Buon Natale tra presepi e tradizione

presepe2.jpgUna delle tradizioni più belle e sentite del Natale è quella del presepio, elemento indissolubile dalla festività religiosa e amato da grandi e piccini.

Già detto del bellissimo presepe vivente di Villongo, segnalo altri bellissimi presepi da visitare: quello tradizionale dei frati Cappuccini in via Cappuccini a Bergamo, e quello dei missionari Monfortani di Redona, con statuine in movimento.

Per gli appassionati del genere il clou è rappresentato senza dubbio dal Museo del Presepio di Dalmine, in via XXV Aprile 179: una collezione di presepi provenienti da ogni parte del mondo da visitare in religiosa ammirazione, una vera manna per tutti gli amanti dei presepi.

E se in val Seriana non si può mancare una visita al presepe di Comenduno di Albino, incastonato nella roccia, in centro città è tradizione la capanna allestita ogni anno da L’Eco di Bergamo, con una raccolta di offerte per aiutare i bambini poveri delle missioni.

Che sia quindi un Natale foriero di Serenità, Pace e Speranza.
Serenità perchè dopo un anno duro e difficile come quello che sta per chiudersi il primo pensiero è quello di recuperare un pò di spensieratezza, di pensieri felici, di serenità.

Pace e Speranza perchè la congiuntura attuale ci pone di fronte a piccole guerre da combattere quotidianamente, tra costo della vita sempre in aumento e difficoltà economiche non indifferenti che non fanno altro che farci sperare in un domani che sia decisamente migliore dell’oggi.

Buon Natale a tutti i lettori!

Eco Cafè: il giornale incontra i suoi lettori al bar

giornale+al+bar.jpgMi piace segnalare l’iniziative dell’Eco di Bergamo, il quotidiano locale più famoso e “storico”, chiamata L’Eco Cafè.

Si tratta essenzialmente di un viaggio che l’Eco di Bergamo compierà in alcuni locali della nostra provincia per incontrare i propri lettori e con essi condividere pareri, opinioni, raccogliere informazioni e critiche, consigli e apprezzamenti.

Una bella occasione per scendere in strada nel vero senso della parola e toccare con mano le realtà locali per capire come la gente vede il quotidiano oggi, nell’era di internet e degli smartphones.

Gli appuntamenti sono tanti e coprono un pò tutta la provincia bergamasca: si comincia con Gandino il 29 giugno, in occasione della locale tradizione della Corsa delle uova per salire poi più in valle fino a Castione, il 30 giugno, in occasione della chiusura dei Campionati europei di tiro con l’arco.

E poi via per altri paesi come Pagazzano (dal 13 al 15 luglio), Calusco (21 luglio), Sarnico e Lovere e poi ancora Trescore e Romano.
Dalle valli alla bassa, dal lago al confine col milanese; un giro della bergamasca di una iniziativa sicuramente apprezzabile e che a mio avviso porterà risultati sia nei lettori per quel che riguarda la percezione di come viene confezionata una notizia, sia nei giornalisti dell’Eco per quel che riguarda l’approccio alle notizie del loro quotidiano,

Lascio un link al volantino dell’iniziativa.

Palio di Città Alta

358081_77525_medium.jpgSembra ieri quando assistavamo alla primissima edizione del neonato Palio di Città Alta ed ecco che siamo già giunti alla sua terza edizione.

Anche se in passato la pioggia ha visitato gli eventi del Palio di Città Alta, il suo successo è comunque stato buono: tanti turisti, visitatori o semplici curiosi hanno partecipato alle giornate del Palio e si sono divertiti.

Quest’anno il Palio si terrà nel week-end che comincia venerdì 1 giugno e si conclude domenica 3 giugno 2012.

La speranza naturalmente è che il tempo sia clemente e la pioggia non disturbi un avvenimento che anno dopo anno mira ad entrare di diritti in quella ristretta lista di eventi cosiddetti tradizionali.

Musica, divertimento, risate, festa: non mancherà nulla al Palio di Città Alta per far divertire e coinvolgere grandi e piccini.

Diversi gli eventi in programma che si possono trovare direttamente sul sito de l’Eco di Bergamo, naturalmente il clou sarà il classico Palo della Cuccagna che si terrà domenica 3 giugno in Piazza Vecchia.

Incrociamo le dita e speriamo di avere una bella giornata di sole. Il divertimento, quello, è assicurato!

 

 

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2012/05/358081_77525_medium.jpg)

Il Corriere della Sera di Bergamo

corriere-bergamo.jpgAnche il Corriere della Sera è arrivato a Bergamo!

Come, non ve ne siete ancora accorti?

Ma certo: il quotidiano italiano numero 1 per diffusione e vendite ha infatti aperto i battenti anche nella nostra città arrivando a creare un cosiddetto “dorso” con notizie della nostra città e della nostra provincia.

Da inizio febbraio 2012 Bergamo acquista quindi uno spazio ed una visibilità di tutto rilievo andando a piazzarsi all’interno dell’edizione locale del Corriere della Sera.

Direttore del dorso bergamasco è Fabio Finazzi, e c’è da giurare che sarà seguito a dovere dai tanti lettori bergamaschi del Corriere: pendolari che lo leggono in treno, ma anche persone comuni e tanti locali come bar e ristoranti.

Alla versione cartacea, come vogliono i tempi moderni, si affiancherà anche l’immancabile versione online, perchè oggi con smartphone, tablet e PC le notizie viaggiano più veloci sul web.

Diverrà una copia del più famoso Eco di Bergamo?
Io penso che non sia questa l’intenzione e la missione del dorso, quanto piuttosto quella di ritagliarsi un suo spazio tra un pubblico che cerca una nuova voce alle notizie locali, un taglio diverso da quello – comunque importante e rispettabile – dello storico Eco.

Il tempo, come sempre, sarà il miglior giudice.

Doni in carcere per il calcioscommesse: e ora?

20111219_doni.jpgDelusione e sconcerto, rabbia ed incredulità.

Sono questi i sentimenti che mi hanno assalito quando ho letto l’ANSA sul sito dell’omonima agenzia di notizie, e poi via a cercare smentite e conferme sul sito della Gazzetta, di Repubblica.it, del Corriere, dell’ECO di Bergamo.

E con il passare dei minuti tutti i quotidiani online si popolavano di notizie che raccontavano dell’arresto (ARRESTO!) del capitano della Dea per il capitolo calcio-scommesse, quel capitolo nero che ha penalizzato fortemente anche la Dea (pensate a dove sarebbe senza quel -6 ed i gol subiti negli ultimi minuti… altro che Udinese!!!).

Purtroppo è stato un risveglio brusco, terribile, da panico.

Delusione perchè è una delusione scoprire che il giocatore più rappresentativo della storia della nostra amata Atalanta sia uno che si vendeva, per soldi, a degli scommettitori senza scrupoli.

Sconcerto perchè è una faccenda che lascia basiti, spiazzati, senza parole.

Rabbia perchè si fatica a credere che sia vero, e si prova rabbia immaginando quali possano essere i risvolti negativi anche sull’Atalanta (ma speriamo che non ve ne siano!!!).

Incredulità perchè… perchè un calciatore professionista, con anche delle presenza ad un Mondiali di Calcio, può arrivare a tanto? E’ davvero difficile pensare che possa essere vero.

Leggendo alcune delle intercettazioni rese pubbliche però resta davvero poco spazio per sperare che sia tutto un grosso errore, che qualcuno abbia preso un abbaglio.
Purtroppo le intercettazioni, il tentativo di fuga, il PC nascosto nella cassaforte, il tentativo di craccare l’iPhone di Santoni… tutto questo lascia pochissimo spazio a dubbi e speranze.

E adesso? Che ne sarà dell’Atalanta, dovremo aspettarci un’altra penalizzazione?

Io mi auguro, spero, auspico vivamente che quel -6 venga ridotto, non aumentato.
L’Atalanta ha già pagato e pagato in abbondanza, non merita di cadere nel fango anche lei per colpa del comportamento scriteriato di un suo tesserato.

Piuttosto, una volta appurato che le colpe di Doni ci sono e sono reali, mi aspetto una reazione da parte della società, magari una richiesta di danni, a dimostrazione che l’Atalanta è pulita e purtroppo non può controllare tutti i suoi tesserati in ogni momento della loro vita privata, siano essi calciatori, dirigenti o addetti ai lavori.

Aspetto con impazienza l’evolversi di questa bruttissima situazione per conoscere meglio il perimetro delle responsabilità di tutti gli attori coinvolti.
Temo che emergeranno altre spiacevoli situazioni, mi auguro non a carico di Doni.

Come vincere un’automobile a settimana

ecodibg.jpgDa Bingo è passato a Boing, che poi altro non è che l’anagramma del precedente nome, e dal premio finale consistente in un appartamento si è passati a quello di un mega-buono spesa presso la catena di supermercati IPER dal valore di 36.000 euro (suddiviso in 60 buoni spesa da 600 euro ciascuno, uno ogni mese per 5 anni consecutivi!!!).
Quello che non è cambiato è l’appuntamento con il mega concorso abbinato all’acquisto del quotidiano bergamasco l’Eco di Bergamo che puntualmente viene riproposto e che puntualmente riscuote grande successo, che ha perso il via domenica 17 ottobre e che terrà compagnia ai partecipanti fino a Natale.

Quest’anno inoltre si potrà vincere un’automobile Opel Corsa in ognuna delle 10 settimane di validità del concorso: ogni giorno verranno pubblicati alcuni numeri che andranno “segnati” nelle cartelle stile tombola che i partecipanti dovranno avere.
Chi farà tombola si aggiudicherà i premi in palio, tra i quali l’appena citata Opel Corsa, ma anche tanti buoni spesa presso i supermercati IPER.

Considerato l’amore degli italiani (ed i bergamaschi non fanno eccezione…) per il gioco e le lotterie in generale, credo che anche quest’anno il concorso de l’Eco di Bergamo riscuoterà un grande successo, anche perchè è provato che la gente si “affeziona” maggiormente al gioco durante i periodi di difficoltà economica, nella speranza che la dea bendata sia benevola e risolva magicamente ogni problema economico.

Certo è che, pensando al periodo di grossa crisi economica che stiamo vivendo, un bel primo premio consistente in un posto di lavoro sicuro forse avrebbe avuto un impatto molto più forte, ma… come si fa a vincere un posto di lavoro?
E’ un pò complicato!

Meglio accontentarsi dei buoni premi e dell’automobile, e magari intanto fare un pensierino al gigantesco montepremi del SuperEnalotto

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/06/151744_530276_Immagine_9656191_medium.jpg)

Il nuovo Eco di Bergamo

eco.jpgIl 10 ottobre 2010 è stata una giornata particolare per molti, perchè il ricorrere di 3 volte del numero 10 nella data da l’impressione di qualcosa di diverso dal solito, di “magico”.
La data del 10 ottobre è stata importante anche per il quotidiano bergamasco di maggior rilievo, ovvero l’Eco di Bergamo.

E’ stata infatti presentata la prima copia nel nuovo formato che accompagnerà le decine di migliaia di lettori bergamaschi che ogni giorno sfogliano le pagine del quotidiano alla ricerca di notizie ed informazioni.

Il nuovo formato del quotidiano è parecchio rinnovato rispetto a quello a cui eravamo abituati: dimensioni ridotte per una maggior facilità di lettura, soprattutto quando ci si trova in viaggio (vedi in treno) e gli spazi sono ridotti… soprattutto sui nostri treni!!!
Dimensioni ridotte ma maggiori approfondimenti e maggior spazio alla cronaca della provincia, la quale conta in effetti ben il 90% degli abitanti e quindi dei potenziali lettori e che fino ad oggi non ha sicuramente avuto il 90% dello spazio del giornale.

Il colore: guiderà il lettore nella lettura delle diverse sezioni perchè i diversi colori aiuteranno i lettori ad “orientarsi” nella lettura delle pagine de l’Eco di Bergamo.

Un cambiamento che, si augurano il direttore e tutti coloro che contribuiscono alla sua quotidiana messa in produzione, aiuti il quotidiano ad essere ancor più nei cuori dei lettori bergamaschi.
Il direttore Ettore Ongis nella sede della Gamec di Bergamo ha autografato la prima copia del nuovo Eco di Bergamo proprio il giorno 10 ottobre 2010 alle ore 10:10… chissà che questo ricorrere del numero 10 sia davvero di grande auspicio.

Il sito de l’Eco di Bergamo riportava a dire il vero anche della possibilità di sfogliare il quotidiano sul web: personalmente ho cercato dappertutto dove stava questo link, ma non sono riuscito a trovarlo.
Adesso spero che venga anche riammodernato il sito del quotidiano locale: a mio parere così com’è è già ben messo, io però suggerirei di creare anche uno spazio dedicato ai blogger locali, cioè a coloro che possono raccontare meglio di altri come si vive nei nostri paesi e nella nostra città.

Auspicherei anche maggior collaborazione con i siti delle tante associazioni e gruppi bergamasche, perchè creando una sinergia tale si ingrandirebbe ancor più il ruolo del sito del quotidiano.
Che è poi quello che da le notizie il giorno prima che appaiano sulla versione cartacea, ragion per cui questo “link” con associazioni e gruppi vari potrebbe aiutarlo a raggiungere uno spettro più ampio di fonti di informazione.

Se serve una mano… 🙂

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200906/eco_10701.JPG)

A Bergamo si può vincere una casa nuova!

casa.jpgVincere un’appartamento, un sogno quasi impossibile che a Bergamo diventerà realtà tra circa 10 settimane.
Parte infatti lunedi 8 marzo, festa della donna, il concorso dell’Eco di Bergamo che mette in palio un premio finale da leccarsi i baffi, un’appartamento nuovo di zecca che un fortunato si aggiudicherà.

Come fare per provare a vincerlo?
Beh, bisogna innanzitutto avere la cartella che è stata consegnata nei giorni passati a chi acquistava il quotidiano e comprare ogni giorno il quotidiano per staccare il bollino che andrà incollato in cartella.
Per partecipare alla estrazione finale bisognerà inviare la propria cartella completa di tutti i bollini giornalieri pubblicati sul quotidiano durante le 10 settimane del concorso.

Inoltre ogni giorno verranno pubblicati alcuni numeri di cartelle che verrano premiate con 2 buoni giornalieri di 500 euro di spesa pressi i negozi IPER dislocati sulla provincia bergamasca.

Insomma, si potranno vincere 500 euro ogni giorno ed in più sognare il mega-premio finale, una bellissima casa nuova.
Ricordo quando lo stesso concorso si tenne 6 anni fa, nel 2004: a vincere fu una studentessa universitaria, ricordo bene, che si aggiudicò un bell’appartamento dislocato in un paese alla periferia di Bergamo.

Chissà chi vincerà quest’anno… speriamo che l’appartamento vada a qualcuno che ne abbia veramente bisogno, sarebbe l’apoteosi del concorso.

 

(foto presa da http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2009/04/casa.jpg)

I quotidiani bergamaschi sono su Facebook!

FB.jpgQuello de l’Eco di Bergamo nel momento in cui scrivo è a quota 2375, mentre quello di Bergamonews ne ha 1413.
Non stiamo parlando di dipendenti, di articoli scritti giornalmente, di chissà quale statistica ma bensì (qualcuno già l’avrà capito) di fans su Facebook, nei rispettivi gruppi creati per questi 2 quotidiani di Bergamo.

I 2 quotidiani bergamaschi infatti sono sbarcati sul social network più famoso del mondo e qui continuano il loro lavoro di informazione nei riguardi dei loro lettori, che in questo caso sono i fans che han deciso di entrare a far parte dei loro gruppi per rimanere sempre aggiornati con le notizie pubblicate dai gestori dei gruppi.

I 2 gruppi si differenziano in alcuni particolari: quello dell’Eco di Bergamo si concentra sulle notizie di cronaca, mentre quello di BergamoNews pubblica anche tante foto e sembra sotto questo aspetto più dinamico e più ricco di quello dell’Eco di Bergamo.

Anche l’area delle discussioni è popolata sul gruppo di Bergamonews, mentre dall’altra parte è desolatamente vuota, nonostante un numero quasi doppio di fans.

Insomma, la sensazione è che i 2 quotidiani abbiano scoperto il potere mediatico del social network facebookiano ma che ancora non ne abbiano sfruttato tutte le potenzialità: stiamo allerta e vediamo se nelle prossime settimane miglioreranno entrambi sotto questo punto di vista.

 

(foto presa da http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/facebook-logo.jpg)