Il terremoto in Val Seriana

terremoto.jpgLa novità degli ultimi giorni in terra bergamasca è senza dubbio rappresentata dalle lievi scosse di terremoto che hanno colpito il territorio, in particolare la Val Seriana, causando preoccupazione e anche qualche danno ad alcune chiese della valle.

La prima scossa è avvenuta martedi 11 maggio alle 3:14 di notte, una scossa di magnitudo 3.3 con epicentro tra Selvino e Albino.
La scossa ha svegliato parecchia gente nel sonno perchè l’epicentro era dislocato in una zona superficiale, a circa 4-5 km sottoterra.

Una seconda scossa è stata avvertita venerdi notte alle 5:35, questa volta di 2.8 di magnitudo, leggermente inferiore alla precedente, con epicentro a Nembro.

Gli esperti hanno rassicurato affermando che si tratta di scosse di assestamento, che tutto sommato “ci possono stare” in quanto la bergamasca non è una zona sismica ma sorge a ridosso delle prealpi orobiche e non lontana dalle alpi, e quindi è una zona dove un’attività di questo tipo è ritenuta normale.

Tanta la paura, dicevamo, soprattutto perchè non ci si ricorda di 2 scosse di terremoto avvenute a così breve distanza l’una dall’altra nel recente passato.
E’ vero che negli ultimi anni altre lievi scosse erano state avvertite, ma una frequenza così ravvicinata inquieta e preoccupa la popolazione della Val Seriana in primis e di tutto il bergamasco a seguire.

Danni gravi non sono stati segnalati se non quelli arrecati ad alcune chiese della Val Seriana: le scosse hanno in alcuni casi accentuato delle crepe già esistenti, in altri casi invece ne hanno create di nuove.
Parliamo delle chiese di Pagliaro, Bracca, Zubioni, Truchel, Frerola e Sambusita di Algua e Trafficanti di Costa Serina, della cappelletta di Levrit a Bracca, del campanile della parrocchiale di San Lorenzo a Costa Serina e della chiesa vecchia di Santa Maria Annunciata nella frazione di Ascensione.

E ora che succederà?
I sismologi, come detto, hanno rassicurato la popolazione ma non hanno escluso che altre lievi scosse, simili alle 2 già occorse, possano ripetersi nei prossimi giorni.

Manteniamo la calma, incrociamo le dita e… auguriamoci che tutto ciò diventi presto un lontano ricordo…

 

(foto presa da http://www.milano.forzanuova.info/blog/wp-content/uploads/2009/04/terremoto.jpg)