Il cromo nel terreno del futuro campus scolastico di Treviolo

132617_501372_campus_3_9128075_medium.jpgChe schifezza!
Mi sembra questo il commento più appropriato quando si pensa a quanto successo nel cantiere del nuovo complesso scolastico di Treviolo, attualmente in costruzione.

Sono stati infatti trovati ben 75 microgrammi di cromo per litro, che in effetti possono sembrare pochi ma se si pensa che il limite consentito è di 50 allora si capisce che si è sforato del 50% sul consentito.

Il cromo esavalente ha effetti tossici e cancerogeni molto forti, grazie ad una sua componente molto aggressiva nei confronti del sistema biologico: ecco perchè l’averlo individuato nel terreno di un complesso scolastico in costruzione fa parecchio male.

Ma come ha fatto ad arrivare lì questo benedetto/maledetto cromo?

Beh, stando alle indagini potrebbe esserci arrivato essendo presente all’interno del materiale di riempimento che è stato portato fin lì dall’impresa Locatelli di Grumello del Monte, quella già indagata per i fattacci relativi ai cantieri della Brebemi.

Fortunatamente il cromo è stato individuato in un’area ben precisa e non impatta tutto il cantiere del futuro campus ma certo questa scoperta getta una luce spaventosa sull’intero cantiere: come potranno stare tranquilli i genitori che dovranno far frequentare ai propri figli il futuro campus scolastico di Treviolo?
Quali e quante assicurazioni e misure di depurazione serviranno per poter mettere in sicurezza l’intera area?

E poi: il cromo avrà inquinato anche la falda acquifera della zona? Con quali impatti sulla popolazione e sulle colture adiacenti?

Davvero una situazione schifosa a dir poco, perchè questo traffico di rifiuti illeciti è una cosa che lascia sbigottiti, sconcertati e parecchio arrabbiati.

La parola adesso passa ai giudici che stanno lavorando sull’inchiesta in corso e naturalmente tutto il comune di Treviolo seguirà l’indagine con molto apprensione e partecipazione: ne va non solo della costruzione di un campus progettato alla grande, ma soprattutto della salute di chi lo frequenterà, ovvero di tutti i bambini ed i ragazzi del comune.

Vi sembra poco?

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/04/132617_501372_campus_3_9128075_medium.jpg)

Scandalo Brebemi: chiude la Locatelli Spa

attivit%C3%A0-40.jpgLe notizie relative al tormentone calcio-scommesse che coinvolgono l’Atalanta nelle figura del suo ex-capitano Cristiano Doni stanno facendo molto rumore a Bergamo, ma personalmente la notizia che più mi ha lasciato stupito nei giorni scorsi è stata quella della chiusura della Locatelli Spa di Grumello del Monte.

La Locatelli Spa di Grumello del Monte è l’azienda salita alle cronache locali e nazionali per essere coinvolta nello scandalo legato ai cantieri della Brebemi, sotto il cui tracciato venivano sotterrati quintali di rifiuti tossici.

Questa decisione è stata ratificata dall’assemblea straordinaria dei soci dell’azienda sul finire dello scorso anno e ha causato la messa in liquidazione delle 4 società che costituiscono (o costituivano) il gruppo bergamasco: le aziende sono la Locatelli geom. Gabriele Spa, la Locatelli lavori, la Locatelli trasporti e la Locatelli asfalti.

All’atto pratico ciò significa la cassa integrazione straordinaria per 300 dipendenti, metà impegnati nei cantieri della Brebemi, mentre per l’altra metà dei dipendenti i lavori continuano su altri contratti in essere, certo la situazione generale e la notizia della messa in liquidazione della Locatelli muove un’ombra davvero inquietante su questa vicenda.

Senza fare del falso e scontato demagogismo, va detto che purtroppo ancora una volta a pagare sono i lavoratori, i dipendenti che giorno per giorno svolgono coscientemente e professionalmente il loro lavoro.

Questa decisione segna una fine ingloriosa per questa importante società bergamasca e la speranza è naturalmente che qualcuno possa prendere le redini di queste 4 aziende per far proseguire il lavoro svolto finora, anche perchè i risvolti occupazionali sono pesantissimi.

Inutile ricordare il periodo tragico che già vive l’intera economia italiana, le notizie ogni giorno più fosche sul futuro prossimo della nostra economia: la chiusura anche di questa azienda per una causa non strettamente legata all’andamento dell’economia è un ulteriore elemento di rammarico.

Il 2011 si è concluso male ed il 2012 comincia nel peggiore dei modi da questo punto di vista.
La speranza è che chi ha sbagliato paghi e paghi fino in fondo, e chi ha lavorato bene possa continuare a farlo. Se poi non sarà con una azienda diversa da quella con la quale ha lavorato finora, poco male.