Lega nella bufera, i Bossi si dimettono. E adesso?

img_20719_28515.jpgPasqua e Pasquetta piuttosto agitate in casa Lega, a causa del recente scandalo dei fondi del partito che venivano – stando alle accuse – sottratti per scopi personali da parte di Bossi e figli.

L’ennesimo scandalo politico ha toccato questa volta la Lega, proprio quel partito che era nato oltre un ventennio fa come movimento di denuncia degli sprechi e delle ladrate romane.

Roma Ladrona è diventato presto lo slogan dei leghisti e per un ventennio questo moto ha indignato e coalizzate forze di ogni età ed ogni ceto intorno al verde di Bossi & C.
Si è poi arrivati alla decisione di creare un vero e proprio stato indipendente del nord, la famosa Padania, come ultima ratio nei confronti di Roma.

Adesso, colpo di scena, si scopre che le stesse malefatte romane erano prassi comune e ripetuta anche in casa Lega, ma che soprattutto erano messe in opera – sempre stando alle accuse – proprio dai vertici della Lega.

Prima abbiamo assistito alla dimissioni di Bossi, un vero e proprio terremoto politico senza precedenti per la Lega, a Pasquetta sono arrivate anche quelle di Renzo Bossi, il famoso “trota”: il quale le ha motivate dicendo che voleva dare l’esempio.

Vabbè, meglio sorvolare su qualsiasi commento…

Cosa accadrà adesso al movimento leghista è tutto da vedere: Maroni ha già detto che verrà fatta pulizia senza guardare in faccia a nessuno, a Bergamo si riuniranno martedì 10, il giorno dopo Pasquetta, diversi esponenti del partito in arrivo da tutta Italia e c’è da scommettere che ci saranno ulteriori novità ed altrettanto forti scossoni.

La Serata dell’orgoglio leghista insomma potrebbe essere il momento per dimostrare che la vera Lega non è quella emersa nelle ultime ore ma quella della base, quella che si autotassava per… beh, adesso si è scoperto che lo faceva per pagare lauree, macchine e spese varie ai Bossi.

Brutta storia…

La sfilata di mezza quaresima manda al rogo la classe politica

Anche in piena Quaresima è lecito festeggiare, a Bergamo.

Domenica 18 marzo in centro città ce ne sarà l’esempio pratico di quanto appena scritto: domenica è infatti la giornata della cosiddetta Sfilata di mezza quaresima con il tradizionale rogo della vecchia denominato ol rasgamènt de la ègia.

Carri allegorici e maschere animeranno le vie del centro, partendo dalla stazione ferroviaria, fino a giungere in piazza Pontida dove, nel tardo pomeriggio, avverrà il tradizionale rogo che ogni anno si porta via con sè le storture e le brutture incontrate durante i precedenti 12 mesi.
Quest’anno il tema scelto è quello degli sprechi e dei privilegi dei politici italiani, bergamaschi inclusi.

La sfilata di mezza quaresima quest’anno è riuscita, in verità, a far parlare di sè con qualche settimana di anticipo.
Il tutto per via di una mini-polemica nata dalla decisione del gruppo organizzatore, il Ducato di Piazza Pontida, di escludere dalla sfilata i colorati carri boliviani.

Motivo? La scarsa tendenza ad osservare il regolamento della manifestazione, causando rallentamenti e ritardi all’intera Sfilata di carri allegorici. Fortunatamente nelle ultime ore il tutto sembra essere rientrato e quindi anche quest’anno vedremo partecipare i coloratissimi ed animatissimi carri sudamericani.

Con, c’è da scommettere, una ferrea osservanza ai tempi imposti dagli organizzatori.

Il mistero di Yara si infittisce sempre più

yara_gambirasio_ricerche1.jpgIl caso di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate sparita in una sera di Novembre 2010 e poi ritrovata cadavere dopo qualche mese, resta ancora irrisolto e torno a far parlare di sè.

Sono 2 gli ultimi risvolti temporali che pongono una prospettiva alquanto tetra su questo caso: prima l’assunzione da parte dei genitori di Yara di un investigatore privato, affinchè lavorasse sul caso e portasse qualche risultato utile alla scoperta del o degli autori dell’efferato assassinio.

Di pochi giorni fa è invece la notizia della raccolta firme avviata dal consigliere e assessore regionale al Territorio Daniele Belotti affinchè il pubblico ministero Letizia Ruggeri venga sostituito o affiancato da un collega più esperto e capace.

Come a dire: finora non hai portato risultati, fatti da parte.

Se però il primo fatto – l’assunzione di un detective privato – ci sembra alquanto naturale e comprensibile poichè ritengo più che normale che i genitori della povera Yara vogliano avere qualche elemento e qualche informazioni in più sulle dinamiche e sugli autori del delitto, il secondo fatto invece mi lascia alquanto sbigottito.

Anche dando per assodato che l’attuale PM non ha lavorato al massimo delle possibilità, perchè la politica deve interessarsi di questo caso e deve “metterci il becco”?

Non sarebbe più giusto che certe manovre vengano mosse dietro le quinte, senza che la gente comune ed i media lo vengano a sapere?

Quale è il motivo di una mossa così eclatante?

E’ vero che ci sono troppi dubbi e troppi passaggi ancora oscuri in questa vicenda – tanto per citarne uno: perchè la macchina sequestrata a Fikri quando venne bloccato sul traghetto diretto in Marocco non è stata analizzata dai RIS di Parma? – ma è pur vero che certe commistioni giustizia-politica fanno sempre venire brutti pensieri.

Meglio sarebbe se la politica agisse in modo discreto quando si relaziona con la giustizia, soprattutto quando di mezzo ci sono casi tristi e dolorosi come quello di Yara.

Il mistero insomma si arricchisce di nuovi colpi di scena ma l’assassino – o gli assassini – resta ancora sconosciuto.

Auguriamoci davvero che si sia ad un passo dalla risoluzione del mistero e che chi ha compiuto un delitto così ignobile ed efferato venga presto consegnato alla giustizia.

Pensare che persone che si portano nell’anima una colpa tanto grande siano ancora in circolazione mette il cuore in subbuglio.

Bossi alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo

bossi02g.jpgSarà Umberto Bossi il grande ospite di sabato 20 agosto alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo edizione 2011 che si tiene dal 18 al 28 agosto presso l’area feste di Alzano Lombardo, in zona piscine.

Dopo il grande clamore che suscitò lo scorso anno il tentato assalto al palco sul quale stava parlando il ministro Maroni da parte di una frangia di tifosi… ops, teppisti, quest’anno il clou della festa della Lega ad Alzano è rappresentato dal discorso che Bossi terrà sabato sera 20 agosto, discorso che sicuramente conterrà qualche elemento di discussione e che non mancherà di suscitare polemiche e sussulti politici.

Soprattutto se il discorso di Bossi verterà sui temi della manovra economica straordinaria (che colpisce soprattutto chi paga le tasse, NdR) e se il discorso di Bossi verrà farcita da elementi coloriti come è abitudine dal capo-fondatore della Lega.

La festa della Lega di Alzano Lombardo è da anni una delle occasioni principe per sentire dal vivo la voce dei grandi leader del partito.
La Lega vanta storicamente un forte radicamento sul nostro territorio e le feste di partito come quelle di Alzano Lombardo rappresentato un momento di forte contatto tra la base del partito, ovvero chi vota Lega, ed i loro rappresentanti a Roma, in Senato e Parlamento.

Il momento storico-economico-politico molto particolare che stiamo vivendo rende il discorso di Bossi quanto mai atteso perchè il personaggio non mancherà di offrire spunti di riflessioni interessanti, soprattutto in quest’ultimo periodo nel quale da diverse parti dall’interno del partito si sono sollevate voci che andavano in una direzione opposta a quella indirizzata dallo storico leader.

Alzano Lombardo per un giorno sarà sui tacquini dei cronisti di tutta Italia, speriamo che la ribalta nazionale non venga macchiata da episodi squalificanti come quelli accaduti lo scorso anno.

Caro nuovo ospedale di Bergamo

Tecnostrutture_420x270.jpgCerte cose succedevano sempre agli altri, soprattutto al Sud, a Roma, ma al nord… no! Figurarsi a Bergamo!
Ed invece il nuovo ospedale di Bergamo si è trasformato proprio in quello che tutti speravano non diventasse: un mostro mangia-soldi che ha gonfiato oltre misura le spese di costruzione e realizzazione previste inizialmente.

Questo buco economico va ad aggiungersi ai ritardi nella consegna delle opere che vede l’Ospedale pronto nel 2012, con circa 2 anni di ritardo sulla data prevista inizialmente.

Sempre che la data di consegna non venga ulteriormente rimandata…

Su alcuni siti web si leggono commenti di lettori che sono contrassegnati dalla rabbia, dalla frustrazione, dall’incredubilità, ma su tutti sembra aleggiare il sentimento del “…tanto lo si sapeva che andava a finire così”.

Eppure Bergamo ed i bergamaschi si ritengono una popolazione che lavora, produce e risparmia, lontana dagli sprechi della politica romana.
Una volta, forse, oggi non più.

Si pensi all’inghippo generato dalla falda aquifera sottostante l’ospedale che ha causato l’inondazione di alcuni scantinati del nuovo ospedale: maggiori spese (anche se minime,

“solo” 2,6 milioni) che hanno però causato una brutta figura a chi ha puntato tanto sulla realizzazione di questa opera e soprattutto un costo che si poteva (e doveva) evitare.

Ma quanto ci costerà in più il nuovo ospedale di Bergamo, l’opera più importante dai tempi della seconda guerra mondiale (così era stata definita ad inizio lavori)?
I quotidiani locali hanno fatto le pulci e stilato alcuni articoli molto interessanti: i costi aggiuntivi ammontano a ben 85 MILIONI di Euro, su un costo iniziale che era di 340

milioni di euro. Il 25% in più di quanto preventivato all’inizio, quindi.
Un pò come se voi compraste casa per 200 mila euro e un mese prima della consegna l’impresario vi venisse a dire che i costi sono lievitati a 250 mila euro. Non male, eh?

Altre voci dei costi?

Ben 23 milioni se ne andranno per l’acquisto di arredi, della segnaletica, dell’informatizzazione (ma non è già informatizzato l’ospedale?) delle attrezzature (quali???) e delle apparecchiature: non male, che ne dite?
Ma non finisce qui, ecco ancora 16,7 milioni di extracosti per “migliorie richieste dall’azienda ospedaliera”. Mmmhhh… migliorie richieste dall’azienda ospedaliera? Cioè??? 30 miliardi delle vecchie lire per migliorare cosa?

Ci sono altri costi che qui non elenchiamo perchè i 2 riportati qui sopra penso che da soli diano già l’idea di quanto il nuovo ospedale stia costando alle nostre tasche di contribuenti.

Insomma, quella che è sicuramente un’opera importantissima per Bergamo ed i bergamaschi è nata davvero male, con ritardi e costi extra che fanno storcere il naso a molti, forse a tutti.
C’era la possibilità di dimostrare che a Bergamo le opere pubbliche vengono completate nei tempi previsti e stando nel budget previsto, ed invece questo non è avvenuto.

Bergamo uguale al resto d’Italia, insomma, a questa conclusione è impossibile sfuggire. O no?

La nuova bandiera della Provincia di Bergamo

berghem.jpgUn ritorno al passato, definiamola elegantemente in questo modo la decisione presa dal presidente della Provincia di Bergamo, il leghista Ettore Pirovano, di cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo con una nuova che presenta uno sfondo verde (colore della Lega), il logo rosso-giallo della nostra città e – udite udite!!! – la scritta in dialetto bergamasco “Bèrghem”.

Quanta fantasia e quanto lavoro deve essere costato a quelli della Provincia il realizzare una nuova bandiera con questi nuovi tratti!
Immaginiamo che si saranno tenute riunioni su riunioni – ops, riuniù su riuniù – prima di arrivare alla decisione di confermale l’attuale nuova bandiera.

Il perchè di questo cambiamento?
Beh, in quella precedente c’era troppo rosso, ha affermato il presidente Pirovano stando a quanto riportato su Repubblica.it.
Ottima quindi la decisione di togliere il rosso per mettere un bello sfondo verde, simbolo delle nostre verdi (???) valli e dei nostri verdissimi (???) prati della pianura.

Non voglio fare polemiche sterili e scontate ma mi chiedo quale valore possa avere oggi, anno 2010, nel bel mezzo di una crisi economica pesantissima che rischia di lasciare migliaia di bergamaschi a casa senza lavoro, il cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo mettendoci il colore simbolo di un partito e una scritta in dialetto bergamasco.
Stiamo cercando da tempo di integrarci con l’Europa, stiamo letteralmente lottando giorno dopo giorno per integrarci ed integrare tra di noi persone giunte da ogni parte del mondo nel nostro territorio in cerca di lavoro e di una vita migliore, e la Provincia di Bergamo cosa fa?
Vira verso una localizzazione dei simboli che la rappresentano.

Una scelta che mi lascia molto perplesso e sconcertato perchè ben altre dovrebbero essere le attività di una Provincia, ben altri i cambiamenti da mettere in atto.
Adesso sono curioso di vedere se questa nuova bandiera verrà accettata da Roma e se quindi potrà essere utilizzata in manifestazioni pubbliche ed ufficiali.

 

(foto presa da http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/135139_nuova_bandiera_della_provincia_tutta_verde_con_brghem/)

Primo Maggio, occasione di riflessione sul lavoro

lavoro.jpgLa diocesi di Bergamo ha preparato un decalogo in occasione della giornata del primo maggio, giorno della festa del lavoro, e mai come quest’anno questa giornata assume una valenza importante alla luce delle tante crisi aziendali che ancora giornalmente colpiscono l’economia bergamasca (e lombarda, e nazionale, e mondiale…).

Una giornata che dovrebbe non solo essere l’occasione per andare in gita fuoriporta con i propri cari, ma anche e soprattutto un momento per riflettere sullo stato attuale del mercato del lavoro e le prospettive a breve-medio termine.
La crisi economica mondiale ha messo in luce le tante pecche dell’economia locale bergamasca: troppe aziende non innovano, si limitano a fare da terziste per grosse aziende e quando queste sono andate in crisi ecco che ne hanno sofferto pure loro, trovandosi a secco di ordinativi.

Purtroppo l’analisi non finisce qui, non deve e non può essere così semplice e semplicistica.
Occorre ripensare l’intero assetto del nostro mondo lavorativo: dare sgravi fiscali alle aziende che innovano, alle aziende che decidono di creare posti di lavoro in Italia senza cedere alla tentazione di delocalizzare in paesi a basso costo del lavoro per avere margini di ricavo più alti.
Occorre formare le nuove generazioni indirizzandole in settori ben specifiche dell’economia e del mondo del lavoro, per evitare di avere eccessi di figure professionali di un certo tipo e carenze di altre figure professionali (pensiamo solamente alla figura dell’Infermiere Professionale).

Il Primo Maggio deve essere un momento per fare ancor più cerchio, per stringersi tutti attorno alle nostre aziende e chiedere e proporre soluzioni che non siano fittizie, temporanee, ma che possano costruire qualcosa di concreto e duraturo nel tempo.

Una mano la devono dare le istituzioni, smettendola di negare la fine della crisi e di limitarsi ad erogare fondi per la cassa integrazione ma cercando invece di investire sui lavoratori vittime di crisi aziendali, riformandoli adeguatamente con corsi formativi che non siano fatti tanto per fare, tanto per avere accesso ai fondi riservati dall’Unione Europea, ma per dare veramente una nuova opportunità alle tante persone che in questo momento soffrono di  problemi lavorativi, e con loro le loro famiglie.

Saremo/saranno capaci di fare questo passo in più, di dare una svolta di qualità alla nostra economia, al nostro mondo del lavoro?
Le potenzialità ci sono, vediamo di sfruttarle, una buona volta, lasciando da parte colori politici e interessi personali.

 

(foto presa da http://cricrea.files.wordpress.com/2009/10/lavori_in_corso.jpg)

Stravince la Lega, come da pronostico

seggi.jpgChi si aspettava un risultato clamoroso è rimasto deluso: già, ma c’era qualcuno che se lo aspettava un risultato di questo tipo, ovvero un insuccesso della Lega e del PDL a favore del PD?

Io penso che nemmeno i più ottimisti credevano in un clamoroso ribaltone e difatti Formigoni è stato rieletto per la quarta volta consecutiva a governatore della regione Lombardia.

Ma a Bergamo come è andata?
Beh, come nel resto della Lombardia, verrebbe da dire guardando i dati resi noti al termine delle operazioni di scrutinio.

Sia nei seggi della città che in quelli della provincia ha spopolato Formigoni, appoggiato da Lega e PDL: se in città è salito appena oltre il 52%, in provincia ha superato quota 61%, ben sopra le percentuali dei suoi rivali alla poltrona di Governatore.

Decisivo è stato l’appoggio della Lega, come evidenziato da tutti i media nazionali, segno che il partito Lumbard è quanto mai vivo e dinamicamente in moto nella bergamasca.
Particolare impressione ha suscitato l’exploit in Valle Imagna dove ha superato in diversi paesi il 60%!

Insomma, niente di nuovo sotto il sole e quindi avanti con un’altra reggenza di Formigoni, sperando che possa aiutare la nostra regione e la nostra città a muoversi agilmente verso un futuro migliore del presente attuale, contrassegnato da una crisi economica che continua a mordere come mai in passato.

 

(foto presa da http://www.la7.it/img/video/320X240/10912.jpg)

Via la targa di Peppino Impastato dalla biblioteca, ed è polemica

peppino_impastato.jpgI fatti: il sindaco leghista del comune bergamasco di Ponteranica, Cristiano Aldegani, decide di far togliere dalla biblioteca comunale la targa dedicata a Peppino Impastato, il giovane ucciso nel 1978 a soli 30 anni dalla mafia, la mafia che Impastato aveva deciso di combattere apertamente denunciandone affari e quant’altro attraverso mezzi come giornali ed una radio da lui stesso fondata.

Le reazioni a questa decisione sono state immediate, decise e tante, tantissime.

Ha suscitato profondo sdegno, uno sdegno trasversale a pensieri e ideologie politiche, questa decisione perchè rimuovere una targa dedicata ad un vero eroe moderno, uno che ha messo in gioco la propria vita per combattere la mafia è suonato come un’atto di rifiuto di tale gesto eroico, uno svilimento nei confronti di chi ha il coraggio di compiere tali gesti.

Le reazioni sono arrivate non solo dai concittadini di Ponteranica, ma da tutta Bergamo e da tutta Italia, e tutte sono andate nello stessa direzione: la decisione del sindaco di Ponteranica è stata semplicemente sbagliata.

Lo stesso segretario provinciale di Bergamo per la Lega, Invernizzi, ha ammesso che la situazione è un poco scappata di mano, e pure il presidente della Provincia Pirovano, pure lui leghista, ha fatto un passo indietro definendo la decisione sbagliata e rendendosi disponibile ad una intermediazione per ricucire questo fattaccio, se fosse necessario.

Intanto a Ponteranica stanno raccogliendo centinaia di firme per cercare di far cambiare idea al sindaco anche se questo ha già detto di non voler tornare indietro, ma piuttosto organizzerà qualcosa per i più giovani per tenere alto il nome di Peppino Impastato.

Insomma, l’impressione è che si sia fatto un passo davvero goffo, si sia presa una decisione totalmente sbagliata ed ora si cerchi di ricucire lo strappo cercando un’alternativa.

Per fortuna la memoria di Peppino Impastato non viene cancellata da un simile gesto, anche se la figuraccia fatta getta una luce alquanto lugubre sull’operato di chi ci governa.
C’è ancora tempo per cancellare l’errore, speriamo che questo avvenga quanto prima.

 

(foto presa da http://www.pdtoritto.it/ds/images/stories/peppino_impastato.jpg)

Nuovo sindaco a Bergamo: vince la destra

palazzo_frizzoni.jpgCome successo in tutta Italia, anche a Bergamo in occasione delle elezioni europee ed amministrative e’ soffiato forte il vento del centro-destra, spinto soprattutto dal crescente favore incontrato dalla Lega di Umberto Bossi.

Bergamo citta’ era alle prese con la scelta del nuovo sindaco: i principali 2 candidati alla vittoria finale erano Roberto Bruni, sindaco uscente che si rivolgeva all’elettorato di centro-sinistra, e Franco Tentorio, candidato del centro-destra (PDL, Lega e Partito Pensionati).

La coalizione di centro-destra ha vinto con una percentuale superiore al 51% mentre la coalizione di centro-sinistra ha raggiunto il 42% che appunto non e’ bastato a riconfermare Roberto Bruni come sindaco della citta’.

La maggioranza ha ottenuto cosi’ 24 seggi in Consiglio comunale: 13 andranno ai candidati eletti per il partito del Popolo della Liberta’, 7 alla Lega Nord mentre i restanti 4 andranno alla lista chiamata Tentorio Sindaco.

La lista pensionati invece non riesce ad ottenere nessun seggio e quindi restera’ fuori dall’aula consigliare.

All’opposizione andranno 15 seggi, compreso quello spettante al sindaco uscente: 9 ai rappresentanti eletti tra le fila del Partito Democratico, 3 alla lista chiamata Per Bruni Sindaco, un seggio all’Italia dei Valori ed ai Verdi con Bruni.
Un seggio andra anche al rappresentante della Sinistra per Bergamo.

Cambia quindi il vento politico a Palafrizzoni e dopo l’operato del centro-sinistra degli ultimi anni anche Bergamo avra’ una giunta di centro-destra.
Il risultato ritengo fosse atteso: la Lega Nord nutre molti consensi anche in citta’ ed era plausibile che potesse dare una forte spinta alla coalizione di centro-destra per conquistare la poltrona di Sindaco e la maggioranza in consiglio comunale.

Certo la vittoria alle elezioni non e’ un punto di arrivo ma deve bensi’ essere vissuta come un punto di partenza perche’ molti sono i nodi al pettine: la viabilita’ cittadina con le ripercussioni sull’hinterland, la sicurezza dei cittadini di fronte ad un crescente numero di furti e rapine, la crisi economica che sta duramente colpendo la citta’ e la provincia, il rilancio del turismo locale mirato a far conoscere le bellezze storiche ed artistiche della nostra bella citta’, che non e’ soltanto Bergamo alta ma che riguarda anche i musei e le zone storiche della citta’ bassa.

Un compito gravoso perche’ arriva in un momento economico molto delicato: la crisi ha messo gli amministratori di fronte a compiti ancor piu’ gravosi poiche’ le risorse economiche per attuare le tante opere previste non sono molte, bisognera’ quindi lavorare in maniera accorta ed intelligente tenendo un’occhio sempre vigile sul bilancio economico.

Importante sara’ che la coalizione vincente operi in maniera congiunta con l’opposizione: ricordiamoci infatti che chi governa esprime si’ la voce della maggioranza dei cittadini perche’ da loro e’ stato eletto, ma anche che si e’ amministratori di tutti, anche di chi ha espresso il proprio voto per un’altro partito o coalizione.

Sara’ fondamentale che la maggioranza dialoghi con l’opposizione in maniera costruttiva e viceversa, che l’opposizione sappia fare proposte alternative mirate al bene comune di Bergamo e dei bergamaschi, perche’ quella e’ la missione di un’amministrazione comunale.

I tempi sono difficili ma la speranza naturalmente e’ quella di un buon governo della cosa pubblica che punti al miglioramento della qualita’ di vita di tutti i cittadini di Bergamo.

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/05)