La montagna protagonista all’Orobie Film Festival

Tramonto-sulle-Alpi-Orobie-da-Mortirolo-Photo-foto-Beno-waltellina.com_.jpgCominciato sabato 19 gennaio, si protrarrà per tutta la settimana fino alla sua conclusione fissata per sabato 26 gennaio 2013 la settima edizione di Orobie Film Festival, il festival internazionale del documentario di montagna e del film a soggetto.

La location che ospita il festival cinematografico è quella del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo e l’organizzazione del festival è stato curato dall’Associazione Culturale Montagna Italia.

In queste 8 serata di film tutto ruota attorna alla montagna ed ai suoi frequentatori: si vedranno film e filmati relativi alle montagne ed ai suoi protagonisti, ci saranno incontri e dibattiti con al centro sempre lei, la montagna con il suo splendido habitat ed i meravigliosi paesaggi che la caratterizzano.

Si parla quindi di alpinismo ma anche di storia della montagna e degli usi e costumi che la caratterizzano in diverse località, al festival sono inoltre collegati 2 concorsi, uno cinematografico ed uno fotografico.

I film in programma arrivano praticamente da ogni angolo del pianeta: oltre che dall’Italia e dall’Europa, sono in programmazione proiezioni cinematografiche di lavori realizzati in Asia come in Africa, nell’Europa del Nord e del centro.

Interessante anche il fatto che gli organizzatori abbiano mantenuto la formula dell’ingresso gratuito, sicuramente utile per attirare visitatori e stimolare interesse nel pubblico.

La buona cucina sale in vetta, mangiar bene nei rifugi delle Orobie

235982_654281_rifugi_e_s_11785628_medium.jpgL’iniziativa   La buona cucina sale in vetta   vede protagonisti diversi rifugi delle nostre bellissime montagne con appuntamenti che mirano a valorizzare e far conoscere le tante ed ottime tipicità alimentari della tradizione gastronomica bergamasca.

L’iniziativa è in corso già da qualche settimana e continua anche nei mesi di agosto e settembre.
Ogni sabato nei rifugi delle Orobie aderenti all’iniziativa sarà possibile scoprire i sapori e le tradizioni della nostra stupenda gastronomia bergamasca.
E farlo in montagna assume un gusto unico, particolare, proprio perchè spesso i prodotti da degustare arrivano proprio da lì, dalla montagna.
Potersi sedere a tavola ed assaporare un ottimo piatto dopo aver scarpinato per sentieri e boschi… beh, da una soddisfazione tutta particolare!

Il menù di queste prelibate cene è composto da antipasti, primi, secondi, dolce, caffè e un quarto di vino a € 25. Chi vuole può anche prenotare il pernottamente al rifugio, con un costo aggiuntivo.

Di seguito il programma dei prossimi appuntamenti di La buona cucina sale in vetta:

18 AGOSTO
RIFUGIO TAGLIAFERRI

25 AGOSTO
RIFUGIO BARBELLINO
RIFUGIO CALVI

1 SETTEMBRE
RIFUGIO GRASSI
RIFUGIO LAGHI GEMELLI

8 SETTEMBRE
BAITA CARDETO
RIFUGIO VALLE DEL DRAGO

Neve e freddo, anche Bergamo soffre

ICE%2B093bb.jpgEra stata tanto invocata nelle scorse settimana a partire dal canonico avvio della stagione sciistica che solitamente cade nella settimana dell’Immacolata, ma adesso ne è arrivata un pò troppa.

Stiamo parlando della neve, come avrete sicuramente già capito, che nelle ultime giornate ha innevato col suo manto bianco città e provincia, laghi e montagne, pianura e colli, ma soprattutto si è accompagnata ad un freddo che in molti non hanno esitato a definire polare.

A fare notizia sono così i danni ed i guai procurati dal gelo che oramai da diverse notti non scende, anzi sale sopra i -10 gradi celsius.

Un freddo che ha causato danni a ripetizione: tubature dell’acqua scoppiate con conseguente privazione dell’utilizzo dell’acqua (ed i caloriferi diventano quindi inutili ed inutilizzabili), strade ghiacciate e difficilmente praticabili, mancata consegna di frutta e danni all’agricoltura con conseguente aumento dei prezzi, ed in generale disagi a volontà.

Ma anche aziende costrette a chiudere per la mancata erogazione del gas, con conseguente cassa integrazione dei dipendenti (come se in questo periodo già non ce ne fosse abbastanza…).

Una mancata erogazione che stride con esercizi commerciali che, nonostante i diversi gradi sottozero, lasciano le porte dei loro negozi aperte tutto il giorno con lo spreco di riscaldamento che è facile immaginare (mi chiedete dove? Basta fare qualche km e andare in un outlet di una provincia a noi vicina…)

Forse che non siamo più abituati ai ritmi della natura, soprattutto quando quest’ultima si spinge un pò oltre ai soliti limiti stagionali?

Beh, secondo me è proprio così. E’ anche così.
Basta vedere cosa accade quando piove per diverse ore: non piogge torrenziali ma piogge continue che in poche ore creano ingrossamenti dei corsi d’acqua e allarmi per imminenti rischi idrogeologici.

La cara, povera Madre Natura è stata tanto maltrattata e violentata nel corso degli anni che quando si risveglia ed alza la testa… son dolori per tutti.

In questo particolare caso è sì vero che l’attuale gelo è a livelli record, ma è altrettanto vero che abitiamo in una provincia per buona parte a carattere montoso, con diverse valli e diversi rilievi anche sopra i 3000 metri quindi… non siamo proprio una città di mare, non avvezza a certi avvenimenti atmosferici estremi.

E poi, diciamola tutta… siamo in inverno!!!
Non è che in questa stagione possiamo aspettarci temperature tiepide e primaverili!  Un pò di freddo, neve e gelo ci sta pure.
Certo non ai livelli ai quali ci stiamo abituando in questi ultimi 4-5 giorni, questo è chiaro, ma io credo che d’inverno qualche grado sotto la media abituale ogni tanto possa anche succedere che si verifichi.  Così come d’estate capita di andare qualche grado sopra la media stagionale.

Insomma, tutto questo per dire che da un lato stiamo sì vivendo giornate particolari che ricorderemo probabilmente negli anni a venire per via dei disagi e dei numeri record, dall’altro lato mi sembra che l’uomo si stia disabituando al confronto con Madre Natura, ad accettare che questa ogni tanto tiri un pò la corda e ci costringa a situazioni anche un pò al limite.

Non la pensate così anche voi?

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_TwZAee1rdWE/TQzAxjCRYWI/AAAAAAAACrs/sKc8cqBR8QQ/s1600/ICE%2B093bb.jpg)

Andar per stambecchi apre Parco Vivo 2011

bg01.jpgEstate tempo di vita all’aria aperta, di serate più luminose e più lunghe, di voglia di fare sport e vivere le bellezze naturali della nostra provincia, tra le quali sicuramente la montagna gioca un ruolo di protagonista di primissimo piano.

Sabato 21 maggio comincia Parco Vivo 2011, la kermesse ricchissima di eventi ed appuntamenti di grandissimo rilievo ed interesse organizzata dal Parco delle Orobie Bergamasche.

L’obiettivo è quello di far conoscere ai bergamaschi, ma non solo a loro, le tantissime bellezze naturali di cui il nostro territorio è ricco, nonchè le tradizioni e le sagre più rilevanti del nostro territorio montano.

Protagoniste le 2 valli principali della nostra provincia, ovvero (non ne abbiano a male gli abitanti delle altre valli) la Val Seriana e la Val Brembana

Si comincia con Andar per stambecchi, una visita guidata che partirà dalla Maslana, la bellissima località di Valbondione, e che porterà i partecipanti alla scoperta – o riscoperta – delle miniere abbandonate della zone e dell’orrido del Goi del Cà.

Il ritrovo è per le ore 09:00 di sabato 21 maggio a Valbondione ed il rientro è previsto nel primo pomeriggio.

Questa è però solo la prima delle tante iniziative: a luglio, il giorno 16, sarà il giorno delle famose cascate del Serio in notturna, uno spettacolo che ha pochi eguali in tutto il mondo.
La serata tra l’altro sarà arricchita da una camminata tra i gusti enogastronomici della zona.

Il 6 agosto invece ci si sposterà alla famigerata Diga del Gleno, dove quasi 100 fa morirono migliaia di persone dopo il crollo della Diga.

L’occasione sarà lo spettacolo “Gleno, 1 dicembre 1923“, presentato dal giornalista Turelli.

A settembre è tempo di funghi: dal 3 all’11 settembre in diverse località dell’alta Val Brembana si terrà la sagra del fungo denominata Fungolandia, mentre dal 17 al 28 settembre A Rovetta si celebrerà la patata con l’omonima sagra.

Un programma come vedete ricchissimo, quindi… prendete nota e segnatevi le date in calendario!

Se qualcosa vi sfuggisse potete sempre consultare il sito del Parco delle Orobie www.parcorobie.it

Spettacolo in quota con l’Orobie Skyraid

skyraid.jpgDomenica 4 luglio prestigioso appuntamento per gli amante dello skyrunning, la corsa in montagna: si terrà infatti l’Orobie Skyraid, la competizione di skyrunning che ogni anno acquista sempre più valore e prestigio nazionale ed internazionale e che anche quest’anno promette grandi emozioni e spettacolari duelli in quota.

La corsa si terrà lungo il percorso delle Orobie, un percorso che tocca diversi rifugi in quota e che da sempre attira migliaia di appassionati ogni anno per delle bellissime passeggiate, ma che nel caso dell’Orobie Skyraid si svolgerà invece di corsa, in una gara a stafetta divisa in 3 diverse frazioni.

La prima frazione di gara viene denominata “SkyMarathon” perchè è un percorso di circa  42 chilometri, come la maratona classica, che ha come partenza Valcanale e tocca quindi – lungo il sentiero delle Orobie – i rifugi dell’Alpe Corte, dei Laghi Gemelli, dei Fratelli Calvi, dello spettacolare Brunone con arrivo al Rifugio Coca.
La seconda frazione si chiama “SkyRace” e dal Coca si snoda verso il Rifugio Curò per concludersi al rifugio Albani, per un totale di circa 30 chilometri.

Terza ed ultima frazione quella denominata “SkyClimbing”, il tratto più tecnico con passaggio per il Monte Visolo e traguardo al Passo della Presolana.

Quest’anno una piccola noia sembra destinata a far cambiare leggermente il percorso originale: la neve caduta nelle ultime settimane in quota rende infatti non sicuri al 100% alcuni tratti ed in particolare quello tra il rifugio Brunone ed il rifugio Coca.
Si pensa quindi di percorrere il sentiero che sta in quota bassa, che comunque non cambierà la lunghezza e la bellezza del tracciato.

Prima di chiudere qualche numero: i chilometri totali del percorso sono 84, il percorso si snoda su un dislivello di ben 5.000 metri.

Un percorso spettacolare che sarà reso ancor più bello dalla fatica e dalla abnegazione dei partecipanti, ai quali va tutta la mia smisurata ammirazione!

 

(foto presa da http://www.discoveryalps.it/images/foto/corsa_montagna/orobie_sky_raid_2007/atleta_in_corsa_lungo_la_cresta.jpg/_full.jpg)