Il Giorno della Memoria a Bergamo, per non dimenticare

lager.jpgIl Giorno della Memoria si tiene quest’anno nell’ultimo week-end di gennaio con tutta una serie di iniziative che coinvolgono i bambini, i ragazzi e gli adulti: tutti.

Perchè è giusto che non si dimentichino gli orrori perpetrati 70 anni fa dalla follia del nazionalsocialismo e del nazifascismo: milioni di morti tra ebrei, invalidi, gay, handicappati, zingari, tra tutti coloro che non rientravano nei canoni della razza perfetta.

Bergamo non vuole dimenticare e anzi vuole che si ricordino e si preghi ancora per tutte le vittime di quella follia che per un decennio oscurò la storia dell’uomo.
Venerdì mattina alle 10 verrà deposta una corona d’alloro nel Parco delle Rimembranze in Rocca presso la lapide che ricorda gli ebrei bergamaschi deportati ed uccisi nei campi di concentramento.

Sarà toccante la cerimonia che si terrà presso il binario 1 della stazione ferroviaria, con la posa di una corona d’alloro alla lapide che ricorda i lavoratori delle fabbriche di Sesto San Giovanni che vennero deportati pure loro nei campi di concentramento, partendo prorio da quei binari per una destinazione che li portò nelle fauci del terrore e della morte.

Anche l’arte si mobilita per ricordare le vittime della follia nazista: al Teatro Donizetti l’attrice Anna Bonaiuto leggerà alcuni brani presi dal diario di una bambina ebrea che morì nel terribilmente famoso campo di concentramento di Auschwitz.

Al Teatro Sociale invece andrà in scena La Banalità del Male, nei giorni dell’1 e 2 febbraio prossimi, uno spettacolo incentrato sul tema della deportazione nei lager nazisti a cura di deSidera Scuola e del Centro culturale Niccolò Rezzara.

Giorni intensi, giorni di memoria e di preghiera, giorni utili per ricordare che dalla Storia dobbiamo sempre tratte insegnamenti validi per non sbagliare nuovamente.

Perchè purtroppo la condanna dell’Uomo è che esso, spesso, dimentica.

Il giorno della Memoria: per non dimenticare

arbeit.jpgIl 27 gennaio si celebrà il Giorno della memoria, il giorno dedicato al ricordo dei milioni di vittime della pazzia nazista durante la seconda guerra mondiale.

L’Olocausto, così è stata definito questo abominio dell’umanità, una delle pagine più brutte scritte dall’uomo in tutta la storia, frutto di teorie di menti malate che hanno portato un popolo intero sull’orlo della distruzione.

Tante le iniziative che verranno proposte in città ed in provincia, su tutte voglio segnalare l’incontro organizzato lunedì 25 gennaio alle 15 presso la Sala consiliare del comune di Bergamo con Franco Perlasca, il presidente della Fondazione Giorgio Perlasca.
L’incontro si intitola “Il silenzio del giusto: la storia di Giorgio Perlasca” ed è meritevole di citazione sia per l’importanza di Giorgio Perlasca nella salvezza di tantissimi ebrei (più di 5000), tanto che fu chiamato lo Schindler italiano, sia per la partecipazione di una delegazione di studenti delle scuole superiori della città all’incontro.

Proprio ai più giovani va ricordata l’importanza di questo personaggio nel combattere la follia nazista: si dice che la storia si ripete ciclicamente, e proprio per questo motivo è fondamentale che certe scelte sbagliate non si ripetano più.

Non si deve dimenticare fino a che punto può spingersi la mente umana, quali mostri può concepire, quanta cattiveria ed odio possa partorire: “per non dimenticare” non deve essere solo uno slogan fine a sè stesso ma il monito ad ogni generazione, affinchè l’uomo non ricada in errori già commessi.

Per non dimenticare.

 

(foto presa da http://lalibertadylaley.files.wordpress.com/2008/04/arbeit-macht-frei.jpg)