Motocross ed enduro sui sentieri montani?

384682_832225_SF02000000_14306115_medium.jpgLa polemica ha impiegato poco tempo ad accendersi in questo caldo ed afoso mese di agosto: la bomba è esplosa quando si è sparsa la notizia dell’organizzazione di una gara di enduro a Bossico.

La polemica nasce dal fatto che gli ambientalisti (ma non solo loro…) si sono detti contrari a questo tipo di gare su sentieri montani in quanto i danni causati dalle moto in gara sarebbero significativi. Ed inutili.

Per diritto di cronaca anche la  Valli Bergamasche revival  del 15 e 16 settembre prossimi che si terrà in alta Val Brembana (Foppolo) è entrata a far parte di questa polemica.

Wwf Bergamo, Orobievive e altre associazioni sostengono che i comuni non dovrebbero concedere il nullaosta per manifestazioni di questo tipo in quanto solamente dannose per sentieri e natura.

Non basta l’impegno dichiarato da parte degli organizzatori di ri+sistemare e ripristinare i tracciati coinvolti dalla gara, la polemica è ormai montata e sembra destinata a protrarsi nel tempo con le 2 fazioni (associazioni naturalistiche da una parte, motociclisti ed enduristi dall’altra) a contendersi la ragione.

Che dire?

Non entro nel merito della polemica sulle 2 gare in questione ma una testimonianza, seppur non legata a delle competizioni, voglio darla.

Nel secondo week-end di agosto mi trovavo sul sentiero 101 nei paraggi di Cà San Marco e ho ricevuto la visita di 2 moto che lo percorrevano scendendo dal Passo Verrobbio, in direzione Cà San Marco.
Da lì sono poi tornate nuovamente sui loro passi per tagliare verso la Piana delle acque nere in direzione del Pescegallo.

In quel caso il sentiero è abbastanza stretto e ripido e non protetto da alberi sul lato più scosceso e quando lo si percorre assieme a bambini e ci si trova di fronte 2 moto… beh, la situazione non è sicuramente delle più piacevoli.

Inoltre il sentiero ne risente, inutile negarlo!
Sassi che vengono mossi (col rischio che cadano di sotto e possano far male a qualcuno), buche che vengono aperte o ingrandite, puzza di benzina e rumore assordante.

Ecco, mi basta questo per dire che NO, sui sentieri delle nostre montagne le moto non ci devono andare.
In altre nazioni (Austria in primis) tutto questo non è permesso e addirittura in alcune zone si vieta l’accesso anche alle mountain bike per poter preservare al meglio i sentieri agli escursionisti.

Riflettiamoci un pò tutti insieme, lasciando da parte i preconcetti che ci portiam dietro da sempre e conserviamo almeno i nostri bellissimi sentieri montani.  Almeno quelli!

Speed check anti-velocità: funzionano! Oppure no?

traffico,speed check,sergenti,colonnine,strade,automobili,motoDa lontano non si capisce bene cosa siano, poi ci si avvicina (facendo attenzione a non superare il limite di velocità!) e si comincia a scorgere meglio la sagoma arancione fino a capire che ci si trova di fronte a dei controllori di velocità, o speed check, per usare la stessa terminologia che si trova sui cartelli che li annunciano.

A Villa di Serio di speed check ce ne sono davvero tanti, oramai attraversare il paese seriano senza imbattersi in questi gendarmi dalla divisa arancione è impossibile.
Le colonnine di speed check sono infatti state installate in via Marchesi, in via delle Ripe e in via Aldo Moro: in pratica, tutte le strade che costeggiano il centro storico di Villa di Serio.

Se pensate che questi speed check siano solo degli spaventapasseri innocui, fate attenzione: possono tranquillamente fotografare la targa della vostra automobile nel momento in cui superate i limiti di velocità di queste strade appena citate (50 Km orari) e farvi recapitare a casa una bella contravvenzione per eccesso di velocità.

Villa di Serio è sicuramente uno dei paesi all’avanguardia della nostra provincia per quel che riguarda l’utilizzo delle colonnine arancioni e devo dire che personalmente trovo che stiano facendo benissimo il loro dovere.
Le vie dove sono stati installati vedono infatti le automobili e le moto procedere a passo cadenzato, ben attente a non varcare la soglia di velocità oltre il limite consentito, perchè va bene tutto ma il portafoglio è sempre meglio averlo pieno che vuoto, soprattutto in questi tempi di crisi.

Un plauso quindi all’amministrazione comunale per aver trovato un rimedio che aiuta realmente a mantenere le strade un poco più sicure per i suoi cittadini, anche se qualche dubbio mi viene quando conto il numero di questi sergenti arancioni posti lungo la strada.
Forse ne bastava qualcuno in meno, forse quelle strade poi tanto pericolose non sono… fatto sta che i sergenti arancioni restano lì imperterriti a scrutare chiunque passi, che faccia caldo o piova, con il sole o con la luna: a loro han detto di pattugliare al meglio le vie del paese, e loro lo fanno.