Nasce il Caravaggio International Airport Bergamo – Orio al Serio

aeroporto.jpgLa società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio, Sacbo, ha ufficialmente deliberato l’intitolazione dello scalo bergamasco al pittore Caravaggio, alias Michelangelo Merisi.
Lo scalo bergamasco, previo OK dell’ENAC, si chiamerà “Caravaggio International Airport Bergamo-Orio al Serio“.

La decisione arriva dopo uno scambio di “opinioni” con il sindaco di Milano Letizia Moratti in merito all’opportunità avanzata da quest’ultima di intitolare al nome di Caravaggio lo scalo di Malpensa.

A Bergamo si son sentiti quasi derubati: com’era possibile che il pittore nato nella bassa bergamasca venisse accostato allo scalo aeroportuale che sta nel varesotto?
Diverse voci si son levate in merito al fatto di intitolare al Caravaggio lo scalo aeroportuale di Orio al Serio ed alla fine sembra proprio che ad averla “vinta” saremo noi bergamaschi, come detto previa autorizzazione dell’ENAC.

Una decisione a mio avviso giusta ma… mi chiedo come mai tanta fretta e cotanta levata di scudi dopo l’annuncio del sindaco di Milano: che cosa sarebbe successo se la Moratti non avesse detto nulla in merito?
O se avesse annunciato di voler intitolare Malpensa ad un’altra personalità che niente avrebbe avuto a che fare con Bergamo?
Gli amministratori di Sacbo avrebbe deciso comunque di intitolare l’aeroporto di Orio al Serio?

La mia impressione è che non se ne sarebbe fatto nulla, lo scalo bergamasco sarebbe rimasto “senza nome”.
Insomma, più che una azione quella di Sacbo mi sembra una reazione: è solo la mia impressione?

Ad ogni modo, ripeto che secondo me intitolare lo scalo bergamasco a Caravaggio è una ottima idea e non potrà che aggiungere ancor più “valore” e visibilità alla nostra città, perchè forse molti ancor oggi ignorano che Caravaggio sia bergamasco.
Beh, se lo chiedete ad un milanese vi dirà che il pittore è milanese, ma questa è un’altra storia…

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_8S-jEChNgcw/StAq2C-fYAI/AAAAAAAAEQI/qyK5X01_7Jw/s1600/aereo+su+bg.jpg)

Aeroporto di Orio al Serio bloccato a causa della cenere vulcanica

voli.jpgLa nube di cenere vulcanica generata dall’eruzione del vulcano che si trova sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda ha colpito anche il nostro aeroporto di Orio al Serio, causando prima la cancellazione di decine di voli e poi la chiusura totale dello scalo bergamasco.

Un bel guaio quello creato da questo vulcano islandese del nome impronunciabile – Eyjafjallajokul – se si pensa che il blocco dei voli ha raggiunto, e secondo alcuni addirittura superato, i danni causati l’indomani dell’attentato alle torri gemelle di New York l’11 settembre 2001.
Basti pensare che i soli voli cancellati nella giornata di domenica 18 aprile sono stati ben 20000 – ven-ti-mi-la – mica pochi, no?

L’ENAC ha confermato la chiusura degli aeroporti del nord Italia fino alle ore 8:00 di lunedì 19 aprile 2010, ma non è escluso che la chiusura venga prolungata, soprattutto in funzione di quello che faranno altri aeroporti europei.

Resta infatti critico volare in Europa ma soprattutto raggiungere gli Stati Uniti, e lo dico a ragion veduta visto che personalmente sono anche io coinvolto in questo blocco.

Il nostro aeroporto è chiuso ed è difficile anche reperire delle informazioni dettagliate visto che per esempio il sito internet della Sacbo in questo momento, domenica pomeriggio, è irraggiungibile ad intermittenza, probabilmente a causa dell’enorme traffico web che si registra in queste ore da parte delle migliaia di viaggiatori che cercano di avere notizie dell’ultima ora sui voli da loro prenotati.

L’unica cosa che per ora non sembra in pericolo è l’estate, poichè è stata fugata l’ipotesi che la nube di cenere possa raffreddare le temperature e quindi “congelare” l’estate in arrivo.
Beh, considerando che nemmeno la primavera è ancora cominciata, forse questa era l’ultima delle preoccupazioni, no?

 

(foto presa da http://www.ilgiornale.it/foto-id=627118-x=660-y=495/islanda7.jpg)