Alla fine è arrivata l’influenza A/H1N1

starnuto.jpgSe n’è tanto parlato ed ora (finalmente, mi verrebbe da dire…) la tanto famigerata influenza A/H1N1 è arrivata tra noi, in bergamasca.
Nelle ultime settimane diversi medici ed anche alcuni ministri avevano rassicurato la popolazione sfornando dati molto significativi: l’influenza A/H1N1 non è più pericolosa e mortale delle classiche influenze stagionali, anzi, rispetto all’influenza stagionale dello scorso anno ha una mortalità 10 volte inferiore.

Queste non sono opinioni o pareri personali ma analisi fatte su dati concreti, utili quindi a dare un’ulteriore realtà alla tanto temuta l’influenza A.

Purtroppo in Italia si sono verificati diversi decessi, siamo primi in Europa in questa particolare graduatoria, ma va anche detto che tutti su pazienti già sofferenti di patologie molto critiche, quindi con un fisico già notevolmente debilitato.

Bergamo e la bergamasca sta pagando il suo dazio all’influenza A: basta sfogliare l’Eco di Bergamo o seguire il telegiornale locale per capire che soprattutto i bambini sono i più colpiti dal virus.
Classi pesantemente decimate, in alcuni casi con i 2/3 dei bambini assenti per malattia, intere famiglie a letto, ma soprattutto un’assalto massiccio ai diversi pronto soccorsi pediatrici della città e della provincia.
Sono questi i sintomi di quanto massiccio sia l’impatto del virus influenzale in bergamasca ed anche, va detto, di quanto spaventati siano i bergamaschi.

Infatti diversi medici e pediatri hanno sottolineato come molte persone si rivolgano direttamente in pronto soccorso al rivelarsi dei primissimi sintomi influenzali, ma anche come in diversi casi i presunti malati non avevano poi nessuna malattia.

Insomma, il panico seminato nei mesi scorsi dai mass-media ha purtroppo avuto il suo effetto in questi giorni.
Il vaccino sembra essere in ritardo di alcuni giorni, per cui vaccinare i bambini adesso sarebbe secondo alcuni pediatri già troppo tardi, vista la rapida diffusione dell’influenza A/H1N1 in bergamasca.

Novembre sarà un mese di duro lavoro per i medici dei pronto soccorsi e per i pediatri: saranno giorni di grande lavoro, speriamo che alla fine il tutto si risolva la meglio.
E speriamo anche che si impari la lezione da quanto sta succedendo ora: seminare il panico tra la popolazione per una influenza che ha una pericolosità 10 volte inferiore alle influenze stagionali è stato un vero e proprio boomerang che ora si ritorce contro chi deve vigilare sulla nostra salute.

 

(foto presa da http://scienzaesalute.blogosfere.it/images/starnuto%282%29.jpg)