Anche a Bergamo raccolta firme pro-referendum

Referendum-stipendi-doro-586x377.jpgSembrava una bufala, una delle tante che girano ciclicamente sulla blogosfera, ed invece è tutto vero: mi riferisco all’invito che tanti di voi (mi auguro tutti!) avranno ricevuto via email o sul proprio account Facebook che invita ad andare a firmare nel proprio ufficio comunale la scheda per il referendum atto a raccogliere le firme per tagliare lo stipendio (dorato) dei nostri parlamentari.

Purtroppo questa raccolta firme, come c’era da aspettarsi, è passata in silenzio: nessun mass media si è preso la briga ed il rischio di metterci la faccia parlandone ai propri lettori/spettatori, ed ecco che così siamo velocemente giunti al termine della raccolta firme che è fissato per il giorno 26 luglio.

Mancano ancora pochi giorni – la scadenza è fissata al prossimo 30 luglio – e quindi val la pena di darsi una mossa, se vogliamo davvero arrivare al referendum che ci darà la possibilità di decidere un taglio a quell’oltraggio che è la “paghetta” dei nostri onorevoli.

Da quello che tanti firmatari dicono, in alcuni comuni addirittura gli impiegati comunale non sapevano nemmno dell’esistenza di questa raccolta firme.
Poco alla volta però la coltre di silenzio attorno a questo evento sembra essersi sollevata e tanti hanno esercitato questo loro diritto.

Un’occasione d’oro di tagliere gli stipendi d’oro che i nostri parlamentari e senatori rifiutano di tagliarsi da soli (alla faccia di tante promesse mai mantenute di chi voleva scendere su Roma per realizzare cambiamenti di questa natura).
Diamoglielo noi un bel taglio!