Cacciamo l’inverno con la Scasada del Zenerù

2_1380_201118163722.jpgArrivano i giorni della merla, tradizionalmente i giorni più freddi dell’inverno (e oggi nevica, guarda caso…) e assieme a loro arriva anche una tradizione dell’Alta Valle Seriana che ogni anno attira tantissimi turisti ed appassionati: la Scasada del Zenerù.

L’appuntamento è per il 31 gennaio 2013 in quel di Ardesio, bellissimo paese della Val Seriana, dove la locale Pro Loco anche quest’anno proporrà questa tradizionale ricorrenza che tanto piace anche al di fuori dei confini di Ardesio.

Ma cosa è in effetti la Scasada del Zenerù?
Come già si intuisce dal nome (…) la Scasada del Zenerù è la cacciata dell’inverno per far posto alla primavera, portatrice di bel tempo e di caldo, di vita all’aria aperta dopo i lunghi e bui mesi invernali passati al caldo delle case.

La Scasada del Zenerù vedrà sfilare gli abitanti del paese in abiti caratteristici del posto facendo baccano per le vie del paese, per spaventare e scacciare l’inverno dalle strade di Ardesio.
Campanacci, scatolette di lamiera, padelle, tutto quello che provoca rumore è utile per spaventare il freddo e gelido inverno e liberare Ardesio dalla morsa della stagione fredda.

Il fantoccio che rappresenta l’inverno stazionerà per le vie del paese fino al falò dove verrà sacrificato per la gioia di grandi e piccini.

Un modo simpatico e divertente per passare qualche ora in compagnia facendo rumore e tenendo altresì viva una tradizione storica consolidata delle nostre terre, ricche di storia e di costumi a volte poco conosciuti da noi bergamaschi.

Neve e freddo, anche Bergamo soffre

ICE%2B093bb.jpgEra stata tanto invocata nelle scorse settimana a partire dal canonico avvio della stagione sciistica che solitamente cade nella settimana dell’Immacolata, ma adesso ne è arrivata un pò troppa.

Stiamo parlando della neve, come avrete sicuramente già capito, che nelle ultime giornate ha innevato col suo manto bianco città e provincia, laghi e montagne, pianura e colli, ma soprattutto si è accompagnata ad un freddo che in molti non hanno esitato a definire polare.

A fare notizia sono così i danni ed i guai procurati dal gelo che oramai da diverse notti non scende, anzi sale sopra i -10 gradi celsius.

Un freddo che ha causato danni a ripetizione: tubature dell’acqua scoppiate con conseguente privazione dell’utilizzo dell’acqua (ed i caloriferi diventano quindi inutili ed inutilizzabili), strade ghiacciate e difficilmente praticabili, mancata consegna di frutta e danni all’agricoltura con conseguente aumento dei prezzi, ed in generale disagi a volontà.

Ma anche aziende costrette a chiudere per la mancata erogazione del gas, con conseguente cassa integrazione dei dipendenti (come se in questo periodo già non ce ne fosse abbastanza…).

Una mancata erogazione che stride con esercizi commerciali che, nonostante i diversi gradi sottozero, lasciano le porte dei loro negozi aperte tutto il giorno con lo spreco di riscaldamento che è facile immaginare (mi chiedete dove? Basta fare qualche km e andare in un outlet di una provincia a noi vicina…)

Forse che non siamo più abituati ai ritmi della natura, soprattutto quando quest’ultima si spinge un pò oltre ai soliti limiti stagionali?

Beh, secondo me è proprio così. E’ anche così.
Basta vedere cosa accade quando piove per diverse ore: non piogge torrenziali ma piogge continue che in poche ore creano ingrossamenti dei corsi d’acqua e allarmi per imminenti rischi idrogeologici.

La cara, povera Madre Natura è stata tanto maltrattata e violentata nel corso degli anni che quando si risveglia ed alza la testa… son dolori per tutti.

In questo particolare caso è sì vero che l’attuale gelo è a livelli record, ma è altrettanto vero che abitiamo in una provincia per buona parte a carattere montoso, con diverse valli e diversi rilievi anche sopra i 3000 metri quindi… non siamo proprio una città di mare, non avvezza a certi avvenimenti atmosferici estremi.

E poi, diciamola tutta… siamo in inverno!!!
Non è che in questa stagione possiamo aspettarci temperature tiepide e primaverili!  Un pò di freddo, neve e gelo ci sta pure.
Certo non ai livelli ai quali ci stiamo abituando in questi ultimi 4-5 giorni, questo è chiaro, ma io credo che d’inverno qualche grado sotto la media abituale ogni tanto possa anche succedere che si verifichi.  Così come d’estate capita di andare qualche grado sopra la media stagionale.

Insomma, tutto questo per dire che da un lato stiamo sì vivendo giornate particolari che ricorderemo probabilmente negli anni a venire per via dei disagi e dei numeri record, dall’altro lato mi sembra che l’uomo si stia disabituando al confronto con Madre Natura, ad accettare che questa ogni tanto tiri un pò la corda e ci costringa a situazioni anche un pò al limite.

Non la pensate così anche voi?

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_TwZAee1rdWE/TQzAxjCRYWI/AAAAAAAACrs/sKc8cqBR8QQ/s1600/ICE%2B093bb.jpg)

La Scasada del Zenerù di Ardesio

2_1380_201118163741.jpgNelle programmazioni televisive vanno di moda i programmi “Aspettando che…”: ebbene, anche la famosa Scasada del Zenerù ha avuto il suo prologo “Aspettando la Scasada” che si è tenuta domenica 29 gennaio ad Ardesio.

Ma la giornata clou è per Martedì 31 gennaio, quando ad Ardesio si terrà la tradizionale giornata della Scasada del Zenerù, ovvero il rogo nel quale viene immolato proprio lui, il Zenerù.
Cos’è il zenerù?
E’ l’inverno che viene cacciato fuori dal paese e messo al rogo, in una sorta di rivisitazione di un rito pagano nel quale il paese invocava l’arrivo della stagione calda, proprio nei giorni tradizionalmente più freddi dell’inverno, quelli della Merla.

L’appuntamento è organizzato dalla Proloco di Ardesio e comincerà già alle 9 del mattino del 31 gennaio con il convegno-laboratorio sul tema Riti di cacciata dell’inverno in arco alpino.

Sono gli alunni delle elementari dei paesi di Ardesio, Gromo San Marino, Valcanale e Villa d’Ogna i destinatari del convegno, visto che poi gli stessi rappresenteranno il rito del sole in Valcanale.

La Scasada quest’anno diventa internazionale: ci sarà infatti la presenza del gruppo folcloristico basco Bidasoako Joaldunak a dare il respiro di internazionalità all’evento finora tutto locale.

Ma tutti questi appuntamenti altro non sono che un corollario all’evento per eccellenza della Scasada del Zenerù: il falò.

Il rogo finale del Zenerù si terrà sul finire della giornata, alle 19:45 partendo dalla località Ponte Rino: un finale scontato, atteso, ma non per questo meno interessante vista la storia che questa giornata si porta appresso negli anni.

Una tradizione bellissima delle nostre valli che merita di avere sempre più risonanza perchè sono proprio questi eventi quelli che rendono bella ed unica la nostra terra, una terra ricca di tradizione e fascino.

Bambini, a Selvino per la Minimarcia di Natale

passeggiata_di_natale_2011_san_marco_%2825%29.jpgDedicato a chi ha dei bambini e ha soprattutto la giornata libera il 29 dicembre 2011: in quel di Selvino si tiene la versione invernale della famosissima Minimarcia di Selvino di cui vi abbiamo parlato in Luglio.

In questo caso si chiama Minimarcia di Natale e, come per la sua sorella maggiore estiva, la Minimarcia prevede un giro in compagnia per le vie di Selvino, con tanto di animazione e mascotte al seguito.

La minimarcia di Natale parte alle ore 16:00 di giovedì 29 dicembre 2011 e nell’ora seguente condurrà tutto i partecipanti lungo un percorso che ricalca quello della minimarcia estiva, con un contorno di animazione e canti per allietare i bambini.

A guidare la simpatica “processione” non può mancare la mascotte Berto il castoro, il simpatico pupazzo a misura d’uomo che allieta e rallegra il cuore dei bambini che partecipano alla minimarcia.

La minimarcia è la prova di come a Selvino si curi l’accoglienza e l’animazione verso le migliaia di turisti che ogni anno, d’estate e d’inverno, affollano la bella località dell’altopiano.
I bambini sono una parte importante della folla di turisti che passa le proprie vacanze a Selvino e nei dintorni e l’organizzare alcune manifestazioni così centrate come la minimarcia è sicuramente il segno di una spiccata sensibilità d’accoglienza turistica.

Per ulteriori informazioni sulla Minimarcia linko qui la pagina ufficiale della manifestazione.