Nuova stazione ferroviaria a Bergamo

stazioneFS_medium.jpgI lavori partiranno tra circa 2 mesi, giorno più giorno meno, e si concluderanno nel mese di novembre 2013, se le consegne verranno (come ci si augura) rispettate.
Stiamo parlando di un’opera importantissima ed attesissima per la nostra città, ovvero della nuova stazione ferroviaria di Bergamo.

L’attuale stazione ha i suoi anni e non fa nulla per nasconderli, e nel tempo oltre che vecchia è diventata anche scomoda e non più funzionale, rivelando pecche che il tempo ha solo accentuato.

Ora si arriva finalmente al dunque, dopo tanto parlare, per il rinnovo di quella che è un pò una delle porte principali della nostra città per migliaia di turisti ogni anno, ovvero la stazione ferroviaria.

L’attuale stazione risalente all’800 verrà ridisegnata completamente andando a guadagnare spazi e divenendo più funzionale per i tantissimi viaggiatori che ogni giorno vi transitano, vuoi per lavoro, vuoi per piacere.

Ci auguriamo che l’essere più funzionale significhe anche una miglioria degli spazi e dei servizi offerti ai viaggiatori, più pulizia e più vita al suo interno.

La nuova stazione ferroviaria di Bergamo è senza dubbio un progetto importante, non mastodontico come il nuovo ospedale ma sicuramente critico e vitale per la nostra bella città.

Rivitalizzare quegli spazi, renderli più piacevoli, più luminosi, più vivi e vitali e più piacevoli per tutti i suoi utilizzatori è una missione che merita il massimo delle attenzioni.

I costi si aggireranno sui 3 milioni di euro in parte finanziati da Rfi e da enti locali, e anche qui c’è da augurarsi che non si ripetano gli spiacevoli inconvenienti occorsi con il nuovo ospedale di Bergamo.

Stiamo a vedere, vi terremo aggiornati sull’evolversi di questo importante progetto.

 

 

Foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2006/11/stazioneFS_medium.jpg

Porte aperte al nuovo Ospedale di Bergamo

w0t9jl.jpgIn queste ultime settimane è stato suo malgrado il protagonista di un serrato dibattito politico-economico-sociale: stiamo parlando del nuovo ospedale di Bergamo, intitolato alla memoria del Papa buono Giovanni XXIII e al centro di tante polemiche per il ritardo della sua apertura.

Domenica 27 novembre è infatti il giorno delle porte aperte presso l’ospedale, con ingresso libero per tutti i cittadini che hanno intenzione di andare a vedere come è il nuovo ospedale, prima della sua apertura fissata per la fine del prossimo anno.

Per i lavoratori dell’ospedale invece le porte si apriranno in esclusiva il giorno prima, sabato 26 novembre.

Naturalmente la visita sarà guidata su di un percorso prestabilito: difficile infatti poter visitare tutta la struttura nella sua interezza, perchè gli spazi ed i numeri di questa opera sono davvero imponenti.
Come imponenti purtroppo si stanno rivelando anche i costi relativi alla sua realizzazione ed i tempi per l’apertura.

La visita sarà possibile dalle 9 alle 12 e quindi nel pomeriggio dalle ore 14 alle 17, con gruppi di 30 persone circa che partiranno scaglionati ogni 15 minuti, per un tour di circa 1 ora.

Per chi volesse si possono anche richiedere ulteriori informazioni contattando l’apposito Ufficio Marketing all’indirizzo email marketing@ospedaliriuniti.bergamo.it

E auguriamoci che questa sia anche l’ultima giornata a porte aperte, e che la prossima volta che le porte si apriranno al pubblico sarà per la sua inaugurazione ufficiale.

Ospedale nuovo, quanto mi costi?

234664_652652__MG_6794_1_11760562_medium.jpgNon bastava l’acquitrino sul quale è stato costruito: adesso ci si son messi anche i vetri a far dannare i costruttori del nuovo ospedale di Bergamo.

Ed i costi continuano a lievitare, raggiungendo quasi l’astronomica cifra di 500 milioni di euro. Alias quasi 1000 miliardi delle vecchie lire, giusto per capirci.

Ma quali sono i vetri che fanno tribolare i costruttori del nuovo ospedale?

Sono quelli della cosiddetta Hospital Street, ovvero il camminamento coperto che collega la torre centrale con quelle periferiche e che ha visto ben 90 vetri creparsi e quindi richiederne la sostituzione.
Che però sembra problematica perchè al momento non possono essere portati all’interno poichè dalle porte non ci passerebbero.

Ed intanto la data di apertura sembra slittare ancora, scivolando a 2012 inoltrato (estate?), con la buona pace di chi pensava di vederne l’apertura quest’anno ed invece si ritrova a chiedersi se e quando si vedrà finalmente il nuovo ospedale operativo al 100%.

Un bel guaio quello dei vetri, che va a sommarsi col problema delle infiltrazioni di acqua che anche questo mese han fatto capolino dopo le giornate di forte pioggia: come scritto da diversi quotidiani, i contadini che in passato tagliavano l’erba su quell’area dovevano poi portare via l’erba per farla seccare perchè la zona era umida e l’erba marciva. E oggi lì sorge il nuovo ospedale.

Insomma, l’odissea continua ed i bergamaschi non sanno più cosa pensare di questo enorme e prestigioso progetto.
Viene a cadere il mito secondo il quale da noi le cose si fanno senza se e senza ma e senza intoppi, il nuovo ospedale sembra proprio l’eccezione che conferma la regola.

Terremo monitorata la situazione, sperando di ricevere a breve delle buone notizie.

Auguri Eros!

Eros%20e%20Marica_Signe%20Vilstrup%40studiorepossi%20per%20Vanity%20Fair-anteprima-400x266-445411.jpgHa visto la luce presso l’ospedale di Piario la piccola Raffaela Maria.

Una bimba come tante ne nascono ogni giorno nell’ospedale della Val Seriana, non fosse che il padre è il cantante Eros Ramazzotti!

La compagna Marica Pellegrinelli è infatti una nostra conterranea e ora condivide con il grande Eros questa gioia stupenda.

Alla bimba, alla mamma e al famoso papà Eros un augurio da parte del nostro blog.

Caro nuovo ospedale di Bergamo

Tecnostrutture_420x270.jpgCerte cose succedevano sempre agli altri, soprattutto al Sud, a Roma, ma al nord… no! Figurarsi a Bergamo!
Ed invece il nuovo ospedale di Bergamo si è trasformato proprio in quello che tutti speravano non diventasse: un mostro mangia-soldi che ha gonfiato oltre misura le spese di costruzione e realizzazione previste inizialmente.

Questo buco economico va ad aggiungersi ai ritardi nella consegna delle opere che vede l’Ospedale pronto nel 2012, con circa 2 anni di ritardo sulla data prevista inizialmente.

Sempre che la data di consegna non venga ulteriormente rimandata…

Su alcuni siti web si leggono commenti di lettori che sono contrassegnati dalla rabbia, dalla frustrazione, dall’incredubilità, ma su tutti sembra aleggiare il sentimento del “…tanto lo si sapeva che andava a finire così”.

Eppure Bergamo ed i bergamaschi si ritengono una popolazione che lavora, produce e risparmia, lontana dagli sprechi della politica romana.
Una volta, forse, oggi non più.

Si pensi all’inghippo generato dalla falda aquifera sottostante l’ospedale che ha causato l’inondazione di alcuni scantinati del nuovo ospedale: maggiori spese (anche se minime,

“solo” 2,6 milioni) che hanno però causato una brutta figura a chi ha puntato tanto sulla realizzazione di questa opera e soprattutto un costo che si poteva (e doveva) evitare.

Ma quanto ci costerà in più il nuovo ospedale di Bergamo, l’opera più importante dai tempi della seconda guerra mondiale (così era stata definita ad inizio lavori)?
I quotidiani locali hanno fatto le pulci e stilato alcuni articoli molto interessanti: i costi aggiuntivi ammontano a ben 85 MILIONI di Euro, su un costo iniziale che era di 340

milioni di euro. Il 25% in più di quanto preventivato all’inizio, quindi.
Un pò come se voi compraste casa per 200 mila euro e un mese prima della consegna l’impresario vi venisse a dire che i costi sono lievitati a 250 mila euro. Non male, eh?

Altre voci dei costi?

Ben 23 milioni se ne andranno per l’acquisto di arredi, della segnaletica, dell’informatizzazione (ma non è già informatizzato l’ospedale?) delle attrezzature (quali???) e delle apparecchiature: non male, che ne dite?
Ma non finisce qui, ecco ancora 16,7 milioni di extracosti per “migliorie richieste dall’azienda ospedaliera”. Mmmhhh… migliorie richieste dall’azienda ospedaliera? Cioè??? 30 miliardi delle vecchie lire per migliorare cosa?

Ci sono altri costi che qui non elenchiamo perchè i 2 riportati qui sopra penso che da soli diano già l’idea di quanto il nuovo ospedale stia costando alle nostre tasche di contribuenti.

Insomma, quella che è sicuramente un’opera importantissima per Bergamo ed i bergamaschi è nata davvero male, con ritardi e costi extra che fanno storcere il naso a molti, forse a tutti.
C’era la possibilità di dimostrare che a Bergamo le opere pubbliche vengono completate nei tempi previsti e stando nel budget previsto, ed invece questo non è avvenuto.

Bergamo uguale al resto d’Italia, insomma, a questa conclusione è impossibile sfuggire. O no?

Trovata una neonata abbandonata, Benedetta

piedi_neonato.jpgNella serata di giovedi della scorsa settimana è stata trovata una neonata nei pressi delle piscine di Almè.
Una bambina che pesava poco più di 2 chili, fortunatamente in buone condizioni di salute come è stato successivamente riscontrato dagli esami a cui è stata sottoposta presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove tuttora si trova.

Le è stato dato il nome di Benedetta, forse proprio perchè essere trovata in buone condizioni in questo periodo è una piccola, grande benedizione divina: se fosse rimasta all’aperto per qualche ora probabilmente non saremmo qui a scrivere queste parole…

Benedetta sta bene anche se non può ancora capire quello che le è successo, ovvero che poche ore di vita le sono state sufficienti per sperimentare una dura realtà come quella dell’abbandono.
Non si sa chi sia la madre e quale motivo l’abbia spinta ad abbandonare la sua piccola creature, certo mi vien da pensare che tutto sommato ha fatto una buona azione perchè avrebbe anche potuto compiere azioni ben più efferate.

Pensando a questo mi è tornato alla mente che in Bergamo esiste un luogo dove le madri possono lasciare i propri figli in un luogo sicuro e protetto, nelle mani di persone che si prenderanno cura di loro: si tratta del monastero Matris Domini, poco lontano dalla stazione della funicolare che porta in Bergamo alta.

Lì è presente una culla riscaldata che viene messa a disposizione di quelle mamme e/o papà che giungono all’atto estremo di abbandonare i propri figli: se lasciati nella culla vengono tenuti al caldo ed immediatamente viene lanciato un’allarme al 118, per far giungere sul posto del personale specializzato nel più breve tempo possibile.

E’ l’eredità e l’evoluzione dell’antica culla medievale nella quale venivano lasciati i neonati presso i conventi dell’epoca, uno strumento che permette di evitare gesti terribili ed a persone amorevoli di prendersi cura di questi poveri fanciulli.

Tornando alla piccola abbandonata ad Almè, speriamo che la storia di Benedetta si possa presto tingere di tinte più felici, o perchè la madre naturale ritorna sui suoi passi e viene a riprendersi la piccola o perchè Benedetta trova una famiglia presso la quale crescere, amata e rispettata.

 

(foto presa da http://duedicuori.files.wordpress.com/2007/10/piedi_neonato.jpg)

Terremoto di Haiti, aiuti anche da Bergamo

haiti1.jpgIl terribile terremoto che ha sconvolto l’isola caraibica di Haiti causando migliaia di morti (alcune stime parlano di 500.000 morti, ovvero quasi 4 volte gli abitanti della nostra città) ha lasciato sgomenti ed attoniti noi tutti.

In mezzo a tanta desolazione però ci sono anche delle notizie confortanti e queste riguardano la macchina dei soccorsi e degli aiuti che subito si è messa in moto, a poche ore di distanza dal terrificante evento.

Bergamo partecipa in questa gara contro il tempo per curare i feriti e recuperare quanti ancora sono sepolti sotto le macerie di case e palazzi: in particolare è pronto a partire l’ospedale da campo dell’Ana di Bergamo, che già fu utilizzato con successo dopo il terremoto in Abruzzo dell’aprile 2009.

L’Italia ancora una volta si dimostra un paese sempre pronto ad intervenire in casi di disperato bisogno come questi, successivi a tragedie di proporzioni immani.

La Regione Lombardia dal canto suo ha stanziato 200.000 euro destinati alle associazioni ONLUS che operano sull’isola: 100.000 euro per le operazioni necessarie al ripristino dell’ospedale e dell’orfanotrofio dell’isola, gestiti da Fondazione Francesca Rava onlus, e 100.000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità, in questo caso gestiti dall’Avsi, Associazione volontari servizio internazionale.

 

(foto presa da http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_80600_foto.jpg)

Alla fine è arrivata l’influenza A/H1N1

starnuto.jpgSe n’è tanto parlato ed ora (finalmente, mi verrebbe da dire…) la tanto famigerata influenza A/H1N1 è arrivata tra noi, in bergamasca.
Nelle ultime settimane diversi medici ed anche alcuni ministri avevano rassicurato la popolazione sfornando dati molto significativi: l’influenza A/H1N1 non è più pericolosa e mortale delle classiche influenze stagionali, anzi, rispetto all’influenza stagionale dello scorso anno ha una mortalità 10 volte inferiore.

Queste non sono opinioni o pareri personali ma analisi fatte su dati concreti, utili quindi a dare un’ulteriore realtà alla tanto temuta l’influenza A.

Purtroppo in Italia si sono verificati diversi decessi, siamo primi in Europa in questa particolare graduatoria, ma va anche detto che tutti su pazienti già sofferenti di patologie molto critiche, quindi con un fisico già notevolmente debilitato.

Bergamo e la bergamasca sta pagando il suo dazio all’influenza A: basta sfogliare l’Eco di Bergamo o seguire il telegiornale locale per capire che soprattutto i bambini sono i più colpiti dal virus.
Classi pesantemente decimate, in alcuni casi con i 2/3 dei bambini assenti per malattia, intere famiglie a letto, ma soprattutto un’assalto massiccio ai diversi pronto soccorsi pediatrici della città e della provincia.
Sono questi i sintomi di quanto massiccio sia l’impatto del virus influenzale in bergamasca ed anche, va detto, di quanto spaventati siano i bergamaschi.

Infatti diversi medici e pediatri hanno sottolineato come molte persone si rivolgano direttamente in pronto soccorso al rivelarsi dei primissimi sintomi influenzali, ma anche come in diversi casi i presunti malati non avevano poi nessuna malattia.

Insomma, il panico seminato nei mesi scorsi dai mass-media ha purtroppo avuto il suo effetto in questi giorni.
Il vaccino sembra essere in ritardo di alcuni giorni, per cui vaccinare i bambini adesso sarebbe secondo alcuni pediatri già troppo tardi, vista la rapida diffusione dell’influenza A/H1N1 in bergamasca.

Novembre sarà un mese di duro lavoro per i medici dei pronto soccorsi e per i pediatri: saranno giorni di grande lavoro, speriamo che alla fine il tutto si risolva la meglio.
E speriamo anche che si impari la lezione da quanto sta succedendo ora: seminare il panico tra la popolazione per una influenza che ha una pericolosità 10 volte inferiore alle influenze stagionali è stato un vero e proprio boomerang che ora si ritorce contro chi deve vigilare sulla nostra salute.

 

(foto presa da http://scienzaesalute.blogosfere.it/images/starnuto%282%29.jpg)

“Papa Giovanni XXIII”: il nuovo ospedale di Bergamo

ospedale.jpgUna delle grandi opere in corso di realizzazione a Bergamo è senza ombra di dubbio quella relativa alla costruzione del nuovo Ospedale cittadino che diventerà operativo nella primavera del prossimo anno nella zona periferica della Trucca, a pochi chilometri di distanza dall’attuale struttura.

L’attuale struttura ospedaliera era diventata nel corso degli anni vecchia ed obsoleta e necessitava di continue manutenzioni; da qui il progetto di realizzare un nuovo ospedale in una zona più decentrata dalla città cosicchè anche il traffico generato dai movimenti di persone in visita all’ospedale non diventi più un problema per la città.

Per realizzare il “Papa Giovanni XXIII” sono stati messi in campo numeri rilevanti: un’investimento di circa 340 milioni di euro, diverse centinaia di operai al lavoro sul cantiere, una superficie di circa 320.000 metri quadrati per vedere realizzato un’ospedale che disporràdi 1200 posti letto e ben 26 sale operatorie.ospedale1.jpg

Un’opera davvero imponente di cui si comincia da tempo ad intravvedere qualcosa costeggiando le strade adiacenti all’area in cui sorge il cantiere, dalle quali si possono vedere i diversi building che costituiranno insieme la nuova struttura ospedaliera.

Tra le diverse novità legate alla costruzione del nuovo ospedale mi piace riportare quella relativa all’adozione di nuove tute di lavoro dotate di microchip, il quale servirà per controllare il percorso ed il numero di lavaggi di ogni capo di biancheria.
Inoltre, il personale potrà ritirare le divise pulite da un distributore automatico utilizzando un badge che permetterà loro di selezionare il capo usando un pannello touch-screen.

All’interno del nuovo ospedale sorgeranno anche 3 bar ed un ristorante, il cui gestore è già stato individuato: uno dei 3 bar ed il ristorante sorgeranno alla torre 1, mentre gli altri 2 bar verranno dislocati uno di fronte alla torre 2 ed uno alla base della torre 7.

 

(foto presa da http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cantiere_Aperto_10Giugno2007_007.jpg

http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/cache/7997_NpAdvHover.jpg)