Lega nella bufera, i Bossi si dimettono. E adesso?

img_20719_28515.jpgPasqua e Pasquetta piuttosto agitate in casa Lega, a causa del recente scandalo dei fondi del partito che venivano – stando alle accuse – sottratti per scopi personali da parte di Bossi e figli.

L’ennesimo scandalo politico ha toccato questa volta la Lega, proprio quel partito che era nato oltre un ventennio fa come movimento di denuncia degli sprechi e delle ladrate romane.

Roma Ladrona è diventato presto lo slogan dei leghisti e per un ventennio questo moto ha indignato e coalizzate forze di ogni età ed ogni ceto intorno al verde di Bossi & C.
Si è poi arrivati alla decisione di creare un vero e proprio stato indipendente del nord, la famosa Padania, come ultima ratio nei confronti di Roma.

Adesso, colpo di scena, si scopre che le stesse malefatte romane erano prassi comune e ripetuta anche in casa Lega, ma che soprattutto erano messe in opera – sempre stando alle accuse – proprio dai vertici della Lega.

Prima abbiamo assistito alla dimissioni di Bossi, un vero e proprio terremoto politico senza precedenti per la Lega, a Pasquetta sono arrivate anche quelle di Renzo Bossi, il famoso “trota”: il quale le ha motivate dicendo che voleva dare l’esempio.

Vabbè, meglio sorvolare su qualsiasi commento…

Cosa accadrà adesso al movimento leghista è tutto da vedere: Maroni ha già detto che verrà fatta pulizia senza guardare in faccia a nessuno, a Bergamo si riuniranno martedì 10, il giorno dopo Pasquetta, diversi esponenti del partito in arrivo da tutta Italia e c’è da scommettere che ci saranno ulteriori novità ed altrettanto forti scossoni.

La Serata dell’orgoglio leghista insomma potrebbe essere il momento per dimostrare che la vera Lega non è quella emersa nelle ultime ore ma quella della base, quella che si autotassava per… beh, adesso si è scoperto che lo faceva per pagare lauree, macchine e spese varie ai Bossi.

Brutta storia…

Bossi alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo

bossi02g.jpgSarà Umberto Bossi il grande ospite di sabato 20 agosto alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo edizione 2011 che si tiene dal 18 al 28 agosto presso l’area feste di Alzano Lombardo, in zona piscine.

Dopo il grande clamore che suscitò lo scorso anno il tentato assalto al palco sul quale stava parlando il ministro Maroni da parte di una frangia di tifosi… ops, teppisti, quest’anno il clou della festa della Lega ad Alzano è rappresentato dal discorso che Bossi terrà sabato sera 20 agosto, discorso che sicuramente conterrà qualche elemento di discussione e che non mancherà di suscitare polemiche e sussulti politici.

Soprattutto se il discorso di Bossi verterà sui temi della manovra economica straordinaria (che colpisce soprattutto chi paga le tasse, NdR) e se il discorso di Bossi verrà farcita da elementi coloriti come è abitudine dal capo-fondatore della Lega.

La festa della Lega di Alzano Lombardo è da anni una delle occasioni principe per sentire dal vivo la voce dei grandi leader del partito.
La Lega vanta storicamente un forte radicamento sul nostro territorio e le feste di partito come quelle di Alzano Lombardo rappresentato un momento di forte contatto tra la base del partito, ovvero chi vota Lega, ed i loro rappresentanti a Roma, in Senato e Parlamento.

Il momento storico-economico-politico molto particolare che stiamo vivendo rende il discorso di Bossi quanto mai atteso perchè il personaggio non mancherà di offrire spunti di riflessioni interessanti, soprattutto in quest’ultimo periodo nel quale da diverse parti dall’interno del partito si sono sollevate voci che andavano in una direzione opposta a quella indirizzata dallo storico leader.

Alzano Lombardo per un giorno sarà sui tacquini dei cronisti di tutta Italia, speriamo che la ribalta nazionale non venga macchiata da episodi squalificanti come quelli accaduti lo scorso anno.

La nuova bandiera della Provincia di Bergamo

berghem.jpgUn ritorno al passato, definiamola elegantemente in questo modo la decisione presa dal presidente della Provincia di Bergamo, il leghista Ettore Pirovano, di cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo con una nuova che presenta uno sfondo verde (colore della Lega), il logo rosso-giallo della nostra città e – udite udite!!! – la scritta in dialetto bergamasco “Bèrghem”.

Quanta fantasia e quanto lavoro deve essere costato a quelli della Provincia il realizzare una nuova bandiera con questi nuovi tratti!
Immaginiamo che si saranno tenute riunioni su riunioni – ops, riuniù su riuniù – prima di arrivare alla decisione di confermale l’attuale nuova bandiera.

Il perchè di questo cambiamento?
Beh, in quella precedente c’era troppo rosso, ha affermato il presidente Pirovano stando a quanto riportato su Repubblica.it.
Ottima quindi la decisione di togliere il rosso per mettere un bello sfondo verde, simbolo delle nostre verdi (???) valli e dei nostri verdissimi (???) prati della pianura.

Non voglio fare polemiche sterili e scontate ma mi chiedo quale valore possa avere oggi, anno 2010, nel bel mezzo di una crisi economica pesantissima che rischia di lasciare migliaia di bergamaschi a casa senza lavoro, il cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo mettendoci il colore simbolo di un partito e una scritta in dialetto bergamasco.
Stiamo cercando da tempo di integrarci con l’Europa, stiamo letteralmente lottando giorno dopo giorno per integrarci ed integrare tra di noi persone giunte da ogni parte del mondo nel nostro territorio in cerca di lavoro e di una vita migliore, e la Provincia di Bergamo cosa fa?
Vira verso una localizzazione dei simboli che la rappresentano.

Una scelta che mi lascia molto perplesso e sconcertato perchè ben altre dovrebbero essere le attività di una Provincia, ben altri i cambiamenti da mettere in atto.
Adesso sono curioso di vedere se questa nuova bandiera verrà accettata da Roma e se quindi potrà essere utilizzata in manifestazioni pubbliche ed ufficiali.

 

(foto presa da http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/135139_nuova_bandiera_della_provincia_tutta_verde_con_brghem/)

Stravince la Lega, come da pronostico

seggi.jpgChi si aspettava un risultato clamoroso è rimasto deluso: già, ma c’era qualcuno che se lo aspettava un risultato di questo tipo, ovvero un insuccesso della Lega e del PDL a favore del PD?

Io penso che nemmeno i più ottimisti credevano in un clamoroso ribaltone e difatti Formigoni è stato rieletto per la quarta volta consecutiva a governatore della regione Lombardia.

Ma a Bergamo come è andata?
Beh, come nel resto della Lombardia, verrebbe da dire guardando i dati resi noti al termine delle operazioni di scrutinio.

Sia nei seggi della città che in quelli della provincia ha spopolato Formigoni, appoggiato da Lega e PDL: se in città è salito appena oltre il 52%, in provincia ha superato quota 61%, ben sopra le percentuali dei suoi rivali alla poltrona di Governatore.

Decisivo è stato l’appoggio della Lega, come evidenziato da tutti i media nazionali, segno che il partito Lumbard è quanto mai vivo e dinamicamente in moto nella bergamasca.
Particolare impressione ha suscitato l’exploit in Valle Imagna dove ha superato in diversi paesi il 60%!

Insomma, niente di nuovo sotto il sole e quindi avanti con un’altra reggenza di Formigoni, sperando che possa aiutare la nostra regione e la nostra città a muoversi agilmente verso un futuro migliore del presente attuale, contrassegnato da una crisi economica che continua a mordere come mai in passato.

 

(foto presa da http://www.la7.it/img/video/320X240/10912.jpg)

Via la targa di Peppino Impastato dalla biblioteca, ed è polemica

peppino_impastato.jpgI fatti: il sindaco leghista del comune bergamasco di Ponteranica, Cristiano Aldegani, decide di far togliere dalla biblioteca comunale la targa dedicata a Peppino Impastato, il giovane ucciso nel 1978 a soli 30 anni dalla mafia, la mafia che Impastato aveva deciso di combattere apertamente denunciandone affari e quant’altro attraverso mezzi come giornali ed una radio da lui stesso fondata.

Le reazioni a questa decisione sono state immediate, decise e tante, tantissime.

Ha suscitato profondo sdegno, uno sdegno trasversale a pensieri e ideologie politiche, questa decisione perchè rimuovere una targa dedicata ad un vero eroe moderno, uno che ha messo in gioco la propria vita per combattere la mafia è suonato come un’atto di rifiuto di tale gesto eroico, uno svilimento nei confronti di chi ha il coraggio di compiere tali gesti.

Le reazioni sono arrivate non solo dai concittadini di Ponteranica, ma da tutta Bergamo e da tutta Italia, e tutte sono andate nello stessa direzione: la decisione del sindaco di Ponteranica è stata semplicemente sbagliata.

Lo stesso segretario provinciale di Bergamo per la Lega, Invernizzi, ha ammesso che la situazione è un poco scappata di mano, e pure il presidente della Provincia Pirovano, pure lui leghista, ha fatto un passo indietro definendo la decisione sbagliata e rendendosi disponibile ad una intermediazione per ricucire questo fattaccio, se fosse necessario.

Intanto a Ponteranica stanno raccogliendo centinaia di firme per cercare di far cambiare idea al sindaco anche se questo ha già detto di non voler tornare indietro, ma piuttosto organizzerà qualcosa per i più giovani per tenere alto il nome di Peppino Impastato.

Insomma, l’impressione è che si sia fatto un passo davvero goffo, si sia presa una decisione totalmente sbagliata ed ora si cerchi di ricucire lo strappo cercando un’alternativa.

Per fortuna la memoria di Peppino Impastato non viene cancellata da un simile gesto, anche se la figuraccia fatta getta una luce alquanto lugubre sull’operato di chi ci governa.
C’è ancora tempo per cancellare l’errore, speriamo che questo avvenga quanto prima.

 

(foto presa da http://www.pdtoritto.it/ds/images/stories/peppino_impastato.jpg)

Nuovo sindaco a Bergamo: vince la destra

palazzo_frizzoni.jpgCome successo in tutta Italia, anche a Bergamo in occasione delle elezioni europee ed amministrative e’ soffiato forte il vento del centro-destra, spinto soprattutto dal crescente favore incontrato dalla Lega di Umberto Bossi.

Bergamo citta’ era alle prese con la scelta del nuovo sindaco: i principali 2 candidati alla vittoria finale erano Roberto Bruni, sindaco uscente che si rivolgeva all’elettorato di centro-sinistra, e Franco Tentorio, candidato del centro-destra (PDL, Lega e Partito Pensionati).

La coalizione di centro-destra ha vinto con una percentuale superiore al 51% mentre la coalizione di centro-sinistra ha raggiunto il 42% che appunto non e’ bastato a riconfermare Roberto Bruni come sindaco della citta’.

La maggioranza ha ottenuto cosi’ 24 seggi in Consiglio comunale: 13 andranno ai candidati eletti per il partito del Popolo della Liberta’, 7 alla Lega Nord mentre i restanti 4 andranno alla lista chiamata Tentorio Sindaco.

La lista pensionati invece non riesce ad ottenere nessun seggio e quindi restera’ fuori dall’aula consigliare.

All’opposizione andranno 15 seggi, compreso quello spettante al sindaco uscente: 9 ai rappresentanti eletti tra le fila del Partito Democratico, 3 alla lista chiamata Per Bruni Sindaco, un seggio all’Italia dei Valori ed ai Verdi con Bruni.
Un seggio andra anche al rappresentante della Sinistra per Bergamo.

Cambia quindi il vento politico a Palafrizzoni e dopo l’operato del centro-sinistra degli ultimi anni anche Bergamo avra’ una giunta di centro-destra.
Il risultato ritengo fosse atteso: la Lega Nord nutre molti consensi anche in citta’ ed era plausibile che potesse dare una forte spinta alla coalizione di centro-destra per conquistare la poltrona di Sindaco e la maggioranza in consiglio comunale.

Certo la vittoria alle elezioni non e’ un punto di arrivo ma deve bensi’ essere vissuta come un punto di partenza perche’ molti sono i nodi al pettine: la viabilita’ cittadina con le ripercussioni sull’hinterland, la sicurezza dei cittadini di fronte ad un crescente numero di furti e rapine, la crisi economica che sta duramente colpendo la citta’ e la provincia, il rilancio del turismo locale mirato a far conoscere le bellezze storiche ed artistiche della nostra bella citta’, che non e’ soltanto Bergamo alta ma che riguarda anche i musei e le zone storiche della citta’ bassa.

Un compito gravoso perche’ arriva in un momento economico molto delicato: la crisi ha messo gli amministratori di fronte a compiti ancor piu’ gravosi poiche’ le risorse economiche per attuare le tante opere previste non sono molte, bisognera’ quindi lavorare in maniera accorta ed intelligente tenendo un’occhio sempre vigile sul bilancio economico.

Importante sara’ che la coalizione vincente operi in maniera congiunta con l’opposizione: ricordiamoci infatti che chi governa esprime si’ la voce della maggioranza dei cittadini perche’ da loro e’ stato eletto, ma anche che si e’ amministratori di tutti, anche di chi ha espresso il proprio voto per un’altro partito o coalizione.

Sara’ fondamentale che la maggioranza dialoghi con l’opposizione in maniera costruttiva e viceversa, che l’opposizione sappia fare proposte alternative mirate al bene comune di Bergamo e dei bergamaschi, perche’ quella e’ la missione di un’amministrazione comunale.

I tempi sono difficili ma la speranza naturalmente e’ quella di un buon governo della cosa pubblica che punti al miglioramento della qualita’ di vita di tutti i cittadini di Bergamo.

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/05)