In arrivo il Rewoolution Raid Summer 2012

01%20Rewoolution_Raid_Summer.jpg_630.jpgRewoolution Raid Summer 2012.
Che cos’è?

Se vi snocciolo sport come mountain bike, trail running, arrampicata… magari le nebbie cominciano a diradarsi.

Il Rewoolution Raid Summer 2012 è una gara a squadre, composte da 3 persone, che nei week-end del 21 e 22 luglio farà tappa a Bergamo.

Dopo le 2 tappe invernali è ora il momento di quelle estive e la nostra città sarà sede di alcune prove davvero emozionanti ed eccitanti, come quelle già citate di arrampicata, mountain bike e trail running ma anche calata e bag jump dalle Mura.

Serve naturalmente una preparazione ad-hoc, grande grinta e voglia di farcela, un bel pò di coraggio per affrontare prove anche dure dal punto di vista mentale, e naturalmente tantissimo amore per la competizione e lo sport in genere.

Oltre alla gara riservata ai Pro ce ne sarà una pensata un pò per tutti, di stile Amateur, naturalmente con un minore grado di difficoltà e minore sforzo richiesto ai partecipanti.

Ci sarà spazio anche per i più piccini: infatti per i bambini più coraggiosi e atletici di età compresa tra i 6 e 12 anni sarà allestito uno speciale percorso di mountain bike, trail running e orienteering.

Per ulteriori informazioni www.rewoolution.it

Sospesi nel vuoto sopra le Mura Venete

ib_p005_0_14.jpgAvete sempre sognato di fare un salto dalle Mura Venete di Bergamo?
Beh, allora è arrivata la vostra occasione: dal 7 luglio al 16 settembre infatti il Parco Avventura Bergamo propone una discesa da brivido lunga ben 165 metri dalle mura di Città Alta.

Dallo spalto di San Giacomo a quello di Sant’Andrea ci si potrà infatti lanciare a bordo di una carrucola e percorrere il percorso aereo che transita sopra le nostre bellissime Mura Venete, il tutto naturalmente sotto la visione di personale esperto ed in tutta sicurezza.

L’altezza massima dal suolo è di circa 50 metri, quindi il brivido è di tutto rispetto, ma sicuramente ancora più spettacolare è la visione del bellissimo panorama che si apre agli occhi dei temerari che decideranno di lanciarsi nel vuoto sopra le Mura.

Una botta di adrenalina farcita di fascino, imbragati di tutto punto e decisi a vincere le paure legate al vuoto ed all’altezza: quanti di voi ci proveranno?

Il terremoto avvertito anche a Bergamo

terremoto-modena-mega800-770x412.jpgLa scossa di terremoto di ieri mattina è arrivata fredda, pungente, inattesa. Letale nelle zone dell’epicentro modenese, fortunatamente non nel bergamasco.

Il terremoto sta diventando una costante delle nostre vite e le sta condizionando, più o meno pesantemente.
Trovarsi in una chiesetta del ‘300 per assistere ad una funzione religiosa e pensare costantemente a cosa fare alla prima scossa di terremoto è solo un esempio  e il sottoscritto lo ha vissuto proprio ieri.

Sembrerà eccessivo o paranoico ma il terremoto terrorizza proprio con queste modalità, perchè arriva quando meno te lo aspetti, quando tutto sembra passato e anche in zone, purtroppo va sottolineato, apparentemente non sismiche, come erano fino a poco tempo fa quelle che oggi sono l’epicentro del terremoto.

Anche Bergamo è zona sismica, ricordiamocelo, nei secoli passati un pesante terremoto sconvolte la città e provocò vittime ed il fatto che ad avere i danni più pesanti nel modenese siano soprattutto le costruzioni più antiche (castelli, torri) ci deve far pensare perchè noi abbiamo Città Alta e le mura Venete che potenzialmente oggi sono più a rischio che mai.
Con tutte le persone che dentro e vicino a questi monumenti ci vivono e ci lavorano.

Intanto in Emilia si continua a soffrire a causa degli effetti di questo sciame sismico che sembra originato da una nuova faglia e che oltre ai pesanti danni materiali ha anche portato morte, mietendo diverse vittime sia con gli episodi del 20 che del 29 maggio.

Un pensiero va a tutti coloro che soffrono e oltre il pensiero deve arrivare anche qualche azione, come quella di sostenere economicamente e materialmente la ricostruzione ed il supporto agli sfollati.

E’ nelle difficoltà che si vede il valore e lo spessore della gente e noi italiani, bergamaschi in primis, lo abbiamo sempre dimostrato.

 

 

(foto presa da http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-modena-mega800-770×412.jpg)

Apre il Museo dell’Età Veneta, nuova imperdibile attrazione storica

bergamo-gen10-051.jpg_20112615819_bergamo-gen10-051.jpgGrandissimo appuntamento per tutti gli amanti della storia (e io ci sarò!) ed in particolare della storia della nostra città, ovvero Bergamo: sabato 28 gennaio alle ore 16:30 apre al pubblico il Museo dell’Età Veneta.

Sede del Museo dell’Età Veneta è il bellissimo Palazzo del Podestà in Città Alta, e l’occasione si presenta più che mai interessante ed ammaliante se si pensa che questo museo vanta tutta una serie di moderne tecnologie applicate nel pratico per aiutare i visitatori a ripercorrere i sentieri della storia del ‘500, l’epoca della dominazione Veneta a Bergamo.

Interattività e extrasensorialità, sono questi i 2 termini più utilizzati per descrivere le esperienze che i visitatori, e ci auguriamo tutti che siano tantissimi sin da sabato 28, potranno vivere per conoscere gli usi, i costumi, le abitudini e le storie di quegli anni.

Mappe, documenti, dipinti, tutto questo sarà dato in pasto a chi vorrà visitare le ben 7 sale dedicate al nuovissimo museo, dove storia ed arte si uniscono in un incrocio tra moderno ed antico per presentare la Bergamo degli anni della dominazione veneta, quando era il baluardo del vasto impero veneziano e dai suoi colli fungeva da sentinella nei riguardi della nemica Milano.

Un plauso grandissimo alla Fondazione Bergamo nella storia, autrice di questo progetto che deve essere spinto al massimo, fatto conoscere alle migliaia di ragazzi delle nostre scuole e fungere da attrazione anche per le migliaia di turisti che annualmente visitano la nostra bellissima città.

Un euro per pulire le Mura Venete di Bergamo

15981_bergamo_le_mura_venete.jpgChi ama Bergamo non può non amare Bergamo Alta, o città alta, la cittadella medievale che dall’alto dei colli bergamaschi sorevglia e protegga da centinaia d’anni la città bassa e tutta la provincia.

Simbolo di Città alta sono indubbiamente le mura venete, costruite dalla Repubblica di Venezia per riparare Bergamo dalle scorribande dei milanesi, essendo la nostra città all’epoca l’estremo avanposto della repubblica veneziana, quindi la più esposta a eventuali battaglie tra le 2 forze militari dell’epoca.

E’ quindi con particolare piacere che riporto la notizia relativa all’iniziativa denominata “Io BergAMO, le tue mura valgono 1 euro?“, il progetto lanciato dall’Associazione Orobicambiente Onlus in collaborazione con il giornale “Bergamo SOStenibile“.

“Io BergAMO” è un progetto di raccolta fondi per l’acquisto di una piattaforma autocarrata con sviluppo verticale che permetta la pulizia delle mura venete, affinchè queste possano tornare a mostrarsi al mondo intero nel loro antico, originario splendore, e soprattutto che in tale condizione possano rimanervi sempre.

Finalità ultima di questo progetto è quella di sostenere la candidatura delle Mura Venete a patrimonio Mondiale dell’Unesco, candidatura che venne presentata lo scorso inverno dal Comune di Bergamo.

Un progetto molto ambizioso ma sicuramente da sostenere, anche con una donazione minima di un solo euro.
Orobicambiente è una Onlus che opera fin dal 2007 nelle attività di pulizia e manutenzione della città di Bergamo e dei suoi colli in accordo e collaborazione con il Comune di Bergamo, e nell’ambito dell’acquisto di questo macchinario si è già impegnata a “donare” ben 15000 ore di manodopera gratuita nel triennio 2012-2014, per mantenere pulite le nostre belle mura venete, il simbolo di Città alta e della stessa Bergamo.

Chiunque volesse partecipare può trovare ulteriori informazioni in internet, sul sito del Comune di Bergamo, oppure scrivendo all’email info@greensolution.it

 

 

(foto presa da http://images.placesonline.com/photos/15981_bergamo_le_mura_venete.jpg)

In città alta con l’ascensore sulle mura venete

santagostino.jpgSembra proprio che l’ascensore per salire in città alta dalle mura venete si farà.
Qualche tempo addietro il progetto era stato ventilato ma il tutto sembra essere rimasto fermo nelle intenzioni, e anche noi ne avevamo parlato, invece adesso la notizia è che il cantiere per la realizzazione della salita in città alta si farà, e partirà nel primo semestre del 2012.

Naturalmente se i finanziamenti arriveranno e se qualcuno non cambierà ancora idea.

Abbinato a questo progetto c’è quello della realizzazione di un parcheggio in via Baioni, dove la gente lascerà la macchina per recarsi all’ascensore, il quale sorgerà sul retro del baluardo di Sant’Agostino, vicino alla porta di Sant’Agostino.

Personalmente l’idea di vedere un’ascensore che fa su e giù dalle mura venete non mi piace.
Non capisco cosa possa dare di beneficio alla città, ai cittadini, alla bellezza delle mura venete.
Piuttosto servirebbero più mezzi pubblici collegati a dei parcheggi pubblici che siano situati fuori Bergamo, per stimolare la gente a lasciare la macchina in un parcheggio ben servito e raggiungere la bellissima città alta con gli autobus.

Invece si è scelta la strada dell’ascensore.
Mah, stiamo a vedere come andrà a finire questa storia.

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_nNWmEQkK2UM/S_VlQL_2rtI/AAAAAAAABsQ/D9AHfNCpatI/s1600/Porta_Sant’Agostino,_Bergamo.jpg)

In città alta per il Soap Box Rally

soapboxrally.jpgChi non conosce cosa sia il Soap Box Rally alzi la mano.
Ah, vedo qualche mano alzata, allora sarà il caso di spiegare di cosa si tratta.

Il Soap Box Rally, letteralmente la gara delle scatole di sapone, è una gara che si svolge oramai da diversi anni lungo il viale delle mura, una gara nella quale i partecipanti si contendono la vittoria finale sfrecciando lungo le mura di città alta a bordo di fiammanti bolidi senza motore costruiti con cartone, legno e polistirolo.

Il Soap Box Rally si struttura in 2 manches: la prima è una gara di pura velocità nella quale le vetture arrivano a Porta San Agostino da Colle Aperto, sfrecciando letteralmente lungo la strada delle mura.
Una gara mozzafiato, nella quale conta tantissimo l’aerodinamica e la capacità di saper tenere in assetto la “vettura” onde evitare capovolgimenti o perdita della traettoria migliore.

La seconda gara è invece quella più divertente, al limite della goliardia: le vetture rifanno lo stesso percorso ma questa volta dovranno affrontare diversi ostacoli rappresentati da trampolini, pozze d’acqua, dune di sabbia, pozze di schiuma e altri ancora, ogni anno sempre più divertenti e spassosi.

I partecipanti concorrono per 2 premi: quello per la vettura più originale e quello ottenuto dai punteggi delle 2 gare, quella di velocità e quella ad ostacoli.

La novità dell’edizione 2010, la 39esima della storia del Soap Box Rally, è rappresentata dalla partecipazione di alcune Ferrari… naturalmente in legno, che sfileranno lungo il percorso prima dei bolidi iscritti alla gara.

L’appuntamento è per domenica 23 maggio alle ore 15:00 lungo il percorso dei bolidi, a Bergamo alta.
Importante è scegliere un posto dove si vedano bene i bolidi e dove soprattutto vi sia qualche ostacolo perchè quelli sono, a mio avviso, i punti più divertenti di tutto il percorso.

Ho partecipato a diversi Soap Box Rally come spettatore e devo dire che ogni volta è stato un divertimento unico, uno spasso assicurato.
Buon divertimento!

 

(foto presa da http://farm3.static.flickr.com/2181/2542240360_878db1d7f5.jpg?v=0)

La mura di Bergamo Alta patrimonio dell’UNESCO?

muravenete.JPGLe mura venete di Bergamo alta patrimonio mondiale dell’UNESCO?

Se fino a qualche anno fa poteva sembrare un’azzardo, ora non è più così e tra qualche anno (si parla di 4) le cinta difensive di Bergamo potrebbero rientrare nella prestigiosa lista di monumenti patrocinati dall’UNESCO.

Il progetto a dire il vero è complesso, in quanto le mura venete entrerebbero a far parte di quello che è stato chiamato un “sito seriale”, ovvero una rete di diverse località che dalle Mura veneziane di Bergamo continua con Peschiera del Garda, Venezia e va in Croazia, a Zara, quindi sempre all’estero prosegue sull’isola di Korcula, a Cipro con Nicosia e infine a Famagosta.

Questa catena di località ha in comune le “Opere di difesa veneziane nel Mediterraneo tra il XV e il XVIII secolo”: sarebbe quindi un patrimonio mondiale dislocato geograficamente su più luoghi, un’idea davvero eccellente ed innovativa.

Il progetto è partito con l’amministrazione Bruni e continua adesso sotto il governo Tentorio, fortunatamente le buone idee per una volta tanto non hanno colori politici ma vanno oltre, al di là di barriere ideologiche e politiche.

Un’idea che potrebbe portare Bergamo ancor più in alto tra le destinazioni turistiche europee e nazionali, creando un’effetto positivo sia sull’economia locale sia per quel che concerne il prestigio della nostra città.

 

(foto presa da http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5e/BG_MuraVenete_05.JPG/330px-BG_MuraVenete_05.JPG)

 

Un tour tra i monumenti di Bergamo Alta

fontana.jpgDai post precedenti si sarà capito che sono un’innamorato di Bergamo alta, il borgo medioevale che si adagia sui colli orobici e che rappresenta la principale attrazione turistica della città.

A Bergamo il borgo medioevale viene chiamato città alta: andare in città alta a fare 2 passi è passatempo abbastanza comune d’estate, quando il borgo si riempie di turisti arrivati per ammirarne le bellezze artistiche e di indigeni bergamaschi alla ricerca di un pò di fresco dalla calura della pianura.

Ma quali sono le principali attrattive di città alta?
Quale tour compiere e cosa visitare?

Beh, dire che c’è l’imbarazzo della scelta non è una frase fatta.

Innanzitutto per salire in città alta utilizziamo la funicolare, la quale da viale Vittorio Emanuele ci permette di arrivare in pochi minuti direttamente nel cuore del borgo antico, e di ammirare la bellezza del panorama sottostante durante la risalita.funicolare.jpg

Uscendo dalla stazione di arrivo sbuchiamo in piazza Mercato delle Scarpe, dalla quale ci dirigiamo verso la Rocca, seguendo la strada che sale dalla parte destra della strada.
La Rocca era l’ultimo baluardo difensivo della città, quello dove ci si rifugiava in casi di estremo pericolo.
Oggi alla Rocca sorge un bellissimo parco dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su Bergamo bassa, un’angolo romantico ed incantevole che soprattutto d’estate si riempie sia di turisti che di coppie di innamorati in cerca di ispirazione romantica.

Lasciamo la rocca per dirigerci verso piazza vecchia, il cuore del vecchio borgo cittadino.
Proseguendo per via Gombito possiamo ammirare l’omonima torre prima di arrivare finalmente in piazza Vecchia; qui in sequenza potremo ammirare la biblioteca Civica, il Palazzo della Ragione, la bellissima fontana dei Contarini, il palazzo del Podestà ed il campanone, il quale che ogni sera suonava 100 rintocchi di campana per segnalare la chiusura delle porte della città: chi al centesimo rintocco si trovava all’esterno della città alta non avrebbe più potuto entrare nel borgo fino al giorno seguente.

campanone.jpgUn suono emozionante che non lascia indifferenti, 100 lunghi rintocchi che ancora oggi vengono suonati alle 10 di sera e che infondono un’ulteriore tocco di magia alla già splendida cornice medievale di città alta.

Lasciandoci Piazza Vecchia alle spalle per passare sotto l’ampio porticato del palazzo della Ragione sbuchiamo in un’angolo che raggruppa il Battistero, la piccola ma bellissima cappella Colleoni, il Duomo e Santa Maria Maggiore.

La nostra gita si conclude poi con una camminata che ci porta fino a Colle Aperto, dalla quale potremmo proseguire per San Vigilio, altro piccolo incantevole angolo cittadino dal quale godere di un’altro panorama mozzafiato sulla sottostante pianura cittadina.

Una breve gita questa che si concentra solo sui principali monumenti di Bergamo alta, quelli più rinomati, ma tantissime sono le bellezze artistiche che non ho citato ma che meriterebbero una citazione, su tutte le famosissime mura venete che incorniciano il borgo e che in passato lo proteggevano dalle incursioni nemiche.

Bergamo alta merita davvero una giornata di visita perchè è difficile non rimanere affascinati dalle tantissime opere d’arte presenti.
Un borgo forse non ancora abbastanza conosciuto anche da noi bergamaschi (e per certi versi mi ci metto pure io), ragion per cui in queste calde settimane estive un bel giro a piedi per la città sarebbe davvero un’ottima idea.

Consigli personali: lasciare la macchina in uno dei parcheggi della città bassa, usare la funicolare per salire alla città alta o, in alternativa se si vuole camminare un pò, percorrere la scala che parte proprio a pochi metri dalla stazione della funicolare, munirsi di scarpe comode, di un’ottima guida e di una macchina fotografica.

Panoramica bergamo 02 - piazza Vecchia.jpg

(foto prese da http://www.sas-sas.it/images/WBG_Funicolare.jpg
http://www.comune.bergamo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?id=4007
http://www.veridiano3.com/immagini/Bergamo/Panoramica%20bergamo%2002%20-%20piazza%20Vecchia.jpg
http://images.google.it/imgres?http://www.globopix.net/foto/lombardia/bergamo_IT01BG025.jpg)

A Bergamo alta in ascensore

bgalta.jpgQuant’è bella la parte più antica di Bergamo, quella che si adagia da secoli sui colli bergamaschi e che tutti noi chiamiamo amichevolmente “città alta“!

Quella che ogni anno attira migliaia di turisti in visita per ammirare la splendida piazza vecchia, il duomo, il campanone con i suoi 100 rintocchi serali che infondono nell’aria un profumo di magia medievale, i vicoli che permettono di ammirarne le bellezze ad ogni angolo, la rocca di San Vigilio… insomma, uno spettacolo unico ed un gioiello di rara bellezza di cui ogni bergamasco va fiero!

Ma come in tutte le belle storie, anche in questo caso c’è un MA… che è legato al COME arrivare in città alta!

Con la propria automobile è una impresa molto ardua: vuoi perchè (giustamente) nel week-end le 4 porte che si aprono nelle mura venete vengono chiuse in determinati orari per alleviare il traffico che altrimenti intaserebbe le strade sulle mura, vuoi perchè anche arrivandoci poi trovare parcheggio è difficile, il mezzo più semplice diventa l’autobus, anche se non tutti amano questa soluzione.

In cantiere c’era allora l’idea di realizzare una torre esterna alle mura che portasse i turisti direttamente sulle mura venete, grazie ad un’ascensore posto all’interno della torre in questione.

Un concorso per il progetto preliminare di realizzazione dell’opera c’era stato lo scorso anno con un vincitore, ma tante persone avevano storto il naso all’idea di vedere una torre piazzata davanti alle mura venete a “disturbare” la veduta di questo bellissimo monumento.

S’era scomodato anche Vittorio Sgarbi, sulle pagine di una nota rivista, nel criticare questa scelta avanzando invece l’idea di realizzare delle scale mobili per alleviare l’impatto negativo da un punto di vista estetico ed artistico.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la nuova amministrazione comunale ha optato per l’accantonamento del progetto della torre esterna per realizzare invece un’ascensore all’interno delle mura stesse, lasciando così intatto il fascino visivo dell’opera muraria realizzata sotto la dominazione veneziana.

Un’opera che dovrebbe costare il doppio rispetto alla torre esterna, ma è convinzione della nuova amministrazione che tale opera valga bene questa spesa.

E se invece, molto più semplicemente, venissero potenziati i servizi pubblici da e per città alta, magari con una politica di prezzi che invogli la gente a lasciare la propria autovettura in comodi parcheggi all’esterno della città bassa?

Questa è una mia opinione personale e non credo che questa soluzione sia impossibile da realizzare, sicuramente la torre interna alle mura resta un male minore rispetto al progetto originale.

Resta da vedere se e quando tale opera verrà realizzata, credo proprio che ci sarà ancora occasione di riparlarne su questo blog.

 

(foto presa da http://3.bp.blogspot.com/_DG_ldFuyG-g/SBukyxgO2JI/AAAAAAAAAnw/rlWAfIw1IZg/s400/Bergamo+Panorama+Citt%C3%A0+Alta.gif)