Finita la scuola è tempo di CRE in tutti i paesi della provincia

CRE%202006%202%20037r.jpgCon la conclusione dell’anno scolastico è cominciata per moltissimi studenti – non tutti in verità, in quanto alcuni sono impegnati negli esami – la lunga stagione della pausa estiva: all’incirca 3 mesi di tempo per scaricare le tensioni e le fatiche accumulate durante i 9 mesi di percorso scolastico, ma anche l’occasione buona per divertirsi, svagarsi, e godersi un meritato periodo di riposo.

Per molte famiglie però questo può rappresentare un piccolo, grande problema: come accudire i propri figli, soprattutto quelli in età più giovane, per esempio quelli della scuola materna o primaria?

A chi lasciarli durante le ore del lavoro?

Fortunatamente in soccorso dei genitori arrivano in tantissimi paesi i Centri Ricreativi Estivi, o CRE, momenti importanti sia per lo svago dei bambini e dei ragazzi che vi partecipano sia per la loro formazione.

Bergamo e provincia hanno una tradizione fortissima nell’organizzazione dei CRE, una storia lunga decenni e che ha avuto origine dalle cosiddette “colonie estive” marine o montane nelle quali venivano mandati i figli negli anni ’60 e ’70.

Le proposte sono davvero tantissime e qualcuno ha anche provato ad elencarle, con una lista di qualche decina di questi CRE: oltre alle proposte parrocchiali e comunali ci sono anche i Centri Ricreativi con focus più mirati, per esempio naturalistici o sportivi (Atalanta e FoppaPedretti), ma anche artistici e circensi.

Una proposta ricca, diversificata, vicina a tutte le esigenze e a tutte le “tasche”: un esperienza che costa tanta fatica da parte di chi organizza e gestisce questi Centri Ricreativi Estivi ma che alla fine lascia anche tanto sotto l’aspetto umano.

 

 

(foto presa da http://www.santacaterinabg.it/Oratorio/img/CRE_2006/CRE%202006%202%20037r.jpg)