Lega nella bufera, i Bossi si dimettono. E adesso?

img_20719_28515.jpgPasqua e Pasquetta piuttosto agitate in casa Lega, a causa del recente scandalo dei fondi del partito che venivano – stando alle accuse – sottratti per scopi personali da parte di Bossi e figli.

L’ennesimo scandalo politico ha toccato questa volta la Lega, proprio quel partito che era nato oltre un ventennio fa come movimento di denuncia degli sprechi e delle ladrate romane.

Roma Ladrona è diventato presto lo slogan dei leghisti e per un ventennio questo moto ha indignato e coalizzate forze di ogni età ed ogni ceto intorno al verde di Bossi & C.
Si è poi arrivati alla decisione di creare un vero e proprio stato indipendente del nord, la famosa Padania, come ultima ratio nei confronti di Roma.

Adesso, colpo di scena, si scopre che le stesse malefatte romane erano prassi comune e ripetuta anche in casa Lega, ma che soprattutto erano messe in opera – sempre stando alle accuse – proprio dai vertici della Lega.

Prima abbiamo assistito alla dimissioni di Bossi, un vero e proprio terremoto politico senza precedenti per la Lega, a Pasquetta sono arrivate anche quelle di Renzo Bossi, il famoso “trota”: il quale le ha motivate dicendo che voleva dare l’esempio.

Vabbè, meglio sorvolare su qualsiasi commento…

Cosa accadrà adesso al movimento leghista è tutto da vedere: Maroni ha già detto che verrà fatta pulizia senza guardare in faccia a nessuno, a Bergamo si riuniranno martedì 10, il giorno dopo Pasquetta, diversi esponenti del partito in arrivo da tutta Italia e c’è da scommettere che ci saranno ulteriori novità ed altrettanto forti scossoni.

La Serata dell’orgoglio leghista insomma potrebbe essere il momento per dimostrare che la vera Lega non è quella emersa nelle ultime ore ma quella della base, quella che si autotassava per… beh, adesso si è scoperto che lo faceva per pagare lauree, macchine e spese varie ai Bossi.

Brutta storia…

Ritrovate le ossa del pittore Caravaggio

caravaggio.jpgAdesso possiamo dire con ragionevole certezza che le ossa del Caravaggio, alias Michelangelo Merisi, sono state ritrovate.

Si sono infatti concluse le ricerche e le analisi effettuate dall’Università di Bologna col supporto del Cedad (Centro di Datazione e Diagnostica) dell’Università del Salento e del Centro ricerche ambientali di Ravenna, analisi che erano cominciato con il rinvenimento di alcuni frammenti ossei presso il cimitero di Porto Ercole, in provincia di Grosseto, dove la storia racconta fosse sepolto il grande pittore della fine del 1500.

I frammenti ossei sotto analisi erano quelli di una persona dell’età di circa 40 anni, e quindi riconducibili al Caravaggio visto che morì alla giovane età di 39 anni, e in questi frammenti si è cercata una traccia di alcuni metalli che all’epoca erano presenti nei colori che venivano utilizzati, come mercurio e piombo.

L’esito positivo di questa ricerca ed il confronto con il DNA di alcuni discendenti del Caravaggio hanno portato ad un risultato che all’85% accerta che quei frammenti ossei sono proprio quelli del grandissimo pittore bergamasco.

Il Caravaggio ebbe una vicenda terrena molto travagliata che lo portò da un lato ad avere grandi commissioni per i suoi dipinti ma dall’altro lato ad incorrere in diverse vicende giudiziarie che lo spinsero ad un certo punto a dover fuggire da Roma per Malta.

La sua vicenda terrena si concluse molto presto, quando ancora il pittore non era quarantenne e le sue spoglie mortali vennero seppellito in una fossa comune nel cimitero di San Sebastiano, luogo dove oggi sorge un monumento a lui dedicato.

I presunti resti del pittore erano posti nella cripta della Chiesa del Cimitero di Porto Ercole, ed oggi sappiamo che con ragionevole certezze quelle ossa appartengono proprio al grandissimo pittore che porta il nome di un paese bergamasco, Caravaggio.

A questo punto sarebbe bello che, nel 400esimo anniversario della sua morte avvenuta il 18 luglio 1610, proprio a Caravaggio venissero organizzate delle iniziative in memoria di questo grande pittore.

Ricordiamo che a Roma si è da pochi giorni conclusa una mostra di grandissimo successo dedicata al Caravaggio, con l’esposizione di parte dei suoi quadri più famosi provenienti da tutto il mondo nei pressi delle Scuderie del Quirinale.

 

(foto presa da http://tendzin.w.interia.pl/caravaggio_jacek_maczka.jpg)