Class action atalantina contro Doni

Una class action ad opera dei tifosi della Dea contro Cristiano Doni: negli ultimi giorni questa notizia ha avuto spazio sui media locali suscitando opinioni diversi tra i tifosi e la gente “normale”.

Alla base dell’iniziativa c’è il desiderio di un gruppo di tifosi di vedere riconosciute le proprie ragioni nell’ambito dello scandalo calcioscommesse in cui l’ex-capitano ed ex-bandiera atalantina è coinvolto: la tesi dei tifosi che promuovono la class action è l’essere stati danneggiati materialmente e moralmente dal calcio-scommesse e nello specifico dall’operato di Doni.

Abbonamenti alle TV a pagamento per vedere le gare dell’Atalanta, biglietti dello stadio, ma anche giocate in ricevitoria che riguardassero l’Atalanta: tutto era già combinato e quindi gli ignari tifosi ne avrebbero ricavata un danno economico innanzitutto, ma anche morale visto che invece di spendere del tempo e  – soprattutto – della passione verso l’Atalanta avrebbero potuto rivolgere le loro attenzioni su altre cose.

Ora sarà interessante capire se il numero dei promotori della class action – a quanto pare una trentina – lieviterà con il passare dei giorni, e come si muoverà la società Atalanta.

Non dimentichiamo infatti che il presidente Percassi – colui che in passato aveva indicato Doni come un possibile futuro presidente… – aveva dichiarato in passato di valutare la possibilità di rivalersi contro chi aveva danneggiato così tanto l’Atalanta.

Danneggiata anche in questo caso sia economicamente che moralmente: danni di immagine, danni avuti dalla penalità dello scorso anno e da quella che ci sarà anche nel prossimo campionato, danni morali ai tifosi.

E chissà che anche altre squadre ed altre tifoserie si rivalgano contro i loro ex-beniamini… ne vedremmo sicuramente delle belle!!!

Doni in carcere per il calcioscommesse: e ora?

20111219_doni.jpgDelusione e sconcerto, rabbia ed incredulità.

Sono questi i sentimenti che mi hanno assalito quando ho letto l’ANSA sul sito dell’omonima agenzia di notizie, e poi via a cercare smentite e conferme sul sito della Gazzetta, di Repubblica.it, del Corriere, dell’ECO di Bergamo.

E con il passare dei minuti tutti i quotidiani online si popolavano di notizie che raccontavano dell’arresto (ARRESTO!) del capitano della Dea per il capitolo calcio-scommesse, quel capitolo nero che ha penalizzato fortemente anche la Dea (pensate a dove sarebbe senza quel -6 ed i gol subiti negli ultimi minuti… altro che Udinese!!!).

Purtroppo è stato un risveglio brusco, terribile, da panico.

Delusione perchè è una delusione scoprire che il giocatore più rappresentativo della storia della nostra amata Atalanta sia uno che si vendeva, per soldi, a degli scommettitori senza scrupoli.

Sconcerto perchè è una faccenda che lascia basiti, spiazzati, senza parole.

Rabbia perchè si fatica a credere che sia vero, e si prova rabbia immaginando quali possano essere i risvolti negativi anche sull’Atalanta (ma speriamo che non ve ne siano!!!).

Incredulità perchè… perchè un calciatore professionista, con anche delle presenza ad un Mondiali di Calcio, può arrivare a tanto? E’ davvero difficile pensare che possa essere vero.

Leggendo alcune delle intercettazioni rese pubbliche però resta davvero poco spazio per sperare che sia tutto un grosso errore, che qualcuno abbia preso un abbaglio.
Purtroppo le intercettazioni, il tentativo di fuga, il PC nascosto nella cassaforte, il tentativo di craccare l’iPhone di Santoni… tutto questo lascia pochissimo spazio a dubbi e speranze.

E adesso? Che ne sarà dell’Atalanta, dovremo aspettarci un’altra penalizzazione?

Io mi auguro, spero, auspico vivamente che quel -6 venga ridotto, non aumentato.
L’Atalanta ha già pagato e pagato in abbondanza, non merita di cadere nel fango anche lei per colpa del comportamento scriteriato di un suo tesserato.

Piuttosto, una volta appurato che le colpe di Doni ci sono e sono reali, mi aspetto una reazione da parte della società, magari una richiesta di danni, a dimostrazione che l’Atalanta è pulita e purtroppo non può controllare tutti i suoi tesserati in ogni momento della loro vita privata, siano essi calciatori, dirigenti o addetti ai lavori.

Aspetto con impazienza l’evolversi di questa bruttissima situazione per conoscere meglio il perimetro delle responsabilità di tutti gli attori coinvolti.
Temo che emergeranno altre spiacevoli situazioni, mi auguro non a carico di Doni.

Calcio scommesse e Doni: Atalanta a rischio?

doni.jpgCome un macigno è piombato su Bergamo e sull’Atalanta il vento delle scommesse che vedono coinvolto, ancora non è chiaro SE e in quale misura, il capitano della Dea Cristiano Doni.

Un lampo a ciel sereno che nessuno si aspettava e che nessuno voleva più vedere, dopo quanto accadde esattamente 10 anni fa con ancora protagonisti alcuni giocatori dell’Atalanta (e lo stesso Doni).

Immediatamente i più catastrofici hanno paventato una penalizzazione della Dea con declassamento all’ultimo posto della Serie B, con relativa retrocessione in Lega Pro, mentre i più ottimisti sottolineavano come tutto fosse da dimostrare, perchè in effetti Doni non è stato intercettato mentre parlava di scommettere alterando il risultato di una partita dell’Atalanta.

Stiamo a vedere come evolverà la situazione, che sicuramente già impatta negativamente l’ambiente dell’Atalanta: come programmare la prossima stagione se non si sa in quale categoria si giocherà? E se si dovrà fare la serie A con una penalizzazione, quanti giocatori accetteranno di restare per affrontare una impresa ardua come quella di una partenza ad handicap?

Non ci voleva proprio questo brutto affaire, il tutto adesso sta nelle mani della giustizia la quale comincerà con gli interrogatori degli accusati e quindi prenderà i suoi provvedimenti.

Tra gli accusati c’è anche il nostro Beppe Signori, il super bomber degli anni ’90 che a quanto sembra ricopriva un ruolo chiave nell’organigramma dell’intera organizzazione.

Una vicenda che rovina l’immagine di una icona come Signori, amato trasversalmente da tutti i tifosi italiani per il suo talento e la sua simpatia.

Il calcio scommesse torna quindi nuovamente protagonista del nostro calcio, auguriamoci che chi ha rovinato per l’ennesima volta questo gioco venga punito in maniera esemplare, sperando che l’Atalanta possa dimostrare la propria totale estraneità ai fatti e ne esca pulita.