Stravince la Lega, come da pronostico

seggi.jpgChi si aspettava un risultato clamoroso è rimasto deluso: già, ma c’era qualcuno che se lo aspettava un risultato di questo tipo, ovvero un insuccesso della Lega e del PDL a favore del PD?

Io penso che nemmeno i più ottimisti credevano in un clamoroso ribaltone e difatti Formigoni è stato rieletto per la quarta volta consecutiva a governatore della regione Lombardia.

Ma a Bergamo come è andata?
Beh, come nel resto della Lombardia, verrebbe da dire guardando i dati resi noti al termine delle operazioni di scrutinio.

Sia nei seggi della città che in quelli della provincia ha spopolato Formigoni, appoggiato da Lega e PDL: se in città è salito appena oltre il 52%, in provincia ha superato quota 61%, ben sopra le percentuali dei suoi rivali alla poltrona di Governatore.

Decisivo è stato l’appoggio della Lega, come evidenziato da tutti i media nazionali, segno che il partito Lumbard è quanto mai vivo e dinamicamente in moto nella bergamasca.
Particolare impressione ha suscitato l’exploit in Valle Imagna dove ha superato in diversi paesi il 60%!

Insomma, niente di nuovo sotto il sole e quindi avanti con un’altra reggenza di Formigoni, sperando che possa aiutare la nostra regione e la nostra città a muoversi agilmente verso un futuro migliore del presente attuale, contrassegnato da una crisi economica che continua a mordere come mai in passato.

 

(foto presa da http://www.la7.it/img/video/320X240/10912.jpg)

Nuovo sindaco a Bergamo: vince la destra

palazzo_frizzoni.jpgCome successo in tutta Italia, anche a Bergamo in occasione delle elezioni europee ed amministrative e’ soffiato forte il vento del centro-destra, spinto soprattutto dal crescente favore incontrato dalla Lega di Umberto Bossi.

Bergamo citta’ era alle prese con la scelta del nuovo sindaco: i principali 2 candidati alla vittoria finale erano Roberto Bruni, sindaco uscente che si rivolgeva all’elettorato di centro-sinistra, e Franco Tentorio, candidato del centro-destra (PDL, Lega e Partito Pensionati).

La coalizione di centro-destra ha vinto con una percentuale superiore al 51% mentre la coalizione di centro-sinistra ha raggiunto il 42% che appunto non e’ bastato a riconfermare Roberto Bruni come sindaco della citta’.

La maggioranza ha ottenuto cosi’ 24 seggi in Consiglio comunale: 13 andranno ai candidati eletti per il partito del Popolo della Liberta’, 7 alla Lega Nord mentre i restanti 4 andranno alla lista chiamata Tentorio Sindaco.

La lista pensionati invece non riesce ad ottenere nessun seggio e quindi restera’ fuori dall’aula consigliare.

All’opposizione andranno 15 seggi, compreso quello spettante al sindaco uscente: 9 ai rappresentanti eletti tra le fila del Partito Democratico, 3 alla lista chiamata Per Bruni Sindaco, un seggio all’Italia dei Valori ed ai Verdi con Bruni.
Un seggio andra anche al rappresentante della Sinistra per Bergamo.

Cambia quindi il vento politico a Palafrizzoni e dopo l’operato del centro-sinistra degli ultimi anni anche Bergamo avra’ una giunta di centro-destra.
Il risultato ritengo fosse atteso: la Lega Nord nutre molti consensi anche in citta’ ed era plausibile che potesse dare una forte spinta alla coalizione di centro-destra per conquistare la poltrona di Sindaco e la maggioranza in consiglio comunale.

Certo la vittoria alle elezioni non e’ un punto di arrivo ma deve bensi’ essere vissuta come un punto di partenza perche’ molti sono i nodi al pettine: la viabilita’ cittadina con le ripercussioni sull’hinterland, la sicurezza dei cittadini di fronte ad un crescente numero di furti e rapine, la crisi economica che sta duramente colpendo la citta’ e la provincia, il rilancio del turismo locale mirato a far conoscere le bellezze storiche ed artistiche della nostra bella citta’, che non e’ soltanto Bergamo alta ma che riguarda anche i musei e le zone storiche della citta’ bassa.

Un compito gravoso perche’ arriva in un momento economico molto delicato: la crisi ha messo gli amministratori di fronte a compiti ancor piu’ gravosi poiche’ le risorse economiche per attuare le tante opere previste non sono molte, bisognera’ quindi lavorare in maniera accorta ed intelligente tenendo un’occhio sempre vigile sul bilancio economico.

Importante sara’ che la coalizione vincente operi in maniera congiunta con l’opposizione: ricordiamoci infatti che chi governa esprime si’ la voce della maggioranza dei cittadini perche’ da loro e’ stato eletto, ma anche che si e’ amministratori di tutti, anche di chi ha espresso il proprio voto per un’altro partito o coalizione.

Sara’ fondamentale che la maggioranza dialoghi con l’opposizione in maniera costruttiva e viceversa, che l’opposizione sappia fare proposte alternative mirate al bene comune di Bergamo e dei bergamaschi, perche’ quella e’ la missione di un’amministrazione comunale.

I tempi sono difficili ma la speranza naturalmente e’ quella di un buon governo della cosa pubblica che punti al miglioramento della qualita’ di vita di tutti i cittadini di Bergamo.

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/05)