Giornata Fai di Primavera a Bergamo e provincia

baresi21.jpgPrimo week-end di primavera dedicato alle bellezze della nostra società, grazie alla bellissima iniziativa della Giornata Fai di Primavera.

Scopo della giornata, che si tiene sabato 24 e domenica 25 marzo, è quello di avvicinare, anzi in tantissimi casi quello di far scoprire (o riscoprire) ai cittadini le bellezze che hanno “in casa” e che magari non conoscono, o conoscono appena.

Anche Bergamo sarà parte di questo interessante evento con la visita al Palazzo della Libertà ed al Palazzo delle Poste, in città.
In provincia sarà possibile recarsi in quel di Martinengo per visitare il bel Convento di Santa Maria Incoronata, l’ex Monastero di Santa Chiara, il Filandone, il Giardino di Villa Allegreni, mentre in quel di Roncobello sarà visitabile lo storico Mulino di Baresi.

Tante bellezze diverse fra loro ma con un comune denominatore: la bellezza, appunto, che sia storica, architettonica, artistica o naturale poca differenza fa, l’importante è farsì che i bergamaschi prendano coscienza di quali e tali bellezze li circondano, a volte magari a pochissimi passi da casa propria.

In tutta Italia sono ben 670 i beni e le opere d’arte che parteciperanno a questo evento, per un totale di qualcosa come 256 località.
Nella lista si trova un campionario rappresentativo delle bellezze del nostro paese (non per niente soprannominato Bel Paese): musei, teatri, chiese, ville, palazzi, castelli, e tanti altri luoghi e posti ancora, che sabato 24 e domenica 25 si animeranno grazie alla visita di milioni di italiani (e anche qualche straniero).

Un ringraziamento dovuto va al FAI, grazie al quale possiamo ogni anno “ricordarci” di quanto sia bello il nostro paese e quindi quanto importante sia spenderci del tempo e delle risorse per continuare a mantenerlo bello, affinchè lo si continui a chiamare Bel Paese.

Apre il Museo dell’Età Veneta, nuova imperdibile attrazione storica

bergamo-gen10-051.jpg_20112615819_bergamo-gen10-051.jpgGrandissimo appuntamento per tutti gli amanti della storia (e io ci sarò!) ed in particolare della storia della nostra città, ovvero Bergamo: sabato 28 gennaio alle ore 16:30 apre al pubblico il Museo dell’Età Veneta.

Sede del Museo dell’Età Veneta è il bellissimo Palazzo del Podestà in Città Alta, e l’occasione si presenta più che mai interessante ed ammaliante se si pensa che questo museo vanta tutta una serie di moderne tecnologie applicate nel pratico per aiutare i visitatori a ripercorrere i sentieri della storia del ‘500, l’epoca della dominazione Veneta a Bergamo.

Interattività e extrasensorialità, sono questi i 2 termini più utilizzati per descrivere le esperienze che i visitatori, e ci auguriamo tutti che siano tantissimi sin da sabato 28, potranno vivere per conoscere gli usi, i costumi, le abitudini e le storie di quegli anni.

Mappe, documenti, dipinti, tutto questo sarà dato in pasto a chi vorrà visitare le ben 7 sale dedicate al nuovissimo museo, dove storia ed arte si uniscono in un incrocio tra moderno ed antico per presentare la Bergamo degli anni della dominazione veneta, quando era il baluardo del vasto impero veneziano e dai suoi colli fungeva da sentinella nei riguardi della nemica Milano.

Un plauso grandissimo alla Fondazione Bergamo nella storia, autrice di questo progetto che deve essere spinto al massimo, fatto conoscere alle migliaia di ragazzi delle nostre scuole e fungere da attrazione anche per le migliaia di turisti che annualmente visitano la nostra bellissima città.