Troppo avanti con gli esami? L’Università te li annulla!

univ.jpgHa suscitato parecchio scalpore la lettera inviata nei giorni scorsi dalla dottoressa Paola Bernardi Locatelli, una giovane 24enne bergamasca in possesso di una laurea in Archeologia all’Università di Milano ed iscritta a Bergamo alla facolta di Giurisprudenza.

Cosa è successo di così rilevante?

Il fatto è che la dottoressa è avanti con gli esami, talmente avanti che riesce ad anticiparli rispetto alle lezioni semestrali e quindi l’Università annulla i suoi esami perchè troppo avanti col programma.
In noccioline: la dottoressa-studentessa non può dare un’esame prima di aver frequentato le lezioni.

Il fatto lascia un poco interdetti: da un lato abbiamo le ragioni di una studentessa modello, particolarmente impegnata e studiosa al punto da riuscire a dare tutti gli esami dell’anno in corso e addirittura capace di portarsi avanti rispetto al programma.
Dall’altro le istituzioni, che non le riconoscono questa “velocità” di studio e le annullano di fatto gli esami tenuti in anticipo.

Viene però da chiedersi in effetti che senso abbia dare un’esame ancor prima di aver assistito alle lezioni del professore che spiega la materia in questione.
Certo, se uno studente riesce ad anticipare l’esame rispetto al programma universitario allora significa che è in possesso di valori non comuni, ma d’altro canto uno studio così accanito non rischia forse di cadere nel nozionismo puro senza raccogliere i valori dati dal seguire le lezioni in aula?

Insomma, una questione sicuramente difficile da dirimere.
Nei prossimi giorni assisteremo sicuramente ad una evoluzione di questa faccenda, la curiosità è capire come verrà sbrogliata questa insolita matassa.

Vinceranno le ragioni delle istituzioni o quelle della brillante studentessa?
Oppure si raggiungerà anche in questo caso il classico compromesso all’italiana?

 

(foto presa da http://www.libertaepersona.org/public/libri.jpg)

Tutti pronti per il nuovo anno scolastico!

squ.jpgMancano ancora pochi giorni e poi suonerà la prima campanella che darà il via al nuovo anno scolastico 2009-2010 anche in tutte le scuole della bergamasca.

Tante le novità di quest’anno a cominciare dai cambiamenti (qualcuno l’ha definita rivoluzione… fate voi!) che impattano soprattutto i novelli scolari, quelli che frequenteranno il primo anno della scuola primaria (la vecchia prima elementare, tanto per capirci).

Le novità vanno di pari passo con l’incertezza sull’identità degli insegnanti e sul numero del personale scolastico che lavorerà negli edifici scolastici bergamaschi, proprio per via dei corposi tagli decisi dal ministro dell’Istruzione sul finire del 2008, quando venne presentato il progetto di rinnovamento della scuola italiana.

Purtroppo a queste incertezze negli ultimi giorno si è aggiunta anche la voce di un possibile ritardo dell’inizio delle lezioni a causa del virus della nuova influenza, anche se il ministro Gelmini si è detta praticamente sicura che le lezioni prenderanno il via in tutta Italia secondo il piano già prefissato, quindi senza ritardi legati a questo virus.

Ma loro, i bambini ed i ragazzi che saranno i veri protagonisti di questo anno scolastico, come stanno? Come prendono tutte queste novità?

Essendo papà di una debuttante in prima elementare (ops, in prima classe della scuola primaria) le emozioni e le sensazioni sono tante e diverse: l’incoscienza di non sapere cosa la aspetta fa vivere alla mia bimba l’imminente impatto con la scuola in maniera tutto sommato serena, anche se qualche punta di apprensione esiste come sempre accade quando si deve affrontare un mondo sconosciuto come quello scolastico.

La preoccupazione è forse più forte nei genitori, i quali vedono sempre più incertezza e precarietà nella scuola, e sempre meno strumenti e risorse ad essa assegnata, col risultato di creare una situazione non rosea che impatta alla fine i bambini ed i ragazzi, ovvero il futuro della nostra società.

La speranza e l’augurio sono quelli di un anno scolastico sereno e proficuo, da far fruttare al meglio per il bene dei nostri figli, dei nostri giovani.

Da segnalare la possibilità in bergamasca di usufruire dei fondi della Dote scuola assegnati dalla Regione Lombardia, buoni suddivisi Dote scuola componente “Sostegno al reddito“, Dote scuola componente “Buono scuola” e Dote scuola componente “Merito“.
Maggiori dettagli sul sito della Regione Lombardia o sul portale Bambini a Bergamo dedicato proprio al mondo dei più piccini di Bergamo e provincia.

(foto presa da http://stefanolanducci.files.wordpress.com/2008/09/img_106_213scuola.jpg)