L’Atalanta sbanca San Siro!

20120915_atalanta-milan.jpgE la Dea battè il Diavolo.

La vittoria dell’Atalanta a San Siro contro il Milan grazia alla precisa rasoiata da fuori area di Cigarini ha regalato ai tantissimi tifosi atalantini una gioia indescrivibile, personalmente riportandomi indietro di tanti, tantissimi anni fino a quando da ragazzino vidi Bonacina infilare di testa la porta dell’invincibile Milan e regalare una vittoria storica a Milano.

Certo questo Milan non è nemmeno lontanamente paragonabile a quel Milan, resta il fatto che sbancare San Siro è sempre una soddisfazione immensa, e la vittoria di sabato ripaga solo in parte la sconfitta che l’Atalanta subì ingiustamente lo scorso anno tra le mura amiche, per via di un discutibilissimo rigore procurato da Pato.

Grande la soddisfazione ma enorme anche l’importanza di quei 3 punti perchè in un colpo solo hanno spazzato via il segno meno in classifica portando l’Atalanta in attivo, ed in una posizione sicuramente migliore di quella di settimana scorsa.

Cigarini eroe della serata?
Mah, non saprei, io metterei tutti i giocatori sullo stesso piano e mister Colantuono una spanna sopra tutti perchè se da oltre 1 anno questa squadra gioca bene, diverte e spesso vince lo si deve tutto a lui, uno che lo spogliatoio lo tiene ben saldo in pugno e che sa spronare i giocatori al punto giusto.

Se l’Atalanta oggi è l’Atalanta che tutti vediamo, io credo lo si debba soprattutto a lui e allora questa vittoria è forse la sua vittoria, quella ciliegina che impreziosisce ancor più un lavoro preciso ed ordinato che ha portato la Dea ad essere una squadra rispettata e temuta anche dalle grandi.

Avanti così, sotto alla prossima e… chi sarà la prossima grande a cadere sotto i colpi della Dea?

Super Atalanta: la salvezza è cosa fatta

9631.jpgOramai si può dire che l’Atalanta è praticamente salva: il successo nella partita di mezzogiorno di domenica 25 marzo segna con buona certezza il raggiungimento dell’obiettivo di inizio campionato.

Quella col Bologna è stata una partita super: 11 leoni in campo nonostante le diverse defezioni – su tutte l’attacco orfano del duo Denis-Marilungo – ed una prestazione da incorniciare grazie alla saggia conduzione di mister Colantuono.

E’ bello il fatto che a segnare i 2 gol siano stati proprio i sostituti di Denis e Marilungo: Gabbiadini finalmente ha giocato in scioltezza mettendosi in luce per tutta la partita e segnando il suo primo gol in Serie A, mentre il Tir si dimostra sempre utilissimo quando viene chiamato in causa.

Bravi a tutti i giocatori in campo perchè il Bologna è una squadra tutt’altro che semplice da affrontare: ha un trio d’attacco che vanta pochi eguali in tutta la serie A ed in generale la squadra bolognese ha quest’anno creato più di un problema anche a squadra di alta classifica.

Eppure contro questa Atalanta sembra ci sia poco da fare. Se in campo vanno determinati, i nerazzurri trovano pochi problemi a fare la partita ed a portarla in porto.
Oggi è sembrato di rivedere l’Atalanta di inizio campionato quando i 6 punti di penalizzazione vennero annullati in poche domeniche.

Bravi tutti a reagire alle tante avversità extra-calcistiche di quest’anno, bravo a Colantuono per aver costruito un gruppo solido e deciso, bravo al pubblico che quest’anno sembra ha sempre supportato la squadra anche quando sono sorti dei problemi con i risultati.

Una stagione davvero da incorniciare, ora servirà mantenere alta la tensione ancora per qualche partita.

A come Atalanta, A come Serie A!

229912_646506_ALBR2995_c_11668332_medium.jpgL’obbiettivo era uno solo, molto chiaro e molto preciso: centrare subito la promozione in serie A per evitare di rimanere inguaiati nell’inferno della Serie B per anni. E subito l’obbiettivo è stato centrato, con ben 3 giornate di anticipo dopo un campionato giocato praticamente sempre da protagonista.

E’ davvero enorme la gioia e la soddisfazione di tutti i supporters della Dea, il campionato di serie B era partito subito alla grandissima ma dopo qualche battuta a vuoto erano emerse perplessità sulla tenuta della squadra, sulla possibilità di poter condurre in porto il campionato così come si era progettato in estate, con una campagna acquisti di buon livello messa in atto dalla società.

Su tutti erano arrivati i 2 “gioielli” del precedente campionato di B, Pettinari e Ardemagni, ma entrambi non hanno giovato di una annata straordinaria.
I presupposti per una annata trionfale c’erano tutti e la vecchia guardia ha sicuramente contribuito alla grandissima a spingere la squadra verso la promozione.

Quando si centra un traguardo così importante i meriti vanno divisi tra tutti i componenti della rosa, io però voglio ricordare 3 giocatori su tutti: Doni, il capitano dei record, l’inossidabile bandiera e trascinatore vero dell’Atalanta, fuori e dentro il campo; poi Bonaventura, che è stato la bellissima sorpresa della squadra e sicuramente l’anno prossimo in serie A potrà mettersi ancora più in luce; per ultimo cito Capelli, perchè è uno che non molla mai, un bergamasco DOC che mette in campo grinta e voglia di arrivare alla meta, uno che magari non è dotato di mezzi da fuoriclasse ma sopperisce a questo con una grinta da campione.

E poi Colantuono e Percassi: il primo è stato tanto criticato per il poco gioco messo in mostra e credo – è una sensazione – che non verrà riconfermato, ma va comunque ringraziato per il grande lavoro svolto.
Il presidente invece si è dimostrato il degno successore di Ruggeri, che personalmente ritengo uno dei più grandi presidenti di sempre. Con Percassi arriverà anche il nuovo stadio e tutto lascia presupporre ad un futuro davvero roseo per tutti.

Adesso la squadra è attesa dagli ultimi impegni di campionato ma soprattutto dalla festa del 21 maggio, quando Bergamo dovrà essere letteralmente invasa dai colori nero e azzurro.

Perchè la serie A merita una festa… di serie A!!!

 

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2011/05/229912_646506_ALBR2995_c_11668332_medium.jpg)

Voto all’Atalanta: promossa o rimandata?

atalanta.jpgSe ad inizio campionato avessero detto ai tifosi dell’Atalanta che la loro squadra si sarebbe classificata al secondo posto a fine anno solare 2010, che cosa avrebbero fatto?
Avrebbero accettato la posizione di buon grado oppure, da buongustai quali sono, avrebbero arricciato un pò il naso?

Io propendo più per la seconda posizione, perchè ad inizio stagione l’Atalanta era partita con la dichiarata volontà di vincere (e magari stravincere) il campionato cadetto.

C’era da riscattare una retrocessione brutta, frutto di un campionato di serie A giocato male e concluso peggio.
C’era da recuperare l’amore di una tifoseria che, ad onor del vero, non ha mai voltato le spalle alla Dea.

Ma soprattutto c’era la consapevolezza di avere una squadra all’altezza del compito, quello di vincere il torneo di Serie B.

Dopo una buona partenza però le cose si sono un pò complicate e si è giunti alla sosta natalizia tra tanti, troppi, alti e bassi.
Tante buone prove condite da vittorie alternate a sconfitte indecenti, indecorose, frutto di prestazioni inguardabili, da squadra senza capo nè coda, tanto che più volte è stata chiesta la testa dell’allenatore, Colantuono.

Percassi però ha tenuto duro ed ha sempre confermato l’allenatore, confidando in una quadra definitiva che, però, stenta ancora ad arrivare.

Resta il fatto che la classifica dell’Atalanta è comunque ottima, anche se non superlativa: secondo posto a 3 lunghezze dal sorprendente Novara, se il campionato si concludesse oggi la Dea salirebbe direttamente in Serie A senza passare per i playoff.

Il cammino purtroppo è ancora lungo e la promozione tutta da decidersi visto che va valutata la tenuta della matricola Novara e vanno rintuzzati gli attacchi del Siena, del Torino, di Livorno e Reggina.
Senza dimenticare altre sorprese come il Varese, il Vicenza ed il Pescara, tutte a ridosso della zona playoff.

Va soprattutto trovato un vero bomber, a mio avviso: Ardemagni finora è stato semplicemente deludente, il Tir (Tiribocchi) ha segnato più di un gol decisivo ma si è dimostrato incostante e Doni invece ha fatto buone prestazioni ma i suoi 37 anni si fanno sentire tutti. Il solo Ruotolo sembra essere affidabile, ogni volta che ha giocato non ha mai deluso le aspettative.

Forza Dea e Buon Natale a tutti, augurandoci che il 2011 sia davvero l’anno della promozione nella massima serie, quella che più si addice all’Atalanta.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/07/77895_400111_ATA514_496_7470054_medium.jpg)