Stiamo entrando nell’era della televisione digitale

antenne.jpgPasso dopo passo stiamo entrando nell’era della televisione digitale.
In bergamasca alcuni paesi sono già totalmente “digitali” dall’8 novembre, altri si muoveranno in questa direzione nei prossimi giorni fino alla data ufficiale di spegimento dell’analogico fissata per venerdì 26 novembre.

Se ne parla oramai da mesi ma è utile ricordare che per poter vedere ancora i canali televisivi con il proprio televisore bisognerà dotarsi di un decoder digitale. Se invece la TV è di ultima generazione allora non servirà perchè il decoder è integrato all’interno della TV.

Lo switch off imcombe e quindi tergiversare non ha senso: ecco perchè in questi giorni le cronache parlano di una corsa quasi affannosa all’acquisto dei decoder digitale.
Ne serve uno per ogni televisore, mentre invece non serve cambiare le antenne.
Piuttosto, potrebbe essere buona cosa far fare una revisione alle antenne, soprattutto se malfunzionanti o se anche con l’analogico davano problemi di ricezione.

Da buttare invece le antennine da poche migliaia di lire o decine di euro che venivano vendute con i piccoli televisori, quelle interne alle abitazioni, per capirci.

Naturalmente nei primi giorni occorrerà un pò di prudenza e di pazienza: se con l’analogico quando il segnale era disturbato il canale televisivo si vedeva male, con il digitale quando il segnale non è pulito il canale televisivo scompare del tutto.

Probabilmente ci ritroveremo a dover risintonizzare tutti i canali più volte, inizialmente.
Occorrerà tanta pazienza e soprattutto la consapevolezza che, volenti o nolenti, indietro non si torna.

Lo switch off incombe, il che significa che una volta che l’analogico verrà spento… non verrà mai più riacceso.

 

(foto presa da http://www.hotel-rimini.com/var/news/storage/images/notizie/antenne-radio-tv/79142-1-ita-IT/antenne-radio-tv_articolo.jpg)

Digitale terrestre al via tra tanti problemi

decoder.jpgA partire da ieri, Martedì 18 maggio, Rai2 e Rete4 sono passate sul canale digitale e quindi i loro programmi verranno trasmessi esclusivamente in tecnologia digitale in tutta la bergamasca, città e provincia. Non sarà quindi più possibile sintonizzarsi sui 2 canali utilizzando il vecchio metodo analogico.

Per vedere i 2 canali in digitale, come già ampiamento spiegato nei giorni scorsi da giornali, TV e radio, bisogna
dotarsi di un decoder, che sia esso esterno oppure già integrato in un televisore di ultima generazione.

Per gli abbonati RAI di età pari o superiore ai 65 anni che abbiano dichiarato nel 2009 un reddito non superiore ai 10.000 euro sussiste anche la possibilità di utilizzare un buono di 50 euro messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di un decoder.

Quello di martedì 18 maggio è il primo passo verso la migrazione completa al digitale (il termine tecnico è switch off); infatti, il passaggio completo al digitale avverrà a cavallo del 15 settembre ed il 20 ottobre.

Uno degli aspetti interessanti di questo passaggio è la possibilità di vedere molti più canali rispetto a quelli che si vedono attualmente in analogico: penso a Rai 4 e Rai 5, Boing e molti altri ancora.
Per qualcuno è anche una riscoperta di canali che in analogico non si vedevano più, o si vedevano male, come per esempio La7.

Ma com’è andato in realtà lo switch-off di questi 2 canali? E’ filato tutto liscio oppure ci sono stati dei contrattempi?
La seconda che abbiam scritto!

Purtroppo sentendo amici e parenti e leggendo sui siti de L’Eco di Bergamo e BergamoNews ho visto che tanti sono stati i problemi riscontrati dai bergamaschi: c’è chi non vede ancora i 2 canali in digitale e naturalmente non li vede nemmeno in analogico, c’è chi non vede nessuno dei canali RAI ma solo quelli Mediaset (e come la mettiamo col canone RAI???).

Sul sito Decoder Comunicazioni è visibile una lista dei comuni interessati allo switch off dei 2 canali.
Interessante è notare come alcuni comuni ne siano fuori, per esempio provate a cercare Vertova, Gazzaniga, Clusone, San Pellegrino, San Giovanni Bianco: non ci sono!
Quindi significa che per loro il passaggio non è valido, ma… quando avverrà allora il passaggio al digitale per questi comuni?
E ancora, perchè la campagna di informazione non ha trasmesso queste informazioni relative alla copertura dei singoli paesi della provincia?

Ci viene il dubbio che anche questo passaggio ad una tecnologia migliore sia stato l’occasione per spillare soldi alla gente, fornendo informazioni parziali e spingendo all’acquisto di nuovi televisori e di decoder per quelli vecchi.

Monitoreremo la situazione nei prossimi giorni per vedere come evolverà: voi volete dirci com’è andata nelle vostre case? E’ stato un passaggio che ha migliorato il numero di canali che vedere in TV, oppure avete avuto anche voi dei problemi?

 

(foto presa da http://iristech.it/files/2009/04/decoder_digitale_t.jpg)