimi giorni, passando accanto a diversi di questi speed-check, ho mestamente notato come siano praticamente tutti vuoti, al loro interno.

Sono stati letteralmente svuotati, oggi non resta che l’involucro arancione di plastica a fare bella (?) figura di sè lungo le strade della nostra provincia ma la loro utilità è praticamente nulla, quindi basta automobili e camion e moto che rallentano in prossimità degli stessi ma tutto è tornato come prima, si può tranquillamente scorrazzare ad alta velocità in barba a questi non più utili dissuasori.

Un’epopea triste, sconsolante, di certo rappresentazione di come in questa nostra povera Italia si navighi a vista anche quando si tratta della sicurezza dei cittadini, adottando misure non regolari perchè mai regolamentate spendenso soldi di tutti salvo poi scoprire che sono stati – quasi sicuramente – soldi buttati.

Speed check anti-velocità: funzionano! Oppure no?

traffico,speed check,sergenti,colonnine,strade,automobili,motoDa lontano non si capisce bene cosa siano, poi ci si avvicina (facendo attenzione a non superare il limite di velocità!) e si comincia a scorgere meglio la sagoma arancione fino a capire che ci si trova di fronte a dei controllori di velocità, o speed check, per usare la stessa terminologia che si trova sui cartelli che li annunciano.

A Villa di Serio di speed check ce ne sono davvero tanti, oramai attraversare il paese seriano senza imbattersi in questi gendarmi dalla divisa arancione è impossibile.
Le colonnine di speed check sono infatti state installate in via Marchesi, in via delle Ripe e in via Aldo Moro: in pratica, tutte le strade che costeggiano il centro storico di Villa di Serio.

Se pensate che questi speed check siano solo degli spaventapasseri innocui, fate attenzione: possono tranquillamente fotografare la targa della vostra automobile nel momento in cui superate i limiti di velocità di queste strade appena citate (50 Km orari) e farvi recapitare a casa una bella contravvenzione per eccesso di velocità.

Villa di Serio è sicuramente uno dei paesi all’avanguardia della nostra provincia per quel che riguarda l’utilizzo delle colonnine arancioni e devo dire che personalmente trovo che stiano facendo benissimo il loro dovere.
Le vie dove sono stati installati vedono infatti le automobili e le moto procedere a passo cadenzato, ben attente a non varcare la soglia di velocità oltre il limite consentito, perchè va bene tutto ma il portafoglio è sempre meglio averlo pieno che vuoto, soprattutto in questi tempi di crisi.

Un plauso quindi all’amministrazione comunale per aver trovato un rimedio che aiuta realmente a mantenere le strade un poco più sicure per i suoi cittadini, anche se qualche dubbio mi viene quando conto il numero di questi sergenti arancioni posti lungo la strada.
Forse ne bastava qualcuno in meno, forse quelle strade poi tanto pericolose non sono… fatto sta che i sergenti arancioni restano lì imperterriti a scrutare chiunque passi, che faccia caldo o piova, con il sole o con la luna: a loro han detto di pattugliare al meglio le vie del paese, e loro lo fanno.