Passeggiar Gustando, delizie della nostra terra

sentierone.jpgUna domenica a degustare piatti tipici della nostra provincia: è questa l’offerta di Passeggiar Gustando, che torna per la sua quinta edizione domenica 3 ottobre sul Sentierone a Bergamo, dalle 10 alle 18.

Passeggiar Gustando è promossa e realizzata dagli alimentaristi bergamaschi Ascom e dai panificatori dell’Aspan con il patrocinio del Comune di Bergamo ed il sostegno di Bas Omniservizi, Fogalco ed altre aziende alimentari del territorio.

Saranno circa 70 gli espositori dell’Ascom che domenica esporranno i loro prodotti al pubblico: divisi per colori (verde i fruttivendoli, marrone i macellai, blu i salumieri-gastronomi, bianco i panificatori) offriranno la possibilità di degustare specialità tipiche come formaggi, salumi, polenta taragna, risotto al taleggio ed altre prelibatezze.

Si potranno degustare i piatti esposti dietro l’acquisto di un gettone della solidarietà dal costo di 5 euro, il quale da accesso a 3 degustazioni a scelta tra quelle offerte.

Ci sarà anche la oramai famosa Garibalda, il pane creato dai fornai bergamaschi e divenuto in breve tempo un segno distintivo della nostra terra.

C’è anche un fine benefico dietro questa giornata: il ricavato delle degustazioni verrà devoluto a sostegno del progetto di intervento musicoterapico in ambito oncologico e nelle cure palliative dell’Associazione Con Te Onlus” – volontari Hospice Beato Palazzolo.

Appuntamento sul Sentierone, sperando che il tempo sia clemente.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/08/85717_417037_BANCAR01_2_7727012_medium.jpg)

La giornata delle Fattorie Didattiche 2009 a Bergamo e provincia

fattoria_didattica.jpgDomenica 27 settembre 2009 torna l’appuntamento con Fattorie Didattiche, evento giunto alla sua quinta edizione.
Fattorie Didattiche è la giornata a porte aperte delle Fattorie Didattiche della Lombardia, un’evento di grandissima rilevanza se si pensa che le fattorie didattiche coinvolte sono 85 su tutto il territorio lombardo, di cui 14 in provincia di Bergamo.

Promotore dell’iniziativa è l’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia in collaborazione con le Associazioni agrituristiche Agriturist, Terranostra e Turismo Verde.

Le fattorie didattiche bergamasche aderenti all’iniziativa sono dislocate un po’ in tutto il territorio bergamasco: dalle valli alla bassa pianura, dal quasi hinterland cittadino alle colline.

In cosa consiste una giornata del genere?

Beh, il primo elemento di sicuro interesse è il contatto con la natura, con mestieri come quelli del contadino (oggi chiamato coltivatore diretto, ndr) e dell’allevatore che diventano via via sempre più rari e “sconosciuti”.
Partecipare a questa giornata significa andare in una delle fattorie didattiche aderenti all’iniziativa per scoprire le attività che svolge, dall’allevamento alla coltivazione fino alla produzione di alimenti come miele, formaggi, salumi, tutti nostrani e tutti di provenienza “certificata”.

I proprietari delle fattorie didattiche aderenti all’evento accompagneranno i visitatori alla scoperta delle attività che caratterizzano la vita delle loro fattorie attraverso diversi percorsi didattici: visite agli allevamenti, alle cascine, ai musei agricoli, ma anche gustosissime degustazioni dei prodotti alimentari che le fattorie producono come formaggi, salumi, miele, e tanto altro ancora.

L’occasione per passare una giornata all’aria aperta con i propri cari, meglio ancora con i propri bambini, alla scoperta di un mondo che spesso purtroppo non scorgiamo più, un mondo che vive al ritmo della natura stessa, lontano dallo stress e dal traffico delle strade della città.

Qui di seguito la lista delle fattorie didattiche dislocate sul territorio bergamasco che apriranno le loro porte ai visitatori:

Per maggiori informazioni e’ possibile visitare il sito di Buona Lombardia o il portale dei Bambini a Bergamo nella sezione dedicata alla giornata delle Fattorie Didattiche 2009.

(foto prese da http://www.trentinovacanze.it/images/molveno_fattoria_didattica.jpg

http://www.bimbinfattoria.com/news+attualita-fattorie-didattiche-a-porte-aperte-2009.php)

La Coldiretti e la tutela del latte e dei prodotti bergamaschi

latt.jpg«Lo sai che in provincia di Bergamo nei primi 4 mesi dell’anno sono stati importati dall’estero (soprattutto dai Paesi dell’Europa dell’Est) 1.500 tonnellate di formaggi e cagliate, 1.600 tonnellate di latte e 900 tonnellate di crema di burro?».

Questa era la domanda che l’unione dei coltivatori diretti della provincia di Bergamo (Coldiretti Bergamo) poneva a tutti i bergamaschi lo scorso venerdi 12 giugno invitandoli a firmare una petizione a sostegno e difesa del latte prodotto non solo in bergamasca ma anche in Italia.

La petizione mira all’obbligo di riportare sui prodotti agricoli ed agroalimentari la provenienza degli stessi, in pratica una specie di tracciabilita’ del prodotto finale e degli ingredienti utilizzati per produrlo.

Il prezzo del latte negli ultimi mesi ha subito un’ulteriore brusco ribasso che porta nelle tasche degli allevatori 30 centesimi di euro al litro, quando solo pochi mesi fa il prezzo era di 40 centesimi. Un ribasso quindi del 25% a fronte di un prezzo che per il consumatore e’ rimasto invariato se non addirittura aumentato.

Indicare la provenienza dei prodotti e dividere nei supermercati quelli prodotti in Italia da quelli importati aiuterebbe il consumatore ad indirizzare meglio le proprie scelte, valorizzando il lavoro dei tantissimi allevatori bergamaschi (e non solo) che rischiano la chiusura dei loro allevamenti a causa di un guadagno che oramai non esiste praticamente piu’.

Un danno questo dalla portata enorme in termini di posti di lavoro e di ricadute sociali: il settore gia’ da anni non attira piu’ le giovani generazioni, se a questo aggiungiamo il danno economico causato dagli ormai risicatissimi se non inesistenti margini di guadagno allora la frittata e’ fatta.

Una maggiore attenzione della politica al settore agricolo aiuterebbe molto sotto diversi aspetti: dalla creazione di nuove imprese e quindi di nuovi posti di lavoro alla valorizzazione di una cultura plurisecolare fino ad arrivare ad una migliore conservazione e cura del patrimonio naturale della provincia bergamasca.

Purtroppo la cultura del guadagno ad ogni costo induce ad importare dei prodotti dall’estero a costi piu’ bassi di quelli dei prodotti locali senza pero’ nessun beneficio per il consumatore finale, cosicche’ il guadagno esiste solo per chi commercia questi prodotti e non per chi li produce localmente e li consuma.

Ritengo che questa sia un’ulteriore opportunita’ da non lasciarsi sfuggire pena una ricaduta sociale ed economica molto molto pesante.
La palla adesso e’ nelle mani della politica, speriamo che agiscano presto e bene e valorizzino ed incentivino maggiormente la produzione locale a discapito di quella d’importazione, a volte qualitativamente non superiore alla nostra.

 

(immagine presa da http://www.agriok.it/magazine/wp-content/uploads/2008/09/yogurt_formaggi.jpg)