Via la targa di Peppino Impastato dalla biblioteca, ed è polemica

peppino_impastato.jpgI fatti: il sindaco leghista del comune bergamasco di Ponteranica, Cristiano Aldegani, decide di far togliere dalla biblioteca comunale la targa dedicata a Peppino Impastato, il giovane ucciso nel 1978 a soli 30 anni dalla mafia, la mafia che Impastato aveva deciso di combattere apertamente denunciandone affari e quant’altro attraverso mezzi come giornali ed una radio da lui stesso fondata.

Le reazioni a questa decisione sono state immediate, decise e tante, tantissime.

Ha suscitato profondo sdegno, uno sdegno trasversale a pensieri e ideologie politiche, questa decisione perchè rimuovere una targa dedicata ad un vero eroe moderno, uno che ha messo in gioco la propria vita per combattere la mafia è suonato come un’atto di rifiuto di tale gesto eroico, uno svilimento nei confronti di chi ha il coraggio di compiere tali gesti.

Le reazioni sono arrivate non solo dai concittadini di Ponteranica, ma da tutta Bergamo e da tutta Italia, e tutte sono andate nello stessa direzione: la decisione del sindaco di Ponteranica è stata semplicemente sbagliata.

Lo stesso segretario provinciale di Bergamo per la Lega, Invernizzi, ha ammesso che la situazione è un poco scappata di mano, e pure il presidente della Provincia Pirovano, pure lui leghista, ha fatto un passo indietro definendo la decisione sbagliata e rendendosi disponibile ad una intermediazione per ricucire questo fattaccio, se fosse necessario.

Intanto a Ponteranica stanno raccogliendo centinaia di firme per cercare di far cambiare idea al sindaco anche se questo ha già detto di non voler tornare indietro, ma piuttosto organizzerà qualcosa per i più giovani per tenere alto il nome di Peppino Impastato.

Insomma, l’impressione è che si sia fatto un passo davvero goffo, si sia presa una decisione totalmente sbagliata ed ora si cerchi di ricucire lo strappo cercando un’alternativa.

Per fortuna la memoria di Peppino Impastato non viene cancellata da un simile gesto, anche se la figuraccia fatta getta una luce alquanto lugubre sull’operato di chi ci governa.
C’è ancora tempo per cancellare l’errore, speriamo che questo avvenga quanto prima.

 

(foto presa da http://www.pdtoritto.it/ds/images/stories/peppino_impastato.jpg)

A Bergamo alta in ascensore

bgalta.jpgQuant’è bella la parte più antica di Bergamo, quella che si adagia da secoli sui colli bergamaschi e che tutti noi chiamiamo amichevolmente “città alta“!

Quella che ogni anno attira migliaia di turisti in visita per ammirare la splendida piazza vecchia, il duomo, il campanone con i suoi 100 rintocchi serali che infondono nell’aria un profumo di magia medievale, i vicoli che permettono di ammirarne le bellezze ad ogni angolo, la rocca di San Vigilio… insomma, uno spettacolo unico ed un gioiello di rara bellezza di cui ogni bergamasco va fiero!

Ma come in tutte le belle storie, anche in questo caso c’è un MA… che è legato al COME arrivare in città alta!

Con la propria automobile è una impresa molto ardua: vuoi perchè (giustamente) nel week-end le 4 porte che si aprono nelle mura venete vengono chiuse in determinati orari per alleviare il traffico che altrimenti intaserebbe le strade sulle mura, vuoi perchè anche arrivandoci poi trovare parcheggio è difficile, il mezzo più semplice diventa l’autobus, anche se non tutti amano questa soluzione.

In cantiere c’era allora l’idea di realizzare una torre esterna alle mura che portasse i turisti direttamente sulle mura venete, grazie ad un’ascensore posto all’interno della torre in questione.

Un concorso per il progetto preliminare di realizzazione dell’opera c’era stato lo scorso anno con un vincitore, ma tante persone avevano storto il naso all’idea di vedere una torre piazzata davanti alle mura venete a “disturbare” la veduta di questo bellissimo monumento.

S’era scomodato anche Vittorio Sgarbi, sulle pagine di una nota rivista, nel criticare questa scelta avanzando invece l’idea di realizzare delle scale mobili per alleviare l’impatto negativo da un punto di vista estetico ed artistico.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la nuova amministrazione comunale ha optato per l’accantonamento del progetto della torre esterna per realizzare invece un’ascensore all’interno delle mura stesse, lasciando così intatto il fascino visivo dell’opera muraria realizzata sotto la dominazione veneziana.

Un’opera che dovrebbe costare il doppio rispetto alla torre esterna, ma è convinzione della nuova amministrazione che tale opera valga bene questa spesa.

E se invece, molto più semplicemente, venissero potenziati i servizi pubblici da e per città alta, magari con una politica di prezzi che invogli la gente a lasciare la propria autovettura in comodi parcheggi all’esterno della città bassa?

Questa è una mia opinione personale e non credo che questa soluzione sia impossibile da realizzare, sicuramente la torre interna alle mura resta un male minore rispetto al progetto originale.

Resta da vedere se e quando tale opera verrà realizzata, credo proprio che ci sarà ancora occasione di riparlarne su questo blog.

 

(foto presa da http://3.bp.blogspot.com/_DG_ldFuyG-g/SBukyxgO2JI/AAAAAAAAAnw/rlWAfIw1IZg/s400/Bergamo+Panorama+Citt%C3%A0+Alta.gif)

Nuovo sindaco a Bergamo: vince la destra

palazzo_frizzoni.jpgCome successo in tutta Italia, anche a Bergamo in occasione delle elezioni europee ed amministrative e’ soffiato forte il vento del centro-destra, spinto soprattutto dal crescente favore incontrato dalla Lega di Umberto Bossi.

Bergamo citta’ era alle prese con la scelta del nuovo sindaco: i principali 2 candidati alla vittoria finale erano Roberto Bruni, sindaco uscente che si rivolgeva all’elettorato di centro-sinistra, e Franco Tentorio, candidato del centro-destra (PDL, Lega e Partito Pensionati).

La coalizione di centro-destra ha vinto con una percentuale superiore al 51% mentre la coalizione di centro-sinistra ha raggiunto il 42% che appunto non e’ bastato a riconfermare Roberto Bruni come sindaco della citta’.

La maggioranza ha ottenuto cosi’ 24 seggi in Consiglio comunale: 13 andranno ai candidati eletti per il partito del Popolo della Liberta’, 7 alla Lega Nord mentre i restanti 4 andranno alla lista chiamata Tentorio Sindaco.

La lista pensionati invece non riesce ad ottenere nessun seggio e quindi restera’ fuori dall’aula consigliare.

All’opposizione andranno 15 seggi, compreso quello spettante al sindaco uscente: 9 ai rappresentanti eletti tra le fila del Partito Democratico, 3 alla lista chiamata Per Bruni Sindaco, un seggio all’Italia dei Valori ed ai Verdi con Bruni.
Un seggio andra anche al rappresentante della Sinistra per Bergamo.

Cambia quindi il vento politico a Palafrizzoni e dopo l’operato del centro-sinistra degli ultimi anni anche Bergamo avra’ una giunta di centro-destra.
Il risultato ritengo fosse atteso: la Lega Nord nutre molti consensi anche in citta’ ed era plausibile che potesse dare una forte spinta alla coalizione di centro-destra per conquistare la poltrona di Sindaco e la maggioranza in consiglio comunale.

Certo la vittoria alle elezioni non e’ un punto di arrivo ma deve bensi’ essere vissuta come un punto di partenza perche’ molti sono i nodi al pettine: la viabilita’ cittadina con le ripercussioni sull’hinterland, la sicurezza dei cittadini di fronte ad un crescente numero di furti e rapine, la crisi economica che sta duramente colpendo la citta’ e la provincia, il rilancio del turismo locale mirato a far conoscere le bellezze storiche ed artistiche della nostra bella citta’, che non e’ soltanto Bergamo alta ma che riguarda anche i musei e le zone storiche della citta’ bassa.

Un compito gravoso perche’ arriva in un momento economico molto delicato: la crisi ha messo gli amministratori di fronte a compiti ancor piu’ gravosi poiche’ le risorse economiche per attuare le tante opere previste non sono molte, bisognera’ quindi lavorare in maniera accorta ed intelligente tenendo un’occhio sempre vigile sul bilancio economico.

Importante sara’ che la coalizione vincente operi in maniera congiunta con l’opposizione: ricordiamoci infatti che chi governa esprime si’ la voce della maggioranza dei cittadini perche’ da loro e’ stato eletto, ma anche che si e’ amministratori di tutti, anche di chi ha espresso il proprio voto per un’altro partito o coalizione.

Sara’ fondamentale che la maggioranza dialoghi con l’opposizione in maniera costruttiva e viceversa, che l’opposizione sappia fare proposte alternative mirate al bene comune di Bergamo e dei bergamaschi, perche’ quella e’ la missione di un’amministrazione comunale.

I tempi sono difficili ma la speranza naturalmente e’ quella di un buon governo della cosa pubblica che punti al miglioramento della qualita’ di vita di tutti i cittadini di Bergamo.

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/05)