Santa Lucia, tra tradizione, storia e bancarelle in centro

Santa_Lucia.GIFSanta Lucia è oramai alle porte, la santa più amata dai bambini passerà in serata a consegnare doni, regali, giocattoli e dolci a migliaia di bambini e bambine, per la gioia di tanti genitori che vivranno questo splendido momento di gioia con loro.

L’origine della festa si perde nella notte dei tempi: Santa Lucia è una martire cristiana, uccisa durante le persecuzioni di Diocleziano in quel di Siracusa nei primi secoli dopo la morte di Cristo.

Lucia venne uccisa con decapitazione e solo la leggenda popolare aggiunse il macabro fatto degli occhi strappati.
Lucia è infatti protettrice della vista per via del suo nome, non per il martirio al quale venne sottoposta.

Come Santa Lucia divenne poi la santa dei doni ai bambini è un mistero avvolto nella notte dei tempi, ma sembra che sia cominciato solo nell’ultimo secolo.
Ai nostri nonni veniva raccontato che Santa Lucia attraversava la bergamasca la notte del 12 dicembre, e nel suo passaggio lasciasse doni e dolci ai bambini più bravi, aiutata in questo dal suo asinello.

Per questo motivo era buona prassi lasciare del fieno e dell’acqua per il buon asinello, così che potesse rifocillarsi dalle fatiche del viaggio.

Santa Lucia arrivava poi ai confini col milanese, sull’Adda, e quindi tornava indietro, passando in quelle case dove la notte precendente non era riuscita a lasciare i suoi doni.

La tradizione di Santa Lucia rimane viva ancora oggi anche se, purtroppo, il lato commerciale-economico l’ha vilemente deturpata.
Giochi e giocattoli la fanno da padrona e la bellezza di questa tradizione ne è rimasta svilita, ma non è questo un motivo per cancellarla.

A Bergamo sono poi tradizione nella tradizione le bancarelle di Santa Lucia, sul Sentierone in città.
Ogni anno migliaia di famiglie vanno a visitarle per acquistarvi dolci e, magari, farsi qualche idea sui possibili regali…

La magica notte di Santa Lucia a Bergamo

slucia.jpgSi avvicina a grandi passi una delle feste più amati dai bambini di Bergamo e provincia (ma non solo dai nostri): la festa di Santa Lucia, la santa cieca che nella notta tra il 12 ed il 13 dicembre passa nelle case dei bambini per lasciar loro i doni che questi le hanno richiesto, inviandole una letterina dove esprimevano i loro desideri.

La notte di Santa Lucia è davvero una notte magica, unica, alla faccia di Halloween ed altre feste introdotte di recente.
E’ una notte nella quale tanti sogni si avverano, tanti desideri diventano realtà, tanti occhi si riempiono di gioia per i regali ricevuti, tanti cuori di mamme e papà si scaldano d’amore nel vedere la gioia traboccante dei propri figli di fronte ai nuovi giocattoli portati dalla cara Santa Lucia.

Ricordo ancora con grande affetto quelle magiche notti quando anche io ero bambino.

Ricordo la paura di entrare nella stanzetta e trovarvi Santa Lucia, perchè si diceva che la Santa avrebbe gettato della cenere negli occhi dei bambini che l’avrebbero vista rendendoli così ciechi.

Ricordo le letterine scritte con la mamma, la quale “spingeva” per determinati giochi mentre io ne volevo altri (poi ho capito perchè il fucile-giocattolo tanto desiderato non arrivò mai…).

Ricordo lo spettacolo dei nuovi giocattoli che quasi sempre arrivavano in sala, ed i cioccolatini e le caramelle che facevano da contorno, e l’impazienza di “provare” i giocattoli nuovi prima di recarsi a scuola e l’entusiasmo di portarne uno per mostrarlo agli amici, e la curiosità di vedere quali giochi avesse invece portato loro la Santa.

Ricordi che ora si ripropongono con le mie bimbe, nell’avvicendarsi di una tradizione che fonde dolcezza, tenerezza, divertimento, amore.

In questi giorni prepareremo la tradizionale letterina da portare poi alla Santa, nella sua tanto piccola quanto bella chiesetta in Bergamo, sul sentierone.
Una chiesa, quella di Santa Lucia in Bergamo, che in questi giorni è meta di un pellegrinaggio incessante di bambini che vanno a deporre la loro letterina nella cesta posta vicino alla statua della Santa.
Una cesta nella quale vengono deposti anche ciucci, biberon, bamboline, peluche, oltre ai desideri contenuti nelle letterine.

Una tradizione molto bella e sentita nella bergamasca quella di Santa Lucia, una tradizione che si perpetua di generazione in generazione e che nemmeno la globalizzazione è riuscita a cancellare.
Una tradizione che anche quest’anno porterà tanta gioia nei cuori di migliaia di bambini, e che riscalderà il cuore di tantissimi genitori.

Tutto merito di Santa Lucia!

 

(foto presa da http://www.primocircolo.lodi.it/blog/wp-content/uploads/2006/11/lucia.jpg)