Bergamo si anima con Vivi Bergamo il giovedì

movida.jpgLe prime 2 edizioni sono state un successo oltre ogni previsioni, ecco quindi in arrivo la terza edizione di Vivi Bergamo il giovedì.

Quest’anno però ci sarà una grande novità per i giovedì da vivere in centro città: si tratterò infatti di serate a tema ben definite ed il calendario è già stato reso noto.
Si parte il 21 giugno con la serata dedicata alla danza, quindi si prosegue il 5 luglio con lo sport per scivolare via fino al 19 luglio quando il tema sarà quello della musica, ed infine l’ultimo giovedì della serie di eventi vedrà di scena la moda, nella serata del 13 settembre.

Vivi Bergamo il giovedì naturalmente punta ad aggregare giovani, ragazzi, persone di tutte le età, a far riscoprire il centro di Bergamo come luogo di unità e condivisione e anche a rilanciare l’economia locale formata dai tanti negozi e locali che stanno vivendo pure loro una fase di crisi evidente.

L’orario sarà quello delle precendenti edizioni, ovvero dalle 20 in poi, quando il centro città si animerà di migliaia di persone, se le previsioni ed i numeri delle precedenti edizioni verranno ripetuti.

Largo alla voglia di stare insieme divertendosi e al desiderio di vivere Bergamo diversamente da come la si vive durante le ore di luce, perchè Bergmao è bella anche la sera e non è la città morta che alcuni sostengono essere.

E anche per dimostrare che la città può essere animata senza creare disordini e senza causare disturbo ai residenti.

Toh, un nuovo supermercato al confine con Bergamo!

supermarkets.jpegQuanto avevamo bisogno di un nuovo supermercato nella nostra provincia!
Se poi pensiamo che questo nuovo supermercato si trova a Colognola (si affaccio sulla strada che da Curnasco porta verso il sottopasso di Colognola) a pochissimi chilometri di distanza dal centro commerciale di Orio al Serio, da quello di Curno, da quello di Stezzano e forse qualche altro ancora che mi sfugge… beh, si capisce quanto grande fosse l’attesa del pubblico!

Quando ho visto crescere la costruzione di questo nuovo supermercato ho sperato per un pò di tempo che fosse altro: una concessionaria d’auto o moto, un’esposizione di qualche genere, un negozio… e invece no, la fascia di confine con Bergamo si arricchisce dell’ulteriore supermercato.

A questo punto mi chiedo se esista un piano per la gestione delle aperture di questi supermercati.
Come è possibile aiutare i piccoli negozi di quartiere se poi ogni 4-5 km sorge un nuovo supermercato ogni manciata di anni?
Ma i nostri amministratori non hanno nessun potere di limitazione o comunque di gestire in maniera razionale il sorgere di centri commerciali ed affini?

Pensando a quel che sta accedendo da ormai troppi anni, mi rispondo da solo: no, non esiste nessuna supervisione ma ogni comune fa quel che vuole, col rischio di ritrovarsi con un centro commerciale o un ipermercato/supermercato in quasi ogni comune.

Se è quello che davvero vogliamo… beh, avanti il prossimo!

Neve e freddo, anche Bergamo soffre

ICE%2B093bb.jpgEra stata tanto invocata nelle scorse settimana a partire dal canonico avvio della stagione sciistica che solitamente cade nella settimana dell’Immacolata, ma adesso ne è arrivata un pò troppa.

Stiamo parlando della neve, come avrete sicuramente già capito, che nelle ultime giornate ha innevato col suo manto bianco città e provincia, laghi e montagne, pianura e colli, ma soprattutto si è accompagnata ad un freddo che in molti non hanno esitato a definire polare.

A fare notizia sono così i danni ed i guai procurati dal gelo che oramai da diverse notti non scende, anzi sale sopra i -10 gradi celsius.

Un freddo che ha causato danni a ripetizione: tubature dell’acqua scoppiate con conseguente privazione dell’utilizzo dell’acqua (ed i caloriferi diventano quindi inutili ed inutilizzabili), strade ghiacciate e difficilmente praticabili, mancata consegna di frutta e danni all’agricoltura con conseguente aumento dei prezzi, ed in generale disagi a volontà.

Ma anche aziende costrette a chiudere per la mancata erogazione del gas, con conseguente cassa integrazione dei dipendenti (come se in questo periodo già non ce ne fosse abbastanza…).

Una mancata erogazione che stride con esercizi commerciali che, nonostante i diversi gradi sottozero, lasciano le porte dei loro negozi aperte tutto il giorno con lo spreco di riscaldamento che è facile immaginare (mi chiedete dove? Basta fare qualche km e andare in un outlet di una provincia a noi vicina…)

Forse che non siamo più abituati ai ritmi della natura, soprattutto quando quest’ultima si spinge un pò oltre ai soliti limiti stagionali?

Beh, secondo me è proprio così. E’ anche così.
Basta vedere cosa accade quando piove per diverse ore: non piogge torrenziali ma piogge continue che in poche ore creano ingrossamenti dei corsi d’acqua e allarmi per imminenti rischi idrogeologici.

La cara, povera Madre Natura è stata tanto maltrattata e violentata nel corso degli anni che quando si risveglia ed alza la testa… son dolori per tutti.

In questo particolare caso è sì vero che l’attuale gelo è a livelli record, ma è altrettanto vero che abitiamo in una provincia per buona parte a carattere montoso, con diverse valli e diversi rilievi anche sopra i 3000 metri quindi… non siamo proprio una città di mare, non avvezza a certi avvenimenti atmosferici estremi.

E poi, diciamola tutta… siamo in inverno!!!
Non è che in questa stagione possiamo aspettarci temperature tiepide e primaverili!  Un pò di freddo, neve e gelo ci sta pure.
Certo non ai livelli ai quali ci stiamo abituando in questi ultimi 4-5 giorni, questo è chiaro, ma io credo che d’inverno qualche grado sotto la media abituale ogni tanto possa anche succedere che si verifichi.  Così come d’estate capita di andare qualche grado sopra la media stagionale.

Insomma, tutto questo per dire che da un lato stiamo sì vivendo giornate particolari che ricorderemo probabilmente negli anni a venire per via dei disagi e dei numeri record, dall’altro lato mi sembra che l’uomo si stia disabituando al confronto con Madre Natura, ad accettare che questa ogni tanto tiri un pò la corda e ci costringa a situazioni anche un pò al limite.

Non la pensate così anche voi?

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_TwZAee1rdWE/TQzAxjCRYWI/AAAAAAAACrs/sKc8cqBR8QQ/s1600/ICE%2B093bb.jpg)

La movida estiva anima le vie di Bergamo

Il secondo appuntamento con la Movida di Bergamo è fissato a domani sera, 7 luglio, e la serata si preannuncia un successo.

La prima movida estiva del 2011 si è tenuta la sera del 16 giugno e l’affluenza del pubblico giovane (e non) è stata davvero notevole.

Le vie del centro città si sono riempite di gente alla ricerca di spazi da vivere, per ripetere la meravigliosa ed azzeccatissima prima edizione della scorsa estate.

Bar a negozi aperti, animazione in strada, musica, spettacoli, intrattenimento e tanta gente e tante attività da fare in un centro città per una sera chiuso al traffico.

La movida bergamasca si ripeterà in altre 2 date: il 21 luglio e quindi l’1 settembre, quando oramai l’estate sarà alle spalle, un dolce ricordo da riporre nel cassetto della memoria non prima di aver goduto dell’ultima serata di movida in centro città.

Un plauso all’amministrazione comunale ed agli organizzatori di questo evento, Bergamo ha bisogno anche di questi momenti per tornare ad essere animata e viva.

Si parte con i saldi 2011

saldi.jpgPuntuali come ogni anno, ecco arrivare l’appuntamento con i Saldi invernali 2011.

Una buona occasione per tanti commercianti di svecchiare il proprio magazzino da prodotti un pò datati ma soprattutto per molti l’occasione per far quadrare i conti, dopo un periodo natalizio a quanto pare non florido in termine di vendite.

Purtroppo anche quest’anno la crisi economica sembra aver inciso fortemente sulle vendite natalizie: nei giorni scorsi i dati comunicati dalle varie categorie di commercianti non erano rosei, anzi, erano davvero pessimi.
Cali di vendite in alcuni casi del 20% rispetto allo scorso anno sono davvero un pessimo risultato, soprattutto considerando che già lo scorso anno era stato un pessimo periodo per via della crisi economica.

I saldi diventano quindi sempre più un’ultima chance di far riequilibrare i risultati, anche se in alcuni casi si prefigurano come un insulto alla decenza.

Assistere a scene di persone in fila per ore per poter accedere a boutique di moda ove fare acquisti, non è sicuramente un bello spettacolo.
Stante il fatto che ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio gli pare, a mio avviso rimanere in fila per ore per fare shopping mi sembra una attività non del tutto sana, segnale di qualche problema da parte di chi si massacra in questo “sport”.

Ma tant’è, vediamo invece cosa diranno i commercianti tra un paio di settimane, a saldi oramai avviati (se non addirittura conclusi).

Anche questo fattore può aiutarci a capire quanto la gente sia tornata a spendere, quanta voglia e quante possibilità abbia ancora di andare a far spesa.

 

 

(foto presa da http://www.guadagnorisparmiando.com/wp-content/uploads/2009/07/saldi.jpg)

Apre l’ennesimo centro commerciale in provincia

stezzano.jpgHa aperto un nuovo centro commerciale, a Stezzano: 100 negozi, tra i quali una Esselunga, per un totale di circa 1000 nuovi posti di lavoro.

Una bella notizia?

A mio avviso no.
Primo, perchè di centri commerciali la nostra provincia ne era già dotata, anzi oserei dire sovradotata.
Non credo si sentisse la necessità di un ulteriore centro commerciale, soprattutto nella zona dove è stato aperto: se pensiamo che la distanza tra il nuovo centro commerciale di Stezzano e quelli di OrioCenter e Curno è di pochissimi chilometri, meno di 5, mi chiedo perchè sia stato aperto.

E’ vero che l’apertura di nuovi negozi porta con sè la creazione di nuovi posti di lavoro, ma – e qui veniamo al secondo punto – quanti altri posti di lavoro verranno persi a causa della chiusura di altri negozi, quelli più piccoli che si trovano nei paesi attorno a Stezzano e che inevitabilmente subiranno la concorrenza del nuovo centro commerciale?

Purtroppo l’impressione, ma più che una impressione è una certezza, è che nella nostra provincia manchi un coordinamento di politica commerciale per quel che concerne l’apertura di negozi e centri commerciali.
Va bene dare opportunità commerciali a tutti, ma bisognerebbe anche tutelare quelle piccole realtà, magari storiche, che ad ogni apertura di centri commerciali di grandi dimensioni soffre sempre più di un calo di clienti con relativo fatturato.

Sembra che l’unico modo per creare nuovi posti di lavoro in provincia di Bergamo sia aprire centri commerciali.
Pensiamo alla crisi del tessile in Val Seriana e alla apertura del nuovo centro commerciale che sorgerà ad Albino e che vedrà assorbire parte delle maestranze dichiarate in esubero in una grossa azienda del luogo.
Il fatto positivo è l’apertura dei negozi ma anche qui assisteremo alla chiusura di piccoli negozi nei paesi limitrofi ad Albino, c’è poco da scommettere.

Ultimo punto, questi centri commerciali cominciano a darsi battaglia tra di loro.
Essendo alcuni centri commerciali così vicini tra di loro è inevitabile che la concorrenza non sia solo con i negozi di paese ma anche con quelli di altri centri commerciali.
Il rischio è che in pochi anni ci si ritrovi con cattedrali del commercio deserte che si contendono i clienti a colpi di sconti e offerte sempre più aggressive.
O forse sta già accadendo?

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/03/126331_489776_TORRI04_8901553_medium.jpg)

2 gennaio 2010: partono i saldi

saldi.jpgArriva il nuovo anno e con esso partono anche i saldi stagionali: quest’anno la data di inizio saldi in Lombardia è stata fissata per sabato 2 gennaio 2010 e l’attesa è davvero elevata.

I saldi li attendono i commercianti, i quali sperano in un successo che possa dare il via ad un’anno proficuo sotto il profilo degli affari, dopo un 2009 di sofferenza durante il quale tanti esercizi commerciali sono stati costretti a chiudere i battenti.

Li attendono anche gli esperti di settore, gli economisti, i quali vedono nei saldi di Gennaio 2010 il primo vero banco di prova per testare la salute della mini-ripresa che tanto è attesa nei primi mesi del 2010, in parte già vista nella parte finale del 2009.

Bergamo non è da meno e farà la sua parte, per lo meno così sperano i commercianti orobici.
Stando ad una ricerca realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, i bergamaschi dovrebbero spendere circa 90 euro a nucleo familiare, una cifra superiore a quella media lombarda, che si attesta sugli 80 euro.

Insomma, le prime settimane del 2010 diranno se si può pensare positivo per l’economia bergamasca e lombarda, se la fiducia, la voglia e la possibilità di spendere dei bergamaschi c’è ed è consistente, o se oppure la crisi si farà ancora sentire in tutta la sua crudezza.

Speriamo in bene, nel frattempo auguriamo a tutti un buon anno nuovo, e che questo 2010 porti con sè tanta gioia, tanta pace e tanta serenità.

 

(foto presa da http://www.tavarish.it/immagini/saldi.jpg)