105 candeline per la nostra Atalanta

bergamo-atalanta-tifosi-1.jpgTanti auguri Dea!
Quest’anno le candeline sono 105 e la società ha deciso di festeggiare come si deve, riservando qualche bella sorpresa per i tantissimi appassionati della squadra bergamasca.

Le belle sorprese riguardano il portafoglio dei tantissimi tifosi che ogni settimana la seguono e quelli che acquistano prodotti ufficiali: per questi ultimi è previsto uno sconto del 10% sui prodotti ufficiali mentre per i tifosi che vanno allo stadio è operativa una mega-promozione che prevede biglietti a prezzi stracciati.

Ogni abbonato potrà acquistare biglietti per la partita di domenica col Siena a prezzi irrisori: 1 euro per le curve, 2 euro per la tribuna centrale e quella laterale Creberg, parterre Creberg, distinti Nord e parterre; 5 euro infine per la tribuna laterale.

Promozione che sta facendo andare letteralmente a ruba i biglietti anche perchè quella di domenica col Siena, per l’Atalanta Bergamasca Calcio è una partita tanto dura quanto importante.
Tre punti con una diretta concorrente per la lotta a non retrocedere sono un obiettivo vitale in questa fase della stagione in cui i nostri sembrano leggermente in calo, più di risultati che di prestazioni a dire il vero.

Per la gara di domenica 20 ottobre è anche prevista a distribuzione allo stadio di bandierine celebrative per questi 105 anni di storia, di grande storia.

Il massimo sarebbe celebrare questo compleanno con una grande prestazione incorniciata da 3 punti: incrociamo le dita e tutti a tifare Atalanta!

Brava Atalanta! E adesso…

352849_789048_IMG_6829_c_13767131_medium.jpgE alla fine salvezza fu!
Quanti avrebbero scommesso in scioltezza anche solo 50 euro sulla salvezza anticipata dell’Atalanta dopo che erano arrivati i 6 punti di penalizzazione causa Doni / Calcio Scomesse?

Pochi, pochissimi, la maggior parte avrebbe scommesso piuttosto sulla retrocessione della Dea poichè il campionato sembrava inevitabilmente segnato ancor prima di partire.

Invece la sagacia di Marino in fase di calciomercato (vedi l’acquisto del trio argentino Denis, Moralez e Schelotto) e la saggezza grintosa di Colantuono ha permesso alla nostra Atalanta di partire a razzo, azzerare in pochissime giornate la sua penalizzazione per poi fiondarsi addirittura all’inseguimento di una salvezza anticipata.

E chissà dove sarebbe arrivata la compagine atalantina se ad un certo punto avesse potuto puntare con più convinzione all’Europa minore, quella dell’Europa League.

Resta il segno di una stagione memorabile, da raccontare e da ricordare ma soprattutto un team unito e compatto nonostante (o forse proprio a causa) le tante vicissitudini interne.

Un team dove inevitabilmente qualche pedina pregiata partirà, io mi auguro solo che il buon Gabbiadini possa rimanere per giocare un intero campionato da protagonista e che chi arriverà sappia contribuire a ripetere le imprese di quest’anno.

Complimenti a tutta la squadra ed a tutta la società, adesso vediamo se riusciamo anche ad ottenere uno stadio più moderno adatto alla categoria.

Camminata Nerazzurra per festeggiare la Dea

camminata-nazzurra1.jpgIl campionato dell’Atalanta sembrava fino a qualche domenica fa in cassaforte: la zona retrocessione lontana diversi punti ed il calendario tutto sommato abbordabile facevano pensare ad una salvezza già acquisita.

Le ultime partite invece hanno rimesso tutto in discussione, soprattutto alla luce della rimonta sostenuta che il Lecce sta facendo grazie anche a risultati sorprendenti (vedasi il 4-2 rifilato alla Roma).

Sotto questa luce anche la tradizionale Camminata Nerazzurra diventa un momento importante per la squadra di Colantuono, una ulteriore buona occasione per mettere in campo tutto l’amore che il popolo atalantino sente per la Dea e per dimostrare ancor più unità d’intenti in quest’ultima, delicata fetta di campionato.

La Camminata Nerazzurra si terrà quest’anno domenica 6 maggio ma le iniziative a corollario della giornata prenderanno il via già da venerdì 4 maggio.

La Camminata Nerazzurra arriva quest’anno alla sua sesta edizione e come per le precedenti è facile scommettere su una partecipazione sostenuta e sentita del popolo nerazzurro.
Calcioscommesse ed inchieste varie a poco possono quando dietro l’attaccamento per la maglia nerazzurra c’è una passione profonda (a volte anche troppa…).

Il clou della 3 giorni nerazzurra sarà naturalmente la marcia non competitiva della domenica e c’è da scommettere che non mancheranno iniziative legate alla recente, tragica scomparsa di Morosini, bergamasco DOC e prodotto del vivaio atalantino.
Va sottolineato anche il fatto che il ricavato della corsa andrà in beneficenza alla Fondazione Casa di Ricovero S. Maria Ausiliatrice Onlus di via Gleno.

Appuntamento quindi sul Sentierone di Bergamo per camminare insieme ad altre centinaia, se non migliaia di tifosi della Dea, per una giornata che deve essere soprattutto pulita e sostenuta dalla voglia di stare insieme per festeggiare la squadra nerazzurra.

Super Atalanta: la salvezza è cosa fatta

9631.jpgOramai si può dire che l’Atalanta è praticamente salva: il successo nella partita di mezzogiorno di domenica 25 marzo segna con buona certezza il raggiungimento dell’obiettivo di inizio campionato.

Quella col Bologna è stata una partita super: 11 leoni in campo nonostante le diverse defezioni – su tutte l’attacco orfano del duo Denis-Marilungo – ed una prestazione da incorniciare grazie alla saggia conduzione di mister Colantuono.

E’ bello il fatto che a segnare i 2 gol siano stati proprio i sostituti di Denis e Marilungo: Gabbiadini finalmente ha giocato in scioltezza mettendosi in luce per tutta la partita e segnando il suo primo gol in Serie A, mentre il Tir si dimostra sempre utilissimo quando viene chiamato in causa.

Bravi a tutti i giocatori in campo perchè il Bologna è una squadra tutt’altro che semplice da affrontare: ha un trio d’attacco che vanta pochi eguali in tutta la serie A ed in generale la squadra bolognese ha quest’anno creato più di un problema anche a squadra di alta classifica.

Eppure contro questa Atalanta sembra ci sia poco da fare. Se in campo vanno determinati, i nerazzurri trovano pochi problemi a fare la partita ed a portarla in porto.
Oggi è sembrato di rivedere l’Atalanta di inizio campionato quando i 6 punti di penalizzazione vennero annullati in poche domeniche.

Bravi tutti a reagire alle tante avversità extra-calcistiche di quest’anno, bravo a Colantuono per aver costruito un gruppo solido e deciso, bravo al pubblico che quest’anno sembra ha sempre supportato la squadra anche quando sono sorti dei problemi con i risultati.

Una stagione davvero da incorniciare, ora servirà mantenere alta la tensione ancora per qualche partita.

Albinoleffe, stagione discreta tra alti e bassi

albinoleffe.jpgUn campionato altalenante quello attuale dell’Albinoleffe: si potrebbe sintetizzare in questo modo la stagione corrente dei biancazzurri seriani attualmente guidati da mister Mondonico.

La stagione era cominciata con alla guida della squadra Mindo Madonna, chiamato a confermare la buona stagione precedente magari con un pensierino ai playoff per essere promossi in serie A.
Purtroppo la prima parte di stagione è stata fatale al mister, nonostante una buona partenza che aveva forse illuso molti sostenitori ed anche qualche critico locale.

Madonna è stato sollevato dalla guida della squadra ed al suo posto è arrivato Mondonico, tuttavia il campionato dei seriani non ha subito una virata così clamorosa come tanti si aspettavano.

La squadra sta disputanto una stagione discreta, coronata da una recente striscia record di 5 vittorie consecutive che avevano proiettato i biancazzurri in zona playoff, ambizione purtroppo subito allontanata da una miniserie negativa di 3 sconfitte consecutive.

La parte finale di stagione a cui è chiamato l’11 bergamasco punta tutto su una salvezza senza grossi patemi.
Le potenzialità affinchè ciò avvenga ci sono tutte, a patto che i giocatori restino concentrati a dovere e non si lascino distrarre dalle inevitabili voci di mercato che in questa stagione cominciano ad occupare le prime pagine dei giornali.

Il fatto che vi siano alcuni giocatori in scadenza di contratto (Cellini, Ruopolo) non può giovare alla squadra e forse qui bisogna fare un’appunto alla società, la quale ha in passato rifiutato la cessione dei 2 gioiellini dell’attacco salvo poi ritrovarseli a scadenza di contratto, col rischio concretissimo di vederli partire senza incassare un solo centesimo.
Un danno ingente per le casse dell’Albinoleffe che certi errori non può concederseli.

Vedremo che succederà nei prossimi mesi da questo punto di vista, intanto tifiamo affinchè i biancazzurri possano restare in serie B anche il prossimo anno e… magari concederci la possibilità di vedere un derby, anche se tutti noi ci auguriamo che questo non avvenga perchè la Dea si sarà salvata a sua volta, rimanendo quindi in serie A.

 

(foto presa da http://nuovosoldo.files.wordpress.com/2010/01/1700802_albinoleffe080308a.jpg)

Periodo buio per l’Atalanta, si salva solo l’allenatore

conte.jpgChe sia un periodo nero per la Dea non v’è dubbio: 5 sconfitte nelle ultime 6 partite hanno spinto i tifosi a contestare la squadra durante l’allenamento in quel di Zingonia.

Purtroppo i risultati non arrivano nonostante l’allenatore Antonio Conte dica che l’impegno è sempre grande e che lo spogliatoio è unito, anche se a tutti pare chiaro che lui proprio non abbia legato con il leader della squadra (e della tifoseria) Cristiano Doni.

Conte è stato l’unico a salvarsi dalla contestazione dei tifosi, i quali hanno voluto chiaramente sottolinearlo con uno striscione in cui ribadivano la loro fiducia nel tecnico ma non nella squadra.

Il fatto che lo stesso Conte abbia pubblicamente richiesto dei rinforzi per il mese di gennaio lascia sottintendere la sua poca fiducia nell’attuale organico se si vuole puntare alla salvezza.
Purtroppo le partenza di Cigarini e Floccari non sono state finora ripagate dagli acquisti di Barreto e Acquafresca. Vuoi per infortuni vari, per sfortuna, per un pizzico di sfiducia, i 2 acquisti non hanno saputo imprimere un cambio di passo alla squadra e il già annunciato acquisto di Chevanton per gennaio ne è la controprova.

Urgono rinforzi a mio avviso soprattutto in difesa (manca un centrale degno del ruolo) ed a centrocampo, dove non mancano i pedalatori ma di piedi buoni non se ne intravede nemmeno uno.

Conte è sicuro che la squadra si salverà ed i tifosi della Dea se lo augurano di cuore, in quanto una retrocessione proprio quest’anno significherebbe non sedersi al tavolo dello spartimento dei diritti TV e quindi perdere tantissimi soldi, che potrebbero realmente compromettere i prossimi campionati e la loro pianificazione in termini di investimenti e acquisti sul mercato.

Forza Dea allora, tifiamola tutti insieme perchè il brutto periodo che sta vivendo adesso passi velocemente e arrivino tanti punti utili a raggiungere la quota salvezza quanto prima.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/09/90925_427117_conte3_7891898_medium.jpg)

Crisi Atalanta: via Gregucci, dentro Conte ma la classifica langue

ata.jpgCosa succede alla Dea quest’anno?
Come mai la squadra nerazzurra sembra una lontanissima parente di quella squadra che fino a maggio di quest’anno giocava un buon calcio e faceva risultati di tutto prestigio, mettendo in mostra ottimi giocatori?

Purtroppo nel calcio trovare una spiegazione definitiva a situazioni come queste è molto difficile.
Sicuramente quest’anno l’Atalanta si è presentata ai nastri di partenza del campionato con diverse incognite legate al profondo rinnovamento effettuato, soprattutto per quel che riguarda il tecnico: via lo splendido Del Neri (su di lui avevo scommesso ad occhi chiusi fin dal suo arrivo) ecco il quasi debuttante Gregucci, una scelta che non aveva convinto molto e che ha dato (purtroppo) ragione ai tanti scettici.

Poi non dimentichiamo le partenza di Floccari e Cigarini: sono arrivati Acquafresca e Caserta ma finora nessuno dei 2 ha convinto. Soprattutto Acquafresca, centravanti della passata nazionale Under 21 e ritenuto uno dei giovani attaccanti italiani più forti in circolazione, fin qui ha molto deluso i tifosi della DEA: per lui zero gol e prestazioni di mediocre livello, non all’altezza di quanto messo in mostra al Cagliari negli scorsi campionati.

Poi mettiamoci anche un calendario tutto in salita: com la Lazio all’Olimpico e le 2 genovesi in casa sono state 3 partite perse tutte per 0-1, gare nelle quali l’Atalanta ha ben giocato e non ha raccolto quanto meritava.
Ecco arrivare la trasferta di Bari, scontro tra squadre in lotta per salvarsi, e tutti ad aspettarsi una prova di orgoglio condita da goal e punti: un CROLLO!!!
Un 4-1 che poteva anche essere molto, molto più pesante, perchè una partita così brutta la Dea non la giocava da anni.

Colpa del Mister?
Io sono convinto di NO, però si sa che nel calcio a pagare sono gli allenatori ed allora Gregucci è stato cacciato ed al suo posto ingaggiato quell’Antonio Conte che già a Maggio 2009 sembrava vicino alla panchina nerazzurra.

Col nuovo allenatore prima gara interna col Catania e primo punto, anche se serviva una vittoria per rimettersi in carreggiata alla grande, e poi trasferta a Verona col sempre ostico Chievo ed altro punto, il primo in trasferta, fondamentale per il morale.

Che sia il cambiamento di rotta richiesto dalla società e dai tifosi?

Il tempo sarà come al solito il miglior giudice, certo che 2 punti dopo le prime 6 partite di campionato in pochi a Bergamo se li aspettavano, forse nemmeno i più pessimisti.

 

(foto presa da  http://webstorage.mediaon.it/media/2009/07/77895_400111_ATA514_496_7470054_medium.jpg)