Anche a Bergamo raccolta firme pro-referendum

Referendum-stipendi-doro-586x377.jpgSembrava una bufala, una delle tante che girano ciclicamente sulla blogosfera, ed invece è tutto vero: mi riferisco all’invito che tanti di voi (mi auguro tutti!) avranno ricevuto via email o sul proprio account Facebook che invita ad andare a firmare nel proprio ufficio comunale la scheda per il referendum atto a raccogliere le firme per tagliare lo stipendio (dorato) dei nostri parlamentari.

Purtroppo questa raccolta firme, come c’era da aspettarsi, è passata in silenzio: nessun mass media si è preso la briga ed il rischio di metterci la faccia parlandone ai propri lettori/spettatori, ed ecco che così siamo velocemente giunti al termine della raccolta firme che è fissato per il giorno 26 luglio.

Mancano ancora pochi giorni – la scadenza è fissata al prossimo 30 luglio – e quindi val la pena di darsi una mossa, se vogliamo davvero arrivare al referendum che ci darà la possibilità di decidere un taglio a quell’oltraggio che è la “paghetta” dei nostri onorevoli.

Da quello che tanti firmatari dicono, in alcuni comuni addirittura gli impiegati comunale non sapevano nemmno dell’esistenza di questa raccolta firme.
Poco alla volta però la coltre di silenzio attorno a questo evento sembra essersi sollevata e tanti hanno esercitato questo loro diritto.

Un’occasione d’oro di tagliere gli stipendi d’oro che i nostri parlamentari e senatori rifiutano di tagliarsi da soli (alla faccia di tante promesse mai mantenute di chi voleva scendere su Roma per realizzare cambiamenti di questa natura).
Diamoglielo noi un bel taglio!

I quotidiani bergamaschi sono su Facebook!

FB.jpgQuello de l’Eco di Bergamo nel momento in cui scrivo è a quota 2375, mentre quello di Bergamonews ne ha 1413.
Non stiamo parlando di dipendenti, di articoli scritti giornalmente, di chissà quale statistica ma bensì (qualcuno già l’avrà capito) di fans su Facebook, nei rispettivi gruppi creati per questi 2 quotidiani di Bergamo.

I 2 quotidiani bergamaschi infatti sono sbarcati sul social network più famoso del mondo e qui continuano il loro lavoro di informazione nei riguardi dei loro lettori, che in questo caso sono i fans che han deciso di entrare a far parte dei loro gruppi per rimanere sempre aggiornati con le notizie pubblicate dai gestori dei gruppi.

I 2 gruppi si differenziano in alcuni particolari: quello dell’Eco di Bergamo si concentra sulle notizie di cronaca, mentre quello di BergamoNews pubblica anche tante foto e sembra sotto questo aspetto più dinamico e più ricco di quello dell’Eco di Bergamo.

Anche l’area delle discussioni è popolata sul gruppo di Bergamonews, mentre dall’altra parte è desolatamente vuota, nonostante un numero quasi doppio di fans.

Insomma, la sensazione è che i 2 quotidiani abbiano scoperto il potere mediatico del social network facebookiano ma che ancora non ne abbiano sfruttato tutte le potenzialità: stiamo allerta e vediamo se nelle prossime settimane miglioreranno entrambi sotto questo punto di vista.

 

(foto presa da http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/facebook-logo.jpg)