Festival internazionale di Cortometraggio CortoLovere

1390872716.gifOgni anno il prestigioso Festival internazionale di Cortometraggio CortoLovere porta sulle rive del lago dei personaggi del mondo del cinema di tutto rispetto: sono infatti passati di là il bergamasco Alessio Boni ma anche il grande Pupi Avati, la Wertmuller, Iacchetti… quest’anno toccherà ad un altro grandissimo attore italiano presiedere giuria della Quattordicesima edizione di CortoLovere, : Luigi Lo Cascio.

Protagonista di tantissimi film di successo e attore dotato di sicuro talento, mi piace ricordare alcuni film di Lo Cascio come I cento passi (per il quale vinse il David di Donatello nel 2000), La meglio gioventù, La bestia nel cuore.

Cortolovere è diventato negli anni un festival di grandissimo prestigio sia a livello italiano che internazionale e anche questa edizione riproporrà questa doppia valenza di respiro sia locale che internazionale.

Obiettivo della manifestazione è quello di valorizzare e dare risalto e spazio ai giovani registi di opere di cortometraggio, e “sponsorizzare” l’importanza del cortometraggio come vera e propria opera d’arte.

Anche quest’anno una mattinata sarà dedicata alle scuole, quella di venerdì 23 settembre, mentre la serata clou per eccellenza sarà quella del 24 settembre quando si terrà il tradizionale Gran Gala con le varie premiazioni.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione loverese www.cortolovere.it

E venne un grande regista: Ermanno Olmi

ermanno-olmi-sul-set-del-film-cento-chiodi-31376.jpgSeppure con un giorno di ritardo non potevo lasciare passare inosservato il compleanno di uno dei bergamaschi più illustri di sempre, un regista cinematografico sui generis che ha portato Bergamo e la sua storia contadina nei cinema di tutta Italia ed Europa: sto parlando di Ermanno Olmi, che domenica 24 luglio ha tagliato il traguardo degli 80 anni.

Nato nel 1931 a Treviglio da una famiglia contadina, arriva alle riprese cinematografiche quasi per caso, grazie ad un incarico assegnatogli dall’azienda in cui lavorava, che gli commissiona le riprese delle attività produttive.

Per Olmi è un segno del destino e da bravo autodidatta mette nel lavoro tutta la passione e l’originalità che l’hanno contraddistinto lungo tutta la sua carriera, attraverso le opere di successo che l’hanno portato ad essere uno dei registi cinematografici più acclamati in Italia e tra i più apprezzati anche fuori dai nostri confini.

Sicuramente il nome di Olmi è ricordato soprattutto per una delle sue opere, ovvero il mitico L’Albero degli Zoccoli: il film narra della vita di una famiglia contadina, delle disavventure che le occorrono e dei tentativi e degli sforzi che il capofamiglia compie per assicurare alla propria famiglia un presente degno di onore.

Un film molto bello perchè racconta uno spaccato di vita vera della società contadina di fine ‘800, rappresentato da attori non professionisti (una costante nei film di Olmi) che sotto la regia e la guida di Olmi arrivano a rappresentare al meglio le idee ed i pensieri del regista.

Da menzionare anche l’altro suo capolavoro, la biografia del nostro Papa bergamasco narrata nel film …E venne un uomo del 1965.

Ermanno Olmi è stato in questi 80 anni un grande ambasciatore del cinema, un narratore attento soprattutto alle storie che coinvolgono l’uomo, quello normale, povero, quello che vive in povertà ma è ricco di onore e di Fede.

Ad Olmi un grandissimo augurio ed un ringraziamento per quanto fatto nel corso della sua splendida carriera.