Eco Cafè: il giornale incontra i suoi lettori al bar

giornale+al+bar.jpgMi piace segnalare l’iniziative dell’Eco di Bergamo, il quotidiano locale più famoso e “storico”, chiamata L’Eco Cafè.

Si tratta essenzialmente di un viaggio che l’Eco di Bergamo compierà in alcuni locali della nostra provincia per incontrare i propri lettori e con essi condividere pareri, opinioni, raccogliere informazioni e critiche, consigli e apprezzamenti.

Una bella occasione per scendere in strada nel vero senso della parola e toccare con mano le realtà locali per capire come la gente vede il quotidiano oggi, nell’era di internet e degli smartphones.

Gli appuntamenti sono tanti e coprono un pò tutta la provincia bergamasca: si comincia con Gandino il 29 giugno, in occasione della locale tradizione della Corsa delle uova per salire poi più in valle fino a Castione, il 30 giugno, in occasione della chiusura dei Campionati europei di tiro con l’arco.

E poi via per altri paesi come Pagazzano (dal 13 al 15 luglio), Calusco (21 luglio), Sarnico e Lovere e poi ancora Trescore e Romano.
Dalle valli alla bassa, dal lago al confine col milanese; un giro della bergamasca di una iniziativa sicuramente apprezzabile e che a mio avviso porterà risultati sia nei lettori per quel che riguarda la percezione di come viene confezionata una notizia, sia nei giornalisti dell’Eco per quel che riguarda l’approccio alle notizie del loro quotidiano,

Lascio un link al volantino dell’iniziativa.

Bellezze bergamasche nella top 100 del FAI

DSCN1632.jpgIl Parco del Brembo occupa il 22esimo posto, mentre la bellissima (parere personale) Val Vertova si trova soltanto 92esima, dopo anche l’ex-cementificio di Alzano (che sarà recuperato grazie ad un progetto da poco presentato) che si posiziona 73esimo.

Ma oltre a questi 3 bellissimi luoghi nella classifica redatta dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) con le segnalazioni degli italiani ci sono altri 5 siti bergamaschi nei primi 100: l’isolotto di Ponte San Pietro, la sagrestia della Chiesa Arcipresbiteriale Plebana di Casnigo, Villa Mapelli, la Ciodera di Gandino e la tintoria degli Scarlati.

Segno che a Bergamo ed in bergamasca le bellezze sono numerose e di diversa natura: bellissimi luoghi naturali, manufatti industriali storici, opere di grandissima valenza artistica e storica.

Se penso che tra questi primo 100 luoghi non compaiono il villaggio Crespi o le cascate del Serio allora mi viene da pensare che siamo un territorio davvero ricco e fiorente di bellezze di ogni genere.
Basti pensare alla sola Città Alta, un vero e proprio museo a cielo aperto con le sue vie ed i suoi edifici impregnati di bellezza e di storia, una vera e propria poesia vivente.

Viviamo su di un bellissimo territorio ma tutta la nostra nazione è un luogo stupendo dove vivere, e forse noi bergamaschi ed italiani non lo abbiamo ancora capito appieno.

Sarebbe bello che questa notizia venisse messa ben in risalto dalla nostra provincia, stiamo a vedere.

Se volete vedere l’intera classifica, cliccate su questo link.

L’estate nelle 5 terre della ValGandino

5terre.jpgUna volta esistevano le meravigliose cinque terre in territorio ligure: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola  e Riomaggiore.

Da qualche mese a questa parte ci sono 5 terre anche in territorio bergamasco, precisamente quelle della valgandino costituite dalle amministrazioni comunali dei paesi di Casnigo, Cazzano, Gandino, Leffe e Peia.

Una scelta strategica per far conoscere questi paesi al grande pubblico, per catturare una importante fetta di turismo che possa rilanciare questi bei paesi colpiti da una forte crisi in quello che era il loro punto di forza sotto l’aspetto economico, ovvero il settore tessile.

Tantissime le iniziative promosse in questi primi mesi di vita dalle costituite 5 terre della Valgandino, ed anche per l’estate 2010 sono tantissimi gli appuntamenti in programma, per tutti i gusti e per tutte le età.

Basta dare una occhiata al calendario degli eventi che è pubblicato sul sito ufficiale delle 5 terre della Valgandino per rendersene conto: in calendario ci sono le feste religiose dei paesi, tra le quali mi sento di sponsorizzare personalmente quella di Leffe con i suoi fuochi d’artificio incredibili, ogni anno sempre più belli, ma anche notti bianche organizzate per vivere i paesi di notte, la tradizionale corsa con le uova a Gandino, le feste degli Oratori dei paesi, le camminate enogastronomiche, le corse con i tricicli organizzate per i più piccini, le feste della birra per i ragazzi e le serate musicali e quelle danzanti per i più attempati e per gli amanti del ballo.

Ce n’è davvero per ogni età e gusto, basta scegliere gli appuntamenti che si preferiscono e… mettersi in viaggio per andare a viverli di persona.

Una mossa quella di creare questo “consorzio” turistico che a mio avviso è molto azzeccata.
Come dicevo la crisi del tessile ha messo in ginocchio molte attività produttive di questi paesi, che per tradizione sono vissute per decenni grazie a tante ditte che operavano nel settore eccellendo sia in Italia che all’estero.
Ma negli ultimi 10 anni circa il settore ha intrapreso un’inesorabile declino a causa della concorrenza straniera che la recente crisi economica ha solo acuito, causando il fallimento di molte aziende con il relativo calo di posti di lavoro.

Puntare sul settore turistico mi sembra una scelta quanto mai azzeccata: i luoghi da visitare non mancano, le attrattive ci sono e se valorizzate a dovere possono davvero dare una grossa mano nel rilancio dei paesi della valle.
Le 5 terre della Valgandino allora non sono una boutade fatta tanto per fare ma una scelta precisa e studiata a dovere, con un obiettivo ben preciso: auguriamo ai 5 paesi che questa scommessa venga vinta alla grande!

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/02/122944_483659_Logo_5_Ter_8817172_medium.jpg)