Class action atalantina contro Doni

Una class action ad opera dei tifosi della Dea contro Cristiano Doni: negli ultimi giorni questa notizia ha avuto spazio sui media locali suscitando opinioni diversi tra i tifosi e la gente “normale”.

Alla base dell’iniziativa c’è il desiderio di un gruppo di tifosi di vedere riconosciute le proprie ragioni nell’ambito dello scandalo calcioscommesse in cui l’ex-capitano ed ex-bandiera atalantina è coinvolto: la tesi dei tifosi che promuovono la class action è l’essere stati danneggiati materialmente e moralmente dal calcio-scommesse e nello specifico dall’operato di Doni.

Abbonamenti alle TV a pagamento per vedere le gare dell’Atalanta, biglietti dello stadio, ma anche giocate in ricevitoria che riguardassero l’Atalanta: tutto era già combinato e quindi gli ignari tifosi ne avrebbero ricavata un danno economico innanzitutto, ma anche morale visto che invece di spendere del tempo e  – soprattutto – della passione verso l’Atalanta avrebbero potuto rivolgere le loro attenzioni su altre cose.

Ora sarà interessante capire se il numero dei promotori della class action – a quanto pare una trentina – lieviterà con il passare dei giorni, e come si muoverà la società Atalanta.

Non dimentichiamo infatti che il presidente Percassi – colui che in passato aveva indicato Doni come un possibile futuro presidente… – aveva dichiarato in passato di valutare la possibilità di rivalersi contro chi aveva danneggiato così tanto l’Atalanta.

Danneggiata anche in questo caso sia economicamente che moralmente: danni di immagine, danni avuti dalla penalità dello scorso anno e da quella che ci sarà anche nel prossimo campionato, danni morali ai tifosi.

E chissà che anche altre squadre ed altre tifoserie si rivalgano contro i loro ex-beniamini… ne vedremmo sicuramente delle belle!!!

Atalanta prima in classifica

denis_685x352.jpg.jpgIl titolo è forse provocatorio ma reale: senza la penalizzazione di 6 punti inflitta alla squadra di Bergamo per le notissime vicende legate al calcio-scommesse, la Dea sarebbe capolista solitaria in Serie A, davanti agli squadroni di Milano, Roma e alla Juve.

La partenza sprint della Dea è un fatto clamoroso ma reale e bellissimo che ha reso felici i tifosi in primis ma anche i tantissimi bergamaschi tifosi di alte squadre che però, diciamolo in tutta sincerità, un occhio di riguardo e simpatia per la Dea ce l’hanno sempre.

E quindi il fatto di aver azzerato la penalità in sole 3 partite ed in 4 essere già a centro classifica rende il popolo bergamasco fiero di questa società, dall’allenatore ai giocatori passando per tutta la struttura societaria.

Perchè se è vero che in campo ci vanno i giocatori bisogna però ammettere che è tutta la società che da questa estate da segno di lavorare con passione e rabbia per azzerare i punti di penalizzazioni inflitti per i fattacci del calcio-scommesse.

Soprattutto di rilievo sono le vittorie contro le dirette concorrenti Lecce e Novara, con i gioiellini del pareggio rabbioso e quasi vittorioso dell’esordio a Genova col Genoa e l’altra vittoria contro il Palermo, ex-squadra di alta classifica che però senza Pastore, Nocerino, Sirigu e Cassani ha perso un bel pezzo di potenziale.

Sorprese sono senza dubbi i goleador Maxi Morales e Denis ma io vorrei citare anche Schelotto e Bonaventura, 2 ragazzi che a mio avviso daranno tantissime soddisfazioni quest’anno ai tifosi bergamaschi.

Un plauso quindi a tutto l’ambiente nerazzurro, tifoseria compresa, con l’augurio che questa impetuosa cavalcata non si arresti subito ma prosegua dirompente fino alla quota salvezza.