Velocità ridotta in tangenziale?

inquinamento-pm10-roma-record-decessi.jpgDomenica 13 febbraio il centro cittadino è rimasto chiuso per 8 ore, dalle 10 alle 18, a causa dell’inquinamento atmosferico che ha fatto scadere la qualità dell’aria cittadina a livelli tali da rendere inevitabile la decisione della chiusura al traffico in città.

In questi casi l’annosa questione è sempre la stessa: questo genere di provvedimenti serve realmente? Quanto impatta in meglio sulla quantità di PM10 presenti nell’aria?
Con l’aeroporto di Orio al Serio così vicino e con l’alta frequenza di voli in arrivo ed in partenza, fermare le automobili per 8 ore non è quantomeno inutile?

Lasciando a voi le risposte a queste domande, mi lascia un pò perplesso il provvedimento che sembra essere in procinto d’adozione nella vicina Milano, e che magari potrebbe essere adottato successivamente anche da noi: abbassare il limite di velocità in tangenziale a 70 Km/h.

Con la riduzione della velocità infatti si ridurrebbero anche le emissioni nocive causate dai tubi di scarico delle vetture, e quindi di conseguenza la qualità dell’aria ne dovrebbe beneficiare.

Se adottata anche da noi a Bergamo, sulla tangenziale cittadina e su quella esterna (leggi l’asse interurbano nel tratto Albano S. Alessandro – Curno), quale sarebbe l’impatto reale sul livello di inquinamento atmosferico?
Se ne trarrebbe un reale beneficio oppure sarebbe anche questa una cura “palliativa” di poca rilevanza? E quale sarebbe l’impatto sul già critico traffico urbano ed extra-urbano?

Prima di trarre conclusioni stiamo a vedere se e quando il provvedimento vedrà la luce a Milano e quali saranno i risultati, anche se personalmente mi aspetto che se Milano darà il via a questo genere di misure, Bergamo non resterà ferma a guardare.

Bergamo chiusa al traffico a causa dell’inquinamento

smog.jpgLa giunta comunale di Bergamo ha deciso: domenica 31 gennaio Bergamo rimarrà chiusa al traffico dalle 9:30 fino alle 17:30.
Si potrà circolare sull’asse interurbano, come avveniva nelle domeniche ecologiche promosse negli scorsi mesi dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Bruni.

La decisione è arrivata nonostante il parere negativo dell’assessore all’Ambiente Massimo Bandera, ma soprattutto dopo ben 16 giorni consecutivi con le famigerate polveri sottili oltre i limiti consentiti, e dopo 19 giorni oltre i limiti sui 26 di questo inizio anno.

Questa decisione era stata paventata più volte nei giorni scorsi a causa dei pessimi dati riguardante la salute dell’aria di Bergamo e provincia e delle condizioni meteo che non prevedono precipitazioni, che in questi casi aiutano a pulire un poco l’aria.

Il provvedimento tra l’altro invita anche ad abbassare la temperatura dei riscaldamenti: 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività artigianali, industriali e simili; 20 gradi per tutti gli altri edifici.

Una decisione che lascia più di una perplessità: bastano poche ore di traffico limitato per ripulire l’aria?
E poi, perchè a Bergamo non si può usare l’auto ma nell’hinterland sì? Il traffico che ogni domenica si registra attorno all’OrioCenter ed al Centro Commerciale di Curno non è più dannoso di quello che si può registrare di domenica in centro città?

Un provvedimento che come al solito non mira a risolvere il problema reale dell’inquinamento ma bensì a dare sollievo alla qualità dell’aria per qualche ora soltanto.

Forse sarebbe il caso invece di rivedere la politica del traffico cittadino anche in settimana, stimolando la gente ad usare i mezzi pubblici lasciando la propria autovettura in garage.
Un ritornello che viene ripetuto da anni, tanti anni. Troppi anni…

(foto presa da http://www.100meteo.it/uploads/ozono.jpg)

Il pasticcio dell’Euro2 a Bergamo ed in Lombardia

inqui.jpgDa tempo se ne parlava, dal 15 ottobre è divenuto realtà il blocco della circolazione per tutti i veicoli inquinanti identificati dalla Regione: i veicoli Euro 0 a benzina/diesel, Euro 1 diesel, Euro 2 diesel, motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0.

Tutti questi veicoli non potranno circolare fino al prossimo 15 Aprile 2010 nell’area di Bergamo e di una trentina di comuni circostanti, nell’orario critico che va dalle 7:30 alle 19:30.

Come ovviare a questo inconveniente lungo 6 mesi?

Semplice: usufruendo dei contributi della Regione Lombardia per cambiare macchina e comprarne una nuova meno inquinante.
Facilissimo, no?

Bisogna abbattere le emissioni di PM10, quindi la povera gente dovrà mettersi il cuore in pace e fare un’ulteriore sacrificio in questo periodo in cui i soldi abbondano nelle tasche di tutti: con migliaia di cassaintegrati, gente rimasta senza lavoro, ditte che chiudono, ecco che bisogna anche cambiare macchina, tanto con i finanziamenti della Regione Lombardia costano meno!

Molti sono i dubbi che mi sono venuti di fronte a questa che ritengo una colossale ingiustizia perpetrata ai danni dei più poveri, dei più esposti, della gente semplice: ma come, vanno rottamate le euro 2 diesel ed i SUV che consumano 1 litro di benzina ogni 4-5 chilometri ed inquinano come un TIR possono circolare?

Eppoi, perchè queste macchine non possono circolare nella cintura critica attorno a Bergamo ma in altri paesi sì? Ed anche in altre province sì?
Forse che lontano da Bergamo inquinano meno?

O forse ancora una volta si vuole mungere la grassa mucca lombarda per far rifiatare le grandi industrie automobilistiche?

Oggi poi ho letto una nota che rivelava che non tutte le macchine da rottamare possono ricevere i finanziamenti regionale ma solo quelle che riportano precisi codici sul libretto di circolazione: in pratica solo 6 tipi di Euro2 su 25 potranno usufuire degli incentivi della Regione (per la cronaca, i codici sono: 91/542, 96/1, 96/69, 98/77, 94/12, 96/44).

Insomma, per concludere mi sembra che questa dell’Euro2 sia una frittata pensata male e cotta peggio, ed ora i cittadini se la devono mangiare e digerire rischiando di farsi male allo stomaco.

In questa congiuntura economica forse, prima di pensare alla qualità dell’aria, si dovrebbe pensare ad altre priorità come il lavoro e la salute delle nostre aziende (non solo quelle automobilistiche).

 

(foto presa da http://www.nextmoto.it/wp-galleryo/inquinamento-moto/inquinamento2.jpg)