Ryanair pagherà le tasse in Italia

Ryanair.jpgRyanair alla fine ha ceduto: la compagnia aerea low-cost più grande del mondo pagherà i contributi dovuti in Italia, paese dove genera ricchezza.

La sentenza è contenuta nel comma 1 dell’articolo 38 del decreto Crescita 2.0 recentemente approvato dall’uscente governo e tale decisione obbliga Michael O’Leary a pagare regolarmente i contributi per i dipendenti italiani in Italia e non in Irlanda, sede della compagnia e nazione dove le tasse sono più basse.

O’Leary dovrà quindi farsene una ragione e ubbidire alla legge italiana, versando i contributi come già fanno altre compagnie aeree rivali che in passato denunciarono questa situazione anomala.

Situazione che naturalmente avvantaggiava Ryanair congiuntamente ad altri fattori, permettendo alla compagnia di attuare politiche dei prezzi molto aggressive.

Si attendono adesso le mosse del signor O’Leary, mosse che sicuramente non si faranno attendere e che probabilmente scateneranno altri dibattiti e discussioni.
Dibattiti come quelli sorti in parlamento durante la fase di studio e di voto di questo comma, che sembrava poter saltare per via dello sbarramento messo in campo da parlamentari di un partito (PDL) contrati alla norma.

Giusto che Ryanair paghi le tasse in Italia come giusto è che faccia volare i suoi aerei con i pieni di carburante a norma, cosa che invece non sembra sempre accadere, come denunciato anche da diversi piloti della stessa Ryanair.

Chiude un tratto dell’Asse interurbano: occhio al traffico!!!

code_asse.jpgMa che bella sorpresa la notizia appresa mercoledì mattina da un sito web: a partire da venerdì 3 agosto alle ore 18:00 fino a mezzogiorno di domenica 5 agosto una parte della tangenziale di Bergamo rimarra chiusa al traffico.

Una notizia “forte” per l’impatto che ha il tratto stradale in questione, visto che stiamo parlando dell’asse interurbano ed in particolare della tratta che va dall’uscita per il centro commerciale di Orio al Serio fino a quello per il Cassinone.

I lavori che si terranno durante le circa 40 ore di chiusura riguarderanno la creazione del sottopasso carrabile per il collegamento ciclopedonale tra via Cavour di Orio al Serio e via Donizetti a Seriate.

Durante le 40 ore di chiusura il traffico – che è facile prevedere ENORME vista la concomitanza col primo week-end ferragostano – verrà deviato lungo la tangenziale sud e la statale 42.
Verranno predisposti appositi cartelli ed indicazioni in merito, certo è che chiudere un tratto stradale di così alto impatto durante un week-end ad altissimo traffico come quello in arrivo, pare una scelta alquanto azzardata e pericolosa.

Pericolosa perchè il traffico, è facile prevederlo, andrà sicuramente in tilt causa le migliaia di turisti e villeggianti che usciranno dal casello di Bergamo per dirigersi verso le località di villeggiatura della Val Seriana.

Il consiglio è quello di evitare di “attraversare” la bergamasca da Seriate verso Curno e viceversa durante queste 40 ore se si vuole evitare di incappare in code lunghe e noiose, soprattutto sotto il caldo sole di agosto.

Forse sarebbe stato meglio spostare questi lavori alla fine del mese di Agosto o aspettare i primi di settembre, no?

Negozi sempre aperti: pro o contro?

112152_463754__MG_1573_8481072_medium.jpgHa fatto e farà molto discutere l’apertura fino a mezzanotte del centro commerciale di Orio al Serio, l’OrioCenter, in occasione dell’apertura dei saldi invernali.

Un occasione irrinunciabile per rilanciare l’economia in un periodaccio di crisi come quello attuale, sostengono i favorevoli all’iniziativa.

L’ennesima apertura a favore delle grandi catene commerciali che va a discapito dei piccoli negozi, sostengono i contrari.

Va inoltre aggiunto che un’apertura così prolungata potrebbe essere una buona iniziativa se vivessimo in una economia dove effettivamente la gente ha a disposizione soldi da spendere.  Ma in un momento di crisi fortissima come quella attuale, quanti possono effettivamente beneficiare di negozi aperti fino a mezzanotte?

Questi stessi acquirenti non sono forse quelli che comunque acquisterebbero gli stessi prodotti anche prima di una chiusura normale verso le 21 o le 22?

Personalmente questa apertura non mi trova favorevole: piuttosto che premiare lo shopping sfrenato avrei preferito assistere ad altre iniziative, per esempio mirate a tutelare o ad incentivare all’acquisto i potenziali acquirenti che appartengono alle fasce più deboli.

E’ vero che all’estero vi sono diversi esercizi commerciali che stanno aperti anche durante la notte, è pur vero che però siamo in realtà sociali totalmente differenti dalla nostra.
L’erosione del potere d’acquisto del ceto medio unitamente alla crisi dei piccoli negozi ha portato al fiorire dei grandi centri commerciali e questi oggi dettano praticamente legge: non credo a chi sostiene che questa apertura prolungata fosse estemporanea, realizzata solo in occasione dei saldi.

Mi aspetto che ne arrivino presto altre: già assistiamo ad una apertura domenicale pressochè totale lungo tutto l’anno, l’apertura fino a mezzanotte è il passo successivo.

Il primo è appena stato fatto, non pensiamo che ci si fermi qui, sarebbe una mera illusione.

Velocità ridotta in tangenziale?

inquinamento-pm10-roma-record-decessi.jpgDomenica 13 febbraio il centro cittadino è rimasto chiuso per 8 ore, dalle 10 alle 18, a causa dell’inquinamento atmosferico che ha fatto scadere la qualità dell’aria cittadina a livelli tali da rendere inevitabile la decisione della chiusura al traffico in città.

In questi casi l’annosa questione è sempre la stessa: questo genere di provvedimenti serve realmente? Quanto impatta in meglio sulla quantità di PM10 presenti nell’aria?
Con l’aeroporto di Orio al Serio così vicino e con l’alta frequenza di voli in arrivo ed in partenza, fermare le automobili per 8 ore non è quantomeno inutile?

Lasciando a voi le risposte a queste domande, mi lascia un pò perplesso il provvedimento che sembra essere in procinto d’adozione nella vicina Milano, e che magari potrebbe essere adottato successivamente anche da noi: abbassare il limite di velocità in tangenziale a 70 Km/h.

Con la riduzione della velocità infatti si ridurrebbero anche le emissioni nocive causate dai tubi di scarico delle vetture, e quindi di conseguenza la qualità dell’aria ne dovrebbe beneficiare.

Se adottata anche da noi a Bergamo, sulla tangenziale cittadina e su quella esterna (leggi l’asse interurbano nel tratto Albano S. Alessandro – Curno), quale sarebbe l’impatto reale sul livello di inquinamento atmosferico?
Se ne trarrebbe un reale beneficio oppure sarebbe anche questa una cura “palliativa” di poca rilevanza? E quale sarebbe l’impatto sul già critico traffico urbano ed extra-urbano?

Prima di trarre conclusioni stiamo a vedere se e quando il provvedimento vedrà la luce a Milano e quali saranno i risultati, anche se personalmente mi aspetto che se Milano darà il via a questo genere di misure, Bergamo non resterà ferma a guardare.

Apre il negozio Apple all’Orio Center

apple.jpgSabato 25 settembre ha aperto i battenti presso il centro commerciale Orio Center di Orio al Serio il negozio della Apple.
Un’evento vero e proprio che ha attirato centinaia di appassionati da tutta Italia; qualcuno ha azzardato la cifra di 2000 persone circa in attesa tutta la notte per essere i primi a varcare la soglia del nuovo negozio di mamma Mac.

Eh sì, tutta la notte in attesa perchè per la circostanza il centro commerciale di Orio al Serio è rimasto aperto tutta la notte, per permettere ai tantissimi appassionati venuti da tutta Italia di restare al chiuso in attesa dell’apertura del negozio, onde evitare una notte all’addiaccio.

Leggendo i commenti di tante persone su Facebook e altri siti web ho trovato tanti commenti duri, a volte sprezzanti rivolti agli amanti dei prodotti Apple: come si fa a stare svegli una notte per vedere dei prodotti che si trovano anche da MediaWorld? E poi, dov’è la crisi se tanti possono permettersi di fare tiratacce del genere e spendere centinaia di euro per un iPad o un iPod?

Beh, la passione è passione ed è difficile da spiegare.
Ci potrebbe pensare quel ragazzo che ad un quotidiano locale ha mostrato le foto della sua collezione di ben 84 computer di casa Apple, oppure quella famiglia che col camper si è piazzata nel parcheggio del centro commerciale per accompagnare i 2 figli all’apertura del negozio.

Può sembrare difficile il capire tanta passione, ma è un pò come i tifosi che ogni domenica si presentano allo stadio 2 ore prima dell’inizio della partita della loro squadra del cuore, o quelli che percorrono centinaia, se non migliaia di chilometri per andare a vedere le partite in trasferta.

Quando si ama, si ama in totalità, ed a volte l’amore si trasferisce su degli oggetti piuttosto che su delle persone.

Piuttosto che criticare a me vien da pensare a quel che potrà accadere quando verrà presentato un nuovo prodotto Apple, in questo nuovo negozio: si ripeterà l’eccezionale apertura notturna dell’Orio Center?
Io mi sbilancio e dico fin da adesso di sì.
Scommettiamo?

 

(foto presa da http://www.testato.it/wp-content/uploads/Apple_in_the_Spotlight_by_atomicpinkgoth.jpg)

Nasce il Caravaggio International Airport Bergamo – Orio al Serio

aeroporto.jpgLa società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio, Sacbo, ha ufficialmente deliberato l’intitolazione dello scalo bergamasco al pittore Caravaggio, alias Michelangelo Merisi.
Lo scalo bergamasco, previo OK dell’ENAC, si chiamerà “Caravaggio International Airport Bergamo-Orio al Serio“.

La decisione arriva dopo uno scambio di “opinioni” con il sindaco di Milano Letizia Moratti in merito all’opportunità avanzata da quest’ultima di intitolare al nome di Caravaggio lo scalo di Malpensa.

A Bergamo si son sentiti quasi derubati: com’era possibile che il pittore nato nella bassa bergamasca venisse accostato allo scalo aeroportuale che sta nel varesotto?
Diverse voci si son levate in merito al fatto di intitolare al Caravaggio lo scalo aeroportuale di Orio al Serio ed alla fine sembra proprio che ad averla “vinta” saremo noi bergamaschi, come detto previa autorizzazione dell’ENAC.

Una decisione a mio avviso giusta ma… mi chiedo come mai tanta fretta e cotanta levata di scudi dopo l’annuncio del sindaco di Milano: che cosa sarebbe successo se la Moratti non avesse detto nulla in merito?
O se avesse annunciato di voler intitolare Malpensa ad un’altra personalità che niente avrebbe avuto a che fare con Bergamo?
Gli amministratori di Sacbo avrebbe deciso comunque di intitolare l’aeroporto di Orio al Serio?

La mia impressione è che non se ne sarebbe fatto nulla, lo scalo bergamasco sarebbe rimasto “senza nome”.
Insomma, più che una azione quella di Sacbo mi sembra una reazione: è solo la mia impressione?

Ad ogni modo, ripeto che secondo me intitolare lo scalo bergamasco a Caravaggio è una ottima idea e non potrà che aggiungere ancor più “valore” e visibilità alla nostra città, perchè forse molti ancor oggi ignorano che Caravaggio sia bergamasco.
Beh, se lo chiedete ad un milanese vi dirà che il pittore è milanese, ma questa è un’altra storia…

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_8S-jEChNgcw/StAq2C-fYAI/AAAAAAAAEQI/qyK5X01_7Jw/s1600/aereo+su+bg.jpg)

Apre l’ennesimo centro commerciale in provincia

stezzano.jpgHa aperto un nuovo centro commerciale, a Stezzano: 100 negozi, tra i quali una Esselunga, per un totale di circa 1000 nuovi posti di lavoro.

Una bella notizia?

A mio avviso no.
Primo, perchè di centri commerciali la nostra provincia ne era già dotata, anzi oserei dire sovradotata.
Non credo si sentisse la necessità di un ulteriore centro commerciale, soprattutto nella zona dove è stato aperto: se pensiamo che la distanza tra il nuovo centro commerciale di Stezzano e quelli di OrioCenter e Curno è di pochissimi chilometri, meno di 5, mi chiedo perchè sia stato aperto.

E’ vero che l’apertura di nuovi negozi porta con sè la creazione di nuovi posti di lavoro, ma – e qui veniamo al secondo punto – quanti altri posti di lavoro verranno persi a causa della chiusura di altri negozi, quelli più piccoli che si trovano nei paesi attorno a Stezzano e che inevitabilmente subiranno la concorrenza del nuovo centro commerciale?

Purtroppo l’impressione, ma più che una impressione è una certezza, è che nella nostra provincia manchi un coordinamento di politica commerciale per quel che concerne l’apertura di negozi e centri commerciali.
Va bene dare opportunità commerciali a tutti, ma bisognerebbe anche tutelare quelle piccole realtà, magari storiche, che ad ogni apertura di centri commerciali di grandi dimensioni soffre sempre più di un calo di clienti con relativo fatturato.

Sembra che l’unico modo per creare nuovi posti di lavoro in provincia di Bergamo sia aprire centri commerciali.
Pensiamo alla crisi del tessile in Val Seriana e alla apertura del nuovo centro commerciale che sorgerà ad Albino e che vedrà assorbire parte delle maestranze dichiarate in esubero in una grossa azienda del luogo.
Il fatto positivo è l’apertura dei negozi ma anche qui assisteremo alla chiusura di piccoli negozi nei paesi limitrofi ad Albino, c’è poco da scommettere.

Ultimo punto, questi centri commerciali cominciano a darsi battaglia tra di loro.
Essendo alcuni centri commerciali così vicini tra di loro è inevitabile che la concorrenza non sia solo con i negozi di paese ma anche con quelli di altri centri commerciali.
Il rischio è che in pochi anni ci si ritrovi con cattedrali del commercio deserte che si contendono i clienti a colpi di sconti e offerte sempre più aggressive.
O forse sta già accadendo?

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/03/126331_489776_TORRI04_8901553_medium.jpg)

La Apple sbarca a OrioCenter

apple.jpgPer qualche giorno la notizia aveva assunto i connotati dell’inverosimile, un rumor come tanti destinato a cadere nel vuoto a breve, ma la mancata smentita dei diretti interessati aveva fatto capire che sotto qualcosa di vero c’era, e la conferma finale ha tolto ogni dubbio sulla veridicità e fattibilità dello sbarco di Apple nella nostra provincia.

Verrà aperto infatti uno store della Apple nel centro commerciale di Orio al Serio, il terzo assoluto in Italia proprio a ridosso dell’immissione sul mercato italiano dell’ultimo gioiellino di casa Job, ovvero l’iPad.

Pur non essendo un patito dei prodotti Apple ritengo degna di nota questa notizia e soprattutto penso sia un grosso valore aggiunto per il centro commerciale di Orio al Serio potersi arricchire con questo negozio perchè sarà sicuramente elevato il numero di clienti, ma anche di curiosi, che andranno all’OrioCenter per acquistare o soltanto visionare i prodotti Apple.

Un marchio importante quello di Steve Jobs perchè Apple da sempre riesce ad anticipare le tendenze del mercato e dell’innovazione tecnologica con prodotti che segnano una strada, vedasi l’iPod tanto per citarne uno a caso.

OrioCenter finalmente propone qualcosa di nuovo in un periodo in cui altri nuovi centri commerciali sono stati aperti in provincia andando a copiare quasi pari-pari l’offerta commerciale: si apre non l’ennesimo negozio di abbigliamento ma uno store di un marchio prestigiosissimo che secondo il sottoscritto aumenterà il divario tra OrioCenter e gli altri centri commerciali presenti in provincia.

Vedremo quali saranno le tempistiche per l’apertura, non mancherò sicuramente di farci una visita (più di una!) e magari di riscreverne.

 

(foto presa da http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/apple3.jpg)

Aeroporto di Orio al Serio bloccato a causa della cenere vulcanica

voli.jpgLa nube di cenere vulcanica generata dall’eruzione del vulcano che si trova sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda ha colpito anche il nostro aeroporto di Orio al Serio, causando prima la cancellazione di decine di voli e poi la chiusura totale dello scalo bergamasco.

Un bel guaio quello creato da questo vulcano islandese del nome impronunciabile – Eyjafjallajokul – se si pensa che il blocco dei voli ha raggiunto, e secondo alcuni addirittura superato, i danni causati l’indomani dell’attentato alle torri gemelle di New York l’11 settembre 2001.
Basti pensare che i soli voli cancellati nella giornata di domenica 18 aprile sono stati ben 20000 – ven-ti-mi-la – mica pochi, no?

L’ENAC ha confermato la chiusura degli aeroporti del nord Italia fino alle ore 8:00 di lunedì 19 aprile 2010, ma non è escluso che la chiusura venga prolungata, soprattutto in funzione di quello che faranno altri aeroporti europei.

Resta infatti critico volare in Europa ma soprattutto raggiungere gli Stati Uniti, e lo dico a ragion veduta visto che personalmente sono anche io coinvolto in questo blocco.

Il nostro aeroporto è chiuso ed è difficile anche reperire delle informazioni dettagliate visto che per esempio il sito internet della Sacbo in questo momento, domenica pomeriggio, è irraggiungibile ad intermittenza, probabilmente a causa dell’enorme traffico web che si registra in queste ore da parte delle migliaia di viaggiatori che cercano di avere notizie dell’ultima ora sui voli da loro prenotati.

L’unica cosa che per ora non sembra in pericolo è l’estate, poichè è stata fugata l’ipotesi che la nube di cenere possa raffreddare le temperature e quindi “congelare” l’estate in arrivo.
Beh, considerando che nemmeno la primavera è ancora cominciata, forse questa era l’ultima delle preoccupazioni, no?

 

(foto presa da http://www.ilgiornale.it/foto-id=627118-x=660-y=495/islanda7.jpg)

Nuove rotte per gli aerei in decollo dall’aereporto di Orio al Serio

orioalserio1.jpgIl mese scorso avevo scritto un post riguardante l’aeroporto di Orio al Serio, parlando dei risvolti positivi portati da questa infrastruttura e delle problematiche relative all’inquinamento acustico e dell’aria che gli aerei in decollo recano agli abitanti dei paesi limitrofi.

Pochi giorni dopo è arrivata la comunicazione della società che gestisce lo scalo bergamasco che le rotte degli aerei in decollo sarebbero state modificate per un periodo di prova di 6 mesi: da allora gli aerei in partenza seguono una rotta che li porta sopra l’autostrada A4, modificando così quella seguita fino ad oggi.

Naturalmente questa decisione da un lato ha accontentato gli abitanti di quei paesi che fino ad ora si erano “sorbiti” lo smog ed il rumore provocato dagli aerei in partenza, e mi riferisco ai comuni di Lallio e Treviolo in particolare, ma dall’altro ha sollevato le proteste degli abitanti di altre zone che ora patiscono un passaggio più ravvicinato degli aeromobili alle loro abitazioni (Stezzano).

Insomma, la classica storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno?

Il rischio è che ora si scateni una guerra tra poveri e si perda così di vista il problema di fondo che è rappresentato dall’avere un’aeroporto troppo inglobato nel tessuto cittadino.

Parlo di guerra tra poveri perchè ho letto di una raccolta di firme per far rimuovere le nuove rotte e tornare alla situazione precedente: ma allora che dovrebbero fare gli abitanti di quei paesi che per un decennio ed oltre si sono rovinati i timpani (e non solo quelli) con i rumori degli aerei? Dovrebbero a loro volta organizzare un’altra raccolta firme? A che porterebbe tutto ciò?
A niente, dico io.

Piuttosto che spostare il problema da un tavolo all’altro, io credo che lo si debba affrontare con decisione alla radice: lo sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio è avvenuto in modo troppo frenetico senza che siano mai stati valutati appropriatamente gli effetti che questo sviluppo portava con sè.

Ora, auspicare (come ho letto su un sito) che le compagnie low-cost falliscano non mi sembra un pensiero maturo, così come eliminare qualche compagnia dall’aeroporto.
Piuttosto credo che chi di dovere debba valutare l’opportunità di soluzioni alternative come quelle di ridurre i voli negli orari critici (come la notte e comunque le ore serali) o quella di invertire la rotta di partenza, spostandola verso est in direzione del parco del serio, zona per nulla o poco abitata e quindi con impatti minori per la gente.

Resto convinto che l’aeroporto di Orio al Serio rappresenti una grossissima opportunità per Bergamo e per tutti i suoi abitanti: crea occupazione, porta turisti, consente alla città di “essere” nel cuore dell’Europa, di farsi conoscere ed apprezzare.
Bisogna quindi cercare di risolvere il problema dei rumori e dell’inquinamento in maniera costruttiva, perchè una soluzione ottimale sono certo che esista.

 

(foto presa da http://www.autonoleggioparma.com/images/orioalserio1.jpg)